Matteo Renzi

Immigrazione clandestina: è vera apocalisse?

"La situazione non è da toni apocalittici, i numeri sugli sbarchi sono leggermente più alti dell'anno scorso"

Pubblicato: 18 giu 2015
Data origine: 08 giu 2015
Macroarea questioni sociali

Matteo Renzi placa gli animi sull'emergenza immigrazione. In un periodo storico particolarmente segnato da sbarchi e arrivi sulle nostre coste, il dibattito politico italiano ed europeo è decisamente attivo sul tema. Parlando in conferenza stampa del recente G7 in Germania, il Premier sottolinea come i numeri sugli sbarchi siano leggermente più alti rispetto a quelli dell'anno scorso.

Ultimi dati disponibili

Grazie all'aiuto del sempre utile Ismu (Fondazione iniziative e studi sulla multietnicità), tiriamo le fila sugli ultimi dati resi disponibili dal Ministero dell'Interno.

graph

Come si può vedere dal grafico, a fine aprile 2014 erano sbarcate sulle coste della Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna 25.646 persone. Nello stesso giorno del 2015 (28 aprile), come giustamente sostiene Renzi, il dato era di poco superiore - 26.223, ossia un aumento di 577 unità, pari a +2,2%. Sul dettaglio dei mesi ci viene in aiuto il sito dell'Unhcr nella parte dedicata all'Italia: da gennaio ad aprile, con la sola eccezione di marzo, i numeri degli sbarchi del 2015 sono leggermente superiori rispetto a quelli del 2014.

Il Verdetto

Se è vero che la situazione non è da considerarsi apocalittica rispetto all'anno scorso, occorre ricordare che il 2014 è stato un anno record per gli sbarchi registrati. Infatti, nei soli primi quattro mesi del 2014, si è superato il dato sul numero degli arrivi di tutto il 2012, e raggiunto la metà di quelli relativi a tutto il 2013. Nonostante questo aspetto - e i toni catastrofici con cui oggi alcuni esponenti politici affrontano la tematica - Renzi ha ragione: gli sbarchi nel 2015 sono leggermente superiori a quelli del 2014.

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