Le cose da sapere oggi sulla politica italiana

Lo sciopero dei benzinai contro il governo e le altre notizie principali di giovedì 12 gennaio 2023
ANSA
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Le associazioni di categoria hanno annunciato per il 25 e 26 gennaio uno sciopero dei distributori di carburante, criticando l’operato del governo. «L’impressione che la categoria ha tratto da questa vicenda è quella di un esecutivo a caccia di risorse per coprire le proprie responsabilità politiche, senza avere neppure il coraggio di mettere la faccia sulle scelte operate», si legge di una nota delle associazioni, che domani alle ore 11:30 incontreranno alcuni rappresentanti del governo (Rai News).
Al termine di una lunga discussione, nella tarda serata di ieri il Partito democratico ha deciso quando e come fare le primarie. Il successore del segretario Enrico Letta sarà votato il 26 febbraio e non più il 19 febbraio. Il nuovo regolamento permette il voto online, ma limitato a tre casi specifici: per i residenti o domiciliati all’estero, per i disabili e malati, e per chi non può recarsi al seggio perché abita troppo lontano dai gazebo allestiti per il voto. Chi vorrà votare online dovrà iscriversi a un apposito registro entro il 12 febbraio (Pagella Politica).
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso (Fratelli d’Italia) è arrivato questa mattina a Kiev, in Ucraina. L’obiettivo del viaggio è ribadire la solidarietà dell’Italia al Paese aggredito dalla Russia e concordare nuove misure di sostegno (Corriere della Sera).  
La Camera dei deputati ha definitivamente convertito in legge il decreto “Aiuti quater”: i voti favorevoli sono stati 164, quelli contrari 127. Tra le altre cose, il provvedimento contiene novità sul Superbonus 110 per cento e sulle concessioni per estrarre gas naturale. In aula i deputati di Alleanza Verdi-Sinistra hanno alzato le mani tinte di nero contro le nuove trivellazioni, mentre quelli del Movimento 5 stelle hanno esposto cartelli con scritto “Vergogna!” (La Stampa). 
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri hanno presentato le prime 87 opere del Giubileo 2025. Nel complesso, tra interventi di riqualificazione, accoglienza e mobilità, le risorse stanziate per l’evento nella capitale ammontano a 1,8 miliardi di euro, in parte provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Il Sole 24 Ore).

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