Se si fa una semplice media di questi sei sondaggi, Futuro Nazionale risulta al 2,5 per cento. È un valore utile per orientarsi, ma va letto con cautela: la forbice tra le stime è ampia, perché si passa dall’1,6 per cento al 4,2 per cento, e questo indica che il potenziale elettorale del nuovo movimento è ancora molto incerto.
Si può poi provare a capire da dove arriverebbero i voti di Futuro Nazionale. In collaborazione con Sondaggi BiDiMedia, abbiamo così confrontato, per gli stessi sei istituti, la media dei loro sondaggi precedenti (quando Futuro Nazionale non era ancora inserito) con la media delle rilevazioni più recenti, in cui invece compare anche il nuovo simbolo. È un confronto che va preso con le pinze: da un sondaggio all’altro le percentuali oscillano normalmente per molte ragioni, e l’ingresso di una nuova opzione può ridurre i valori degli altri partiti anche senza un vero travaso diretto di elettori, per esempio se il nuovo soggetto intercetta una parte di indecisi o di elettori che prima si collocavano nell’astensione.
Detto questo, il segnale più chiaro riguarda la Lega, che è il partito che cala di più: nella media dei sei istituti passa infatti dall’8,4 al 7,7 per cento, cioè perde 0,7 punti. È un dato coerente con il profilo politico di Vannacci e con la sua storia recente, visto che fino a poche settimane fa era uno dei nomi più di primo piano del partito di Matteo Salvini.
L’altro calo marcato non riguarda un partito “mainstream”, ma la categoria residuale delle “altre liste”, che nella media scende di 1,3 punti (dal 3,7 al 2,4 per cento). In altre parole, almeno in questa prima fase, una parte dello spazio che i sondaggisti stanno facendo a Futuro Nazionale sembra venire non solo dal centrodestra, ma anche dal bacino più frammentato delle piccole formazioni e delle opzioni minori.
Nel complesso, questi primi numeri ci dicono due cose. La prima è che Futuro Nazionale, pur con un’incertezza ancora elevata, viene già stimato dai sondaggisti in una fascia non trascurabile, intorno al 2-3 per cento. La seconda è che, almeno nei sondaggi finora disponibili, il progetto di Vannacci sembra incidere soprattutto sull’area leghista e, di conseguenza, sul centrodestra.
Guardando alle coalizioni, però, nella media dei sei istituti i partiti della maggioranza possono contare ancora sul 47,7 per cento dei consensi, nonostante la nascita di Futuro Nazionale. Oltre 3 punti percentuali in più di un’eventuale coalizione formata da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e Più Europa.