Due mesi fa, tra la seconda e la terza settimana di agosto, il dibattito politico si era concentrato sull’analisi delle prime due parti del programma di Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale Roberto Vannacci. In appena due settimane, tra l’11 e il 24 agosto, Futuro Nazionale ha infatti pubblicato le prime due parti della “B.I.P. – Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037)”, ossia il documento con le principali proposte in vista delle prossime elezioni politiche, previste nel 2027. Il punto però è che dopo la pubblicazione di quelle due parti, la discussione pubblica sul programma di Futuro Nazionele è finita e non c’è ancora traccia della terza e ultima parte, nonostante gli annunci fatti nei mesi scorsi dall’ex generale.
In occasione della pubblicazione della prima parte, Vannacci aveva spiegato che il programma era «un lavoro raccolto dal basso, nel confronto con gli iscritti, inserito nella cornice valoriale del movimento per definire i programmi con cui intendiamo governare il Paese». «Dieci anni di riferimento, due legislature: i valori, quelli, non hanno scadenza. Non è un elenco di promesse generiche. È la definizione di principi e strategie per i campi decisivi dell’emergenza nazionale. Il resto sarà sviluppato dalle Direzioni e dai Dipartimenti», ha aggiunto Vannacci, che all’epoca aveva annunciato l’uscita della seconda e della terza parte in modo generico «nelle prossime settimane». Come anticipato, la seconda parte è stata effettivamente pubblicata due settimane dopo la prima, il 24 agosto. La prima e la seconda parte del programma sono state poi raccolte in unico documento, disponibile sul sito di Futuro Nazionale, in cui si legge che il testo è «espressione dei primi due terzi della nostra proposta» ed stato elaborato da Lorenzo Gasperini, l’ideologo del partito, responsabile nazionale del Programma. Professore di Filosofia, toscano, Gasperini ha 34 anni ed è stato per anni un militante della Lega, con cui era stato eletto come consigliere comunale a Cecina, in provincia di Livorno.
Nel complesso le due prime parti del programma del partito di Vannacci affrontano complessivamente 15 capitoli, distribuiti in circa 100 pagine. La prima parte affronta i temi dell’economia, del lavoro, dell’immigrazione, della sovranità nazionale, della politica estera, dell’energia e della giustizia. La seconda parte tratta invece i temi della difesa, della cybersicurezza, delle istituzioni, della famiglia, delle politiche sociali e dell’agricoltura.
Il 20 settembre, a margine di un evento di Futuro Nazionale a Orvieto, in Umbria, Vannacci aveva poi annunciato che «nei prossimi giorni» sarebbe uscita la terza parte del programma in cui «si parlerà di scuola, di sanità, di cultura, di sport». A distanza però di oltre un mese la terza parte del programma non è ancora stata pubblicata. Nelle scorse settimane noi di Pagella Politica avevamo chiesto a Futuro Nazionale notizie sui tempi di pubblicazione della terza parte del programma, ma non ci erano state fornite informazioni precise.
In occasione della pubblicazione della prima parte, Vannacci aveva spiegato che il programma era «un lavoro raccolto dal basso, nel confronto con gli iscritti, inserito nella cornice valoriale del movimento per definire i programmi con cui intendiamo governare il Paese». «Dieci anni di riferimento, due legislature: i valori, quelli, non hanno scadenza. Non è un elenco di promesse generiche. È la definizione di principi e strategie per i campi decisivi dell’emergenza nazionale. Il resto sarà sviluppato dalle Direzioni e dai Dipartimenti», ha aggiunto Vannacci, che all’epoca aveva annunciato l’uscita della seconda e della terza parte in modo generico «nelle prossime settimane». Come anticipato, la seconda parte è stata effettivamente pubblicata due settimane dopo la prima, il 24 agosto. La prima e la seconda parte del programma sono state poi raccolte in unico documento, disponibile sul sito di Futuro Nazionale, in cui si legge che il testo è «espressione dei primi due terzi della nostra proposta» ed stato elaborato da Lorenzo Gasperini, l’ideologo del partito, responsabile nazionale del Programma. Professore di Filosofia, toscano, Gasperini ha 34 anni ed è stato per anni un militante della Lega, con cui era stato eletto come consigliere comunale a Cecina, in provincia di Livorno.
Nel complesso le due prime parti del programma del partito di Vannacci affrontano complessivamente 15 capitoli, distribuiti in circa 100 pagine. La prima parte affronta i temi dell’economia, del lavoro, dell’immigrazione, della sovranità nazionale, della politica estera, dell’energia e della giustizia. La seconda parte tratta invece i temi della difesa, della cybersicurezza, delle istituzioni, della famiglia, delle politiche sociali e dell’agricoltura.
Il 20 settembre, a margine di un evento di Futuro Nazionale a Orvieto, in Umbria, Vannacci aveva poi annunciato che «nei prossimi giorni» sarebbe uscita la terza parte del programma in cui «si parlerà di scuola, di sanità, di cultura, di sport». A distanza però di oltre un mese la terza parte del programma non è ancora stata pubblicata. Nelle scorse settimane noi di Pagella Politica avevamo chiesto a Futuro Nazionale notizie sui tempi di pubblicazione della terza parte del programma, ma non ci erano state fornite informazioni precise.