Nella notte di sabato 3 gennaio le forze armate degli Stati Uniti hanno compiuto un’operazione militare in Venezuela, con il bombardamento di diverse basi militari. In seguito, i militari statunitensi hanno arrestato il presidente venezuelano Nicolás Maduro e la moglie Cilia Flores, che sono stati trasferiti in una prigione a New York in attesa di un processo con l’accusa di narcoterrorismo. In una conferenza stampa tenuta nel pomeriggio sempre di sabato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito «brillante» l’operazione militare e ha aggiunto che gli Stati Uniti gestiranno il Paese «fino a quando potremo farlo», in attesa di una transizione democratica «sicura». Su quest’ultimo aspetto ci torneremo meglio più avanti.
L’operazione statunitense e l’arresto di Maduro stanno facendo discutere la politica italiana, che si è divisa tra chi in qualche modo ha giustificato l’azione di Trump, chi l’ha condannata nettamente e chi non ha preso ancora una posizione ben definita.
L’operazione statunitense e l’arresto di Maduro stanno facendo discutere la politica italiana, che si è divisa tra chi in qualche modo ha giustificato l’azione di Trump, chi l’ha condannata nettamente e chi non ha preso ancora una posizione ben definita.