Dopo quanto tempo i presidenti del Consiglio vanno negli Stati Uniti

Il 27 luglio Meloni incontrerà per la prima volta a Washington il presidente Biden. Negli ultimi trent’anni solo Prodi, Draghi e Renzi sono stati ricevuti dopo di lei
Ansa
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è il quarto capo di governo italiano in visita più tardi negli Stati Uniti dal 1992 a oggi. Giovedì 27 luglio Meloni sarà a Washington dove incontrerà alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. L’invito ufficiale di Biden è arrivato il 12 luglio scorso e Meloni lo incontrerà nove mesi dopo l’insediamento come presidente del Consiglio, avvenuto il 22 ottobre 2022. 

Al centro dell’incontro tra Meloni e Biden ci saranno gli interessi strategici comuni tra Italia e Stati Uniti, tra cui il sostegno all’Ucraina nella guerra portata avanti dalla Russia, i rapporti con i Paesi del Nord Africa e quelli con la Cina.

Le precedenti visite alla Casa Bianca

Negli ultimi trent’anni, da Giuliano Amato nel 1992 a Meloni nel 2022, in Italia si sono succeduti tredici presidenti del Consiglio, alcuni dei quali hanno guidato più governi. Si tratta di Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, Romano Prodi e lo stesso Amato. 

Il presidente del Consiglio a essere andato in visita prima negli Stati Uniti è stato Lamberto Dini. Quest’ultimo è entrato in carica il 17 gennaio 1995 ed è andato a Washington il 3 febbraio, appena 17 giorni dopo. Dini fu ricevuto dal presidente degli Stati Uniti Bill Clinton mentre si recava a Toronto, in Canada, per la riunione del G7, il gruppo dei Paesi più industrializzati al mondo, che comprende Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e per l’appunto l’Italia. 

Il secondo presidente del Consiglio in visita prima negli Stati Uniti è Giuseppe Conte alla guida del suo primo governo, quello sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega. Il primo governo Conte è entrato in carica il 1° giugno 2018 e il presidente del Consiglio è andato negli Stati Uniti il 30 luglio, 59 giorni dopo. Gli argomenti al centro dell’incontro con l’allora presidente americano Donald Trump sono stati il Nord Africa, l’immigrazione e il gasdotto TAP. 

Dopo Conte c’è Mario Monti, entrato in carica il 16 novembre 2011 e accolto alla Casa Bianca dall’allora presidente Barack Obama il 9 febbraio 2012 (85 giorni dopo l’insediamento). Al centro dell’incontro tra Monti e Obama c’è stata la crisi del debito pubblico italiano e le misure adottate dal governo italiano per affrontarla. 

A seguire ci sono Paolo Gentiloni, che nel 2017 è andato negli Stati Uniti 128 giorni dopo il suo insediamento da presidente del Consiglio e Silvio Berlusconi nel 2001 (126). Gentiloni è stato ricevuto da Trump, mentre Berlusconi da George W. Bush. Gentiloni e Trump hanno affrontato il tema dell’immigrazione e gli impegni militari di Italia e Stati Uniti, mentre Berlusconi e Bush la lotta al terrorismo in seguito all’attentato dell’11 settembre, avvenuto appena un mese prima della visita. 

Nel 1999 Massimo D’Alema, per la prima volta capo del governo, è stato ricevuto alla Casa Bianca dopo 135 giorni dal suo insediamento, nel 1993 Carlo Azeglio Ciampi dopo 142 giorni, nel 2000 Amato dopo 147. Tutti e tre hanno incontrato Bill Clinton: con D’Alema il presidente americano discusse dell’incidente del Cermis e della questione del Kosovo, con Ciampi di Somalia e Medio Oriente e con Amato di petrolio e Balcani. 

Nel 2008 Berlusconi fu ricevuto da Bush dopo 158 giorni dalla nascita del suo quarto governo, mentre nel 2013 Enrico Letta fu ricevuto da Barack Obama dopo 171 giorni. La visita di Berlusconi è ricordata in particolare per il cerimoniale preparato dall’allora presidente degli Stati Uniti, mentre quella di Letta si era concentrata sulle riforme che stava adottando l’Italia. 

Dopo Letta c’è quindi Meloni, che verrà ricevuta dal presidente degli Stati Uniti 278 giorni dopo l’entrata in carica come presidente del Consiglio. I presidenti del Consiglio che sono stati ricevuti più tardi di Meloni dai presidenti degli Stati Uniti sono Matteo Renzi nel 2015 (419 giorni dopo l’insediamento), Mario Draghi nel 2022 (451) e Prodi nel 1998 (718). Quest’ultimo, al suo primo mandato da presidente del Consiglio, andò alla Casa Bianca il 6 maggio 1998, quasi due anni dopo la sua entrata in carica, avvenuta il 17 maggio 1996. In quell’occasione uno dei temi principali fu il conflitto in Kosovo e l’impegno militare nei Balcani. Va comunque considerato che Prodi aveva già visto il presidente americano negli Stati Uniti in occasione di due incontri con altri leader mondiali: allo U.S.-European Union Summit Meeting nel 1996 e all’Economic Summit Meeting di Denver nel 1997.

Negli ultimi trent’anni sono serviti ai presidenti del Consiglio italiani in media 211 giorni per essere ricevuti per la prima volta alla Casa Bianca. Con la visita di Meloni questa media salirà a 216 giorni. Per quanto riguarda i presidenti americani, Bill Clinton ha ricevuto a Washington cinque presidenti del Consiglio, Barack Obama tre, George W. Bush ha ricevuto due volte Berlusconi, Donald Trump due e Joe Biden due, se si considera anche la visita di Meloni in programma il 27 luglio.
In tre occasioni i presidenti del Consiglio non sono andati a Washington dal presidente degli Stati Uniti. Si tratta di Amato nel 1992, di Berlusconi nel 1994 e di Prodi nel 2006. Il primo governo Amato e il primo governo Berlusconi hanno avuto una durata breve (dieci mesi il primo e otto il secondo) e non risultano visite a Washington nel 1992, nel 1993 e nel 1994. Nel caso del secondo governo guidato da Prodi, invece, l’invito negli Stati Uniti era arrivato, ma la visita è saltata a causa della caduta dell’esecutivo a maggio 2008 e l’inizio della campagna elettorale. Se la visita si fosse tenuta sarebbe avvenuta dopo 628 giorni di governo, ossia a quasi due anni dall’insediamento.

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