Sono stati eletti i presidenti delle giunte per le elezioni e le autorizzazioni di Camera e Senato

Sono in tre, due del Pd e uno di Azione: ecco quali ruoli hanno questi organismi all’interno del Parlamento
ANSA/GIUSEPPE LAMI
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Martedì 16 novembre Dario Franceschini (Partito democratico) è stato eletto presidente della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari del Senato. Il giorno successivo, alla Camera, Enrico Costa, di Azione, è stato eletto presidente della Giunta per le autorizzazioni alla Camera, mentre Federico Fornaro (Pd) guiderà la giunta delle elezioni.

Le giunte sono organi collegiali che decidono di questioni interne legate al corretto funzionamento del Parlamento e alla sua autonomia rispetto agli altri poteri. Sebbene operino generalmente fuori dai riflettori, in alcuni casi le loro decisioni possono ottenere grande rilevanza.

La Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari, in Senato

Come stabilito dal regolamento del Senato, la Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari è costituita da 19 senatori e la sua composizione deve rispecchiare, per quanto possibile, la composizione dei gruppi parlamentari. La giunta è sempre presieduta da una senatrice o un senatore eletto tra i propri membri e appartenente a un gruppo di opposizione. Nella diciannovesima legislatura il presidente sarà Franceschini, esponente del Partito democratico, mentre i vicepresidenti saranno Manfredi Potenti (Lega) e Ivan Scalfarotto (Azione-Italia viva).

La giunta svolge due funzioni importanti. In primo luogo, ha il compito di verificare i titoli di ammissione dei senatori e di investigare eventuali casi di incompatibilità o ineleggibilità. In secondo luogo, la giunta esamina le domande di autorizzazione a procedere per l’esecuzione di atti restrittivi della libertà personale presentate a carico dei senatori. L’articolo 68 della Costituzione, infatti, stabilisce che «senza autorizzazione della camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione», tranne che in alcuni casi eccezionali, come l’esecuzione di una «sentenza irrevocabile di condanna» oppure nei casi per i quali è previsto l’arresto in flagranza. È necessaria l’autorizzazione della giunta anche per sottoporre i senatori a misure come le intercettazioni o il sequestro di corrispondenza. 

Oltre alle misure restrittive della libertà personale, la giunta si occupa anche dei casi di reati ministeriali, normati dall’articolo 96 della Costituzione, secondo cui «il presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati». Il Senato è responsabile dei casi relativi a ministri che sono anche senatori oppure che non ricoprono incarichi parlamentari.

Sia nell’ambito delle restrizioni di libertà personali che per i reati ministeriali, la giunta deve presentare una relazione e un giudizio al Senato entro 30 giorni dall’apertura del caso. La sua decisione però non è definitiva, ma deve essere approvata dall’aula con la maggioranza assoluta dei voti. 

Questo meccanismo era stato attivato, per esempio, nel 2020 nei confronti dell’attuale ministro delle Infrastrutture e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, accusato dal Tribunale di Palermo dei reati di sequestro di persona aggravato e rifiuto di atti di ufficio nell’ambito del caso Open Arms, del 2019, quando era ministro dell’Interno. In quell’occasione la giunta del Senato, presieduta da Maurizio Gasparri (Forza Italia), aveva negato l’autorizzazione a procedere contro Salvini, ma la richiesta è stata poi approvata dal Senato.

Le Giunte per elezioni e autorizzazioni, alla Camera

Alla Camera, le funzioni della giunta per le elezioni e l’impunità parlamentari sono attribuite a due organi separati: la Giunta delle elezioni, composta da 30 membri e presieduta da Costa, e quella per le autorizzazioni, composta da 21 membri e presieduta da Fornaro. I vicepresidenti saranno Carmela Auriemma (Movimento 5 stelle) e Giandiego Gatta (Forza Italia) per la giunta elezioni, e Devis Dori (Alleanza Verdi-Sinistra) e Alessandro Palombi (Fratelli d’Italia) per la giunta autorizzazioni. 

Come per il Senato, la giunta per le autorizzazioni esamina le richieste a procedere per l’arresto o la limitazione delle libertà personali dei deputati, oppure sui casi di reati ministeriali commessi da ministri che siano anche deputati, e redige una relazione che dovrà poi essere approvata dalla Camera. 

La giunta delle elezioni, invece, ha il compito di verificare la regolarità dell’elezione di ciascun deputato e di giudicare eventuali ricorsi da parte di candidati non eletti. A questo fine la giunta esamina i verbali di tutti i seggi elettorali e, se necessario, anche le singole schede votate dai cittadini. La giunta valuta inoltre se vi siano motivi di ineleggibilità o incompatibilità con il mandato parlamentare, e riferisce in proposito all’aula, che decide.

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