Pubblicato: mercoledì 16 ottobre 2019
Photo: Ansa
Salvini contro Renzi, il fact-checking: rifiuti, ambiente e Tav

Il 15 ottobre 2019 Matteo Salvini e Matteo Renzi sono stati ospiti di Bruno Vespa a Porta a Porta (Rai1).

Abbiamo verificato il loro confronto, qui trovate i fact-checking relativi a rifiuti, ambiente e Tav.

Rifiuti e ambiente

Matteo Salvini ha dichiarato, nel corso del confronto: «Perché [il problema rifiuti] dove governa la Lega non c’è?» (min. -41:41). In realtà, anche alcuni sindaci leghisti hanno avuto problemi con rifiuti in passato. Forse non tutti se lo ricorderanno (anche se Salvini dovrebbe) ma alla fine del 1995 la città di Milano – guidata [1] allora da una giunta monocolore leghista con a capo il sindaco Marco Formentini e con Salvini consigliere comunale – si trovò ad affrontare un’emergenza rifiuti.

Come ha ricordato alla Camera l’ex prefetto di Milano Roberto Sorge, in carica al momento della crisi, l’emergenza era nata a causa del rifiuto da parte del comune di Cerro Maggiore (Mi) – anch’esso guidato da una giunta monocolore leghista – di continuare a ricevere l’immondizia milanese nella sua discarica. Il prefetto Sorge ha poi dichiarato che «la situazione raggiunse limiti di intollerabilità dal punto di vista sia igienico sanitario, considerato che ormai i rifiuti si avvicinavano ai primi piani dei palazzi di alcune zone di Milano, sia di ordine pubblico».

L’emergenza era stata poi risolta da un accordo mediato dallo stesso prefetto Sorge, ma anche – come riportato da alcuni articoli dell’epoca – dall’intervento dell’allora governatore dell’Emilia–Romagna Pier Luigi Bersani (Democratici di sinistra), che aveva preso in carico lo smaltimento di parte dei rifuti milanesi.

Restando sui temi ambientali: Matteo Renzi ha detto che Salvini, «in uno dei suoi rari casi di presenza al Parlamento europeo ha votato contro l’accordo di Parigi [...], un accordo per l’ambiente e per le nuove generazioni» (min. -47:38).

Renzi dice la verità. Il 4 ottobre 2016 il Parlamento Europeo ha votato e approvato con 610 voti a favore, 31 astensioni e 38 contrari il testo dell’Accordo di Parigi, che definisce un piano d’azione contro i cambiamenti climatici. In quell’occasione, Salvini ha votato contro l’accordo.

Chi ha votato per la Tav

«Noi abbiamo votato la mozione sulla Tav», ha detto Renzi nel corso del confronto (-1:24:13). Allora il suo partito Italia Viva non esisteva, dunque l’ex presidente del Consiglio si riferisce certamente al voto del Partito Democratico: in effetti, quando il 7 agosto 2019 si votarono in Senato le mozioni sulla Tav Torino-Lione, il Pd si espresse favorevolmente. Nei giorni successivi a quell’episodio, nel quale le due forze della maggioranza si erano ritrovate a votare in modo opposto, Matteo Salvini aprì la crisi di governo.


*Leggi anche: il nostro speciale sulla Tav pubblicato da Agi*

Salvini e Renzi a Porta a Porta: gli altri capitoli del nostro fact-checking

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