Lombardia: tutti i risultati delle elezioni regionali

Attilio Fontana, candidato del centrodestra, è arrivato primo con un ampio vantaggio sui suoi sfidanti
ANSA
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La coalizione di centrodestra ha vinto nettamente le elezioni regionali del 12 e 13 febbraio in Lombardia e Lazio, ottenendo rispettivamente il 54,6 per cento e il 53,8 per cento dei voti. Il vantaggio sulla coalizione di centrosinistra è stato in entrambi i casi superiore al 20 per cento. 

Con la vittoria in Lombardia e Lazio, due regioni dove vive quasi un quarto della popolazione italiana, ora il centrodestra governa 14 regioni su 20.

I voti alle coalizioni

In Lombardia il presidente uscente Attilio Fontana ha ottenuto il 54,7 per cento dei voti, l’europarlamentare Pierfrancesco Majorino, a capo di una coalizione che univa centrosinistra e Movimento 5 Stelle, si è fermato al 33,9 per cento, mentre l’ex assessora regionale al Welfare ed ex ministra dell’Istruzione Letizia Moratti, supportata da Azione e Italia viva, ha ottenuto il 9,9 per cento. Mara Ghidorzi, candidata della lista di sinistra radicale Unione popolare, si è fermata invece all’1,5 per cento. 

L’affluenza alle urne è stata molto bassa: ha votato il 41,7 per cento degli elettori, circa 3,3 milioni su 8 milioni di aventi diritto di voto. Alle precedenti elezioni del 2018, che si tennero insieme a quelle per il rinnovo del Parlamento, l’affluenza fu del 73,1 per cento. Come evidenziato dal sito di sondaggi politico-elettorali YouTrend, l’affluenza registrata in Lombardia il 12 e 13 febbraio è la terza più bassa di sempre per un’elezione regionale.

I voti nelle province

Fontana ha prevalso in tutte le province, seppur con vantaggi diversi. La provincia di Milano è l’unica dove è rimasto sotto il 50 per cento, mentre in cinque province è andato oltre il 60 per cento. Majorino ha superato il 40 per cento solo nella provincia di Milano, mentre in sei province è rimasto sotto il 30 per cento fermandosi al 26,6 per cento in quella di Sondrio. Moratti ha fatto il suo miglior risultato, l’11,4 per cento, nella provincia di Milano, toccando un minimo dell’8 per cento nella provincia di Brescia. 

Quest’ultima è stata la provincia che ha votato di più, con un’affluenza del 45,3 per cento, mentre quella che ha votato di meno è stata Mantova con il 36,8 per cento. Complessivamente sono cinque su dodici le province dove l’affluenza è stata inferiore al 40 per cento.

I voti nei comuni

A livello comunale, nella città di Milano il candidato più votato è stato Majorino, con il 46,8 per cento, mentre Fontana ha preso il 37,7 per cento e Moratti il 13,8 per cento. Il capoluogo lombardo si conferma dunque una delle città dove il centrosinistra riesce a ottenere i risultati migliori.

Il miglior comune per Fontana è stato Cavargna (Como) dove ha ottenuto il 94,6 per cento. Nel complesso sono sette i comuni dove il presidente lombardo ha ottenuto oltre il 90 per cento dei consensi. Majorino ha invece raccolto il miglior risultato a Pegognaga (Mantova), l’unico comune dove ha superato il 60 per cento dei consensi, mentre per Moratti il miglior comune è stato Fortunago (Pavia) dove ha preso il 63,1 per cento. In cinque comuni lombardi la candidata di Azione e Italia viva non ha ottenuto nessun voto.

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