Da quando è stata annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la decisione dell’Italia di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione militare con Israele sta facendo discutere. Fonti del Ministero della Difesa hanno spiegato a Pagella Politica che questa decisione comporterà la cessazione del trattato, fino a eventuali nuove decisioni. L’accordo forniva regole generali anche per quanto riguarda l’esportazione e l’importazione di armi tra aziende italiane e israeliane. Al momento non è chiaro quali saranno gli effetti della sospensione dell’accordo sul commercio di armi tra Italia e Israele: fonti del Ministero degli Esteri Israeliano, citate dall’Adnkronos, hanno fatto sapere che l’accordo è molto generico e la sua sospensione non produrrà effetti concreti.
Quel che è certo è che nel 2025 il governo Meloni ha continuato ad autorizzare le aziende italiane ad acquistare armamenti da Israele, per un valore complessivo di circa 85 milioni di euro. È quanto emerge dalla nuova “Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, trasmessa al Parlamento lo scorso 25 marzo 2026 e pubblicata ieri, 16 aprile. La relazione raccoglie tutti i dati delle autorizzazioni concesse per vendere o acquistare armamenti, come aerei, navi da guerra, veicoli terrestri, bombe, razzi e munizioni. In Italia per esportare e importare armi e tecnologie militari verso o da Paesi al di fuori dell’Unione europea serve un’autorizzazione governativa, da parte dell’Unità per le autorizzazioni dei materiali d’armamento (UAMA) del Ministero degli Esteri.
Quel che è certo è che nel 2025 il governo Meloni ha continuato ad autorizzare le aziende italiane ad acquistare armamenti da Israele, per un valore complessivo di circa 85 milioni di euro. È quanto emerge dalla nuova “Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”, trasmessa al Parlamento lo scorso 25 marzo 2026 e pubblicata ieri, 16 aprile. La relazione raccoglie tutti i dati delle autorizzazioni concesse per vendere o acquistare armamenti, come aerei, navi da guerra, veicoli terrestri, bombe, razzi e munizioni. In Italia per esportare e importare armi e tecnologie militari verso o da Paesi al di fuori dell’Unione europea serve un’autorizzazione governativa, da parte dell’Unità per le autorizzazioni dei materiali d’armamento (UAMA) del Ministero degli Esteri.