Pier Carlo Padoan

L'IMU è giustificata da una eccezionalità tutta italiana?

"Le condizioni italiane sono diverse perché sono quelle che dicevo prima: l'80% di proprietari di prima casa."

Pubblicato: 17 set 2015
Data origine: 06 set 2015
Macroarea economia

Quello dell'IMU è un tema tornato in auge negli ultimi mesi per via delle affermazioni di Renzi circa la possibile eliminazione della tassa sulla prima casa. Renzi stesso ne aveva parlato qui, mentre più recentemente Renato Brunetta ha affrontato la questione. Brunetta stesso ha accusato Padoan di aver cambiato idea sul tema rispetto a qualche anno fa quando diceva che fosse prioritario tagliare le tasse sul lavoro e non sugli immobili (ha sostanzialmente ragione, come abbiamo spiegato qui). Per giustificare il parziale cambio di posizione, il ministro spiega che sono le particolari condizioni dell'Italia a far sì che l'eliminazione dell'IMU sia prioritaria: rispetto ad altri Paesi avremmo una maggior percentuale di proprietari di casa che potrebbero beneficiare da questa azione del governo. Vediamo se è così.

Quanti italiani proprietari di casa?

Secondo il rapporto "Gli immobili in Italia 2015" siamo "un Paese in cui quasi 8 famiglie su 10 sono proprietarie della casa nella quale abitano". Secondo Eurostat il numero si avvicinerebbe invece al 73%; il dato non sarebbe mai arrivato all'80% nel decennio precedente.

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Le condizioni italiane sono davvero diverse?

Guardando ai dati Eurostat 2013 (quelli 2014 non ci sono per molti Paesi) non ci sembra sia così. Il tasso di persone che vivono in case di proprietà in Italia è inferiore a 80% si colloca assolutamente nella media dei Paesi europei.

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Verdetto

Padoan, cosi come il leader del suo governo, sovrastima la percentuale di italiani che vivono in case di proprietà e, soprattutto, sottolinea una eccezionalità nostrana che non esiste davvero.

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