Il governo Meloni ha già usato più di 450 voli di Stato

Finora ministri e sottosegretari hanno viaggiato con aerei riservati una volta ogni tre giorni, in linea con il governo Draghi ma molti di più di entrambi i governi Conte
Fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri
Fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri
Da giorni sta facendo discutere il caso del ministro della Difesa Guido Crosetto, che nel corso dell’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti contro l’Iran è rimasto bloccato a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dove si trovava a suo dire per motivi personali. Per tornare in Italia Crosetto ha viaggiato su un volo militare fornito dal Comando del trentunesimo stormo di Ciampino – quello che si occupa di gestire i voli di Stato – che il ministro ha fatto sapere di aver pagato personalmente, versando «il triplo rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato».

Eppure, da quando il governo Meloni è in carica i ministri e sottosegretari – compreso lo stesso Crosetto – hanno fatto un ampio uso dei voli di Stato, anche conosciuti come “aerei blu”, ossia voli riservati ad alcune cariche istituzionali e pagati con risorse pubbliche. Anche per tratte relativamente brevi, come spostarsi tra città italiane distanti poche centinaia di chilometri.

Il primato di Tajani

Secondo le verifiche di Pagella Politica, dal 22 ottobre 2022 i ministri, i sottosegretari e le delegazioni del governo hanno utilizzato voli di Stato in oltre 450 occasioni, in media circa una volta ogni tre giorni, in linea con il governo Draghi, ma molto di più di entrambi i governi guidati da Giuseppe Conte (rispettivamente un volo a settimana nel Conte I e un volo ogni cinque giorni nel Conte II). 

Per calcolare il numero complessivo di voli di Stato abbiamo analizzato tutti i rendiconti sui voli di Stato che sono stati autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, pubblicati sul sito ufficiale e aggiornati a gennaio 2026. Nel nostro conteggio abbiamo considerato solo le autorizzazioni per i voli di Stato di ministri, sottosegretari e le delegazioni del governo, escludendo i voli organizzati per altre autorità dello Stato, come le ambasciate e le prefetture, e quelli umanitari, organizzati per esempio per riportare in Italia nostri connazionali da aree di crisi. Nel conteggio non sono compresi i voli di Stato utilizzati da Giorgia Meloni né dai presidenti del Consiglio precedenti, perché la legge prevede la pubblicazione dei voli utilizzati solo dai ministri, dai sottosegretari e dalle altre delegazioni e autorità (su questo ci torneremo meglio più avanti).

In base alle nostre rielaborazioni, da quando il governo Meloni è in carica i ministri, i sottosegretari e le delegazioni del governo hanno utilizzato voli di Stato in 453 occasioni, in media circa una volta ogni tre giorni. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è quello che per ora ha usato più voli di Stato in assoluto: 139, in media una volta ogni nove giorni. Al secondo posto c’è Crosetto, con 72 voli, seguito dal ministro delle Imprese del Made in Italy Adolfo Urso con 55 voli. A seguire ci sono il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha usufruito di voli di Stato 41 volte, e il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida con 23 voli. Più staccati il ministro della Giustizia Carlo Nordio (15 voli), il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti (13) e il ministro dei Trasporti Matteo Salvini (12). Ci sono poi alcuni per cui non risultano voli di Stato. Si tratta del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, del ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci e della ministra per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Un’eccezione diventata regola

Il numero così elevato di voli Stato per Tajani e Crosetto può essere giustificato dal fatto che i due, proprio in virtù del loro ruolo nel governo, sono spesso impegnati in missioni all’estero, che comprendono lunghi spostamenti e per cui è necessario garantire la massima sicurezza. Dall’altro lato, però, la legge stabilisce regole stringenti per l’uso dei voli di Stato per i ministri e sottosegretari, per cui dovrebbero essere in linea generale un’eccezione. I voli di Stato sono invece sempre previsti per il presidente della Repubblica, per i presidenti di Camera e Senato, per il presidente del Consiglio dei Ministri e per il presidente della Corte costituzionale. Al contrario, per i ministri e per le altre autorità i voli di Stato sono per l’appunto eccezioni, che secondo la normativa devono «essere specificamente autorizzate, soprattutto con riferimento agli impegni internazionali». Più nel dettaglio, in base a una direttiva della Presidenza del Consiglio approvata nel 2011, i voli di Stato possono essere concessi a ministri e sottosegretari per «comprovate, imprevedibili ed urgenti esigenze di trasferimento connesse all’efficace esercizio delle funzioni istituzionali e l’impossibilità di provvedere ai trasferimenti con voli di linea» e «l’accertata indisponibilità di altre modalità di trasporto compatibili con lo svolgimento di dette funzioni». Non possono essere autorizzati voli di Stato per «tratte sulle quali sia presente il trasporto ferroviario e tale servizio, tenuto conto delle modalità di erogazione, risulti idoneo ad assicurare il trasferimento in tempi ed orari compatibili con gli impegni istituzionali». 

Insomma i voli di Stato per ministri e sottosegretari dovrebbero essere in linea teorica un’eccezione, ma alcuni di loro li hanno usati finora anche per viaggi interni al Paese e relativamente brevi. Per esempio, il 7 dicembre 2024 il ministro della Difesa Crosetto aveva usato un volo di Stato da Roma a Pisa, in Toscana. Lo stesso giorno, Crosetto aveva partecipato a Livorno alla cerimonia di consegna della Nave Trieste alla Marina Militare, insieme con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e altre autorità. Qualche mese più tardi, il 3 aprile 2025 il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva usato un volo di Stato per spostarsi da Roma a Lamezia Terme, in Calabria. Quel giorno Piantedosi aveva inaugurato a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia a meno di 50 chilometri da Lamezia Terme, una nuova caserma dei carabinieri, realizzata in un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Due mesi dopo, il 4 giugno, Tajani aveva usufruito di un volo di Stato da Roma a Brescia, dove il giorno seguente si era tenuto il forum imprenditoriale Italia-India con il Ministro del Commercio e dell’Industria indiano Piyush Goyal. 

L’uso frequente dei voli di Stato non riguarda solo gli esponenti del governo Meloni. In precedenza i ministri, i sottosegretari e le delegazioni del governo Draghi avevano usato i voli di Stato in 260 occasioni, in media una volta ogni due giorni e mezzo, in linea con il governo attuale. Per il governo Draghi, il ministro che ha preso più voli di Stato è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, con 66 voli, circa uno ogni 9 giorni, al pari di Tajani. Il primo e il secondo governo Conte avevano invece usato meno i voli di Stato. Il primo governo Conte ne aveva usati 67, circa uno ogni sette giorni, mentre il secondo governo Conte 260, ossia uno ogni cinque giorni. In quest’ultimo caso, va detto però che per due mesi – dicembre 2019 e giugno 2020 – i dati non sono pubblicamente disponibili e che la cifra risente con tutta probabilità delle limitazioni dei trasporti per fronteggiare la pandemia da Covid-19, iniziata alla fine di gennaio 2020.

Non votare al buio. Leggi la guida al referendum.

Spiega in modo chiaro che cosa cambia con la riforma della giustizia e quali sono le ragioni del Sì e del No.

Con la membership riceverai anche una newsletter quotidiana e l’accesso a contenuti esclusivi.
LEGGI LA GUIDA
Newsletter

Politica di un certo genere

Ogni martedì
In questa newsletter proviamo a capire perché le questioni di genere sono anche una questione politica. Qui un esempio.

Ultimi articoli