Che cosa prevede l’accordo con Israele di cui l’Italia ha sospeso il rinnovo

L’intesa sulla cooperazione militare tra i due Paesi è stata firmata nel 2003 e prevede un rinnovo automatico ogni cinque anni
ANSA
ANSA
Aggiornamento del 14 aprile, ore 20:00 – Fonti del Ministero della Difesa hanno fatto a sapere a Pagella Politica che, con la sospensione, il trattato cessa di avere effetto, ma potrà essere riattivato in successive occasioni. Secondo il ministero la sospensione del rinnovo automatico del trattato non implica il recesso dal trattato da qui a sei mesi.

***


Il 14 aprile, in occasione della fiera vitivinicola “Vinitaly” a Verona, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto un punto stampa in cui, tra le altre cose, ha annunciato la sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione sulla difesa tra Italia e Israele, siglato per la prima volta nel 2003, durante il secondo governo Berlusconi. «In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele», ha detto Meloni. 

Dopo la reazione di Israele all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, i partiti di opposizione avevano più volte chiesto al governo italiano di rivedere l’accordo con lo Stato mediorientale, ma finora il governo Meloni non lo aveva mai messo in discussione. Negli ultimi giorni però il governo aveva iniziato a ragionare sulla possibilità di rivedere il trattato, anche alla luce delle recenti azioni dei militari israeliani contro i soldati italiani presenti in Libano a sostegno della missione delle Nazioni Unite. 

Ma che cosa implica l’accordo di cooperazione di cui il governo italiano ha chiesto di sospendere il rinnovo? E quali possono essere le ricadute della decisione del governo sull’accordo stesso? Abbiamo provato a rispondere a queste domande.

Che cosa prevede l’accordo

Innanzitutto, il memorandum d’intesa tra Italia e Israele stabilisce un quadro generale per la cooperazione tra i due Paesi nel settore della difesa. L’accordo definisce i principi e gli ambiti entro cui i rispettivi ministeri della Difesa e le forze armate possono sviluppare attività comuni, con l’obiettivo di aumentare le rispettive capacità di difesa

Il testo individua diversi ambiti di collaborazione, ma viene specificato che non si limiterà solo a questi. Tra i settori menzionati rientrano l’industria della difesa e le politiche di approvvigionamento militare, l’organizzazione delle forze armate, e l’importazione e l’esportazione di materiali militari. L’intesa include inoltre attività di formazione e addestramento, operazioni umanitarie, ma anche iniziative legate allo sport e alla storia militare. 

La cooperazione tra Italia e Israele in questi ambiti può realizzarsi in diversi modi. Può avvenire ad esempio attraverso incontri tra rappresentanti istituzionali, scambi di esperienze tra esperti dei due Paesi, partecipazione a esercitazioni militari, visite a mezzi e impianti militari. Il testo chiarisce inoltre che i due Paesi «incoraggeranno le rispettive industrie nella ricerca di progetti e materiali di interesse per entrambe le Parti», favorendo la collaborazione nei settori della ricerca, dello sviluppo e della produzione nel campo della difesa. In questi casi, le informazioni tecniche non possono essere condivise a Paesi terzi senza prima il parere della parte che le ha fornite. 

In linea generale, ciascun Paese sostiene le spese relative alle attività di propria competenza, salvo accordi diversi tra le parti. 

La questione del rinnovo automatico

Dopo l’annuncio di Meloni, alla Camera alcuni esponenti dei partiti di opposizione hanno chiesto al governo chiarimenti rispetto alla decisione presa sul del trattato. In particolare, i deputati delle opposizioni hanno chiesto al governo che cosa comporti nella pratica la decisione di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo.

Secondo le verifiche di Pagella Politica, la decisione di sospendere il rinnovo automatico non vuol dire che il trattato sia sospeso nella sua validità: è stato solo sospeso il meccanismo di rinnovo, come ha annunciato la stessa Meloni. L’accordo di cooperazione tra Italia e Israele è stato firmato a Parigi il 16 giugno 2003 dall’allora ministro della Difesa Antonio Martino e dall’omologo israeliano Shaul Mofaz. All’epoca era in carica il secondo governo guidato da Silvio Berlusconi. Come spesso succede in questi casi, c’è voluto tempo prima che il Parlamento autorizzasse alla ratifica del trattato. Il Parlamento ha autorizzato la ratifica del trattato a maggio 2005, e la legge di ratifica del trattato è stata poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 7 giugno di quell’anno. 

A maggio dello scorso anno, il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva fatto sapere che il trattato di cooperazione si sarebbe rinnovato in automatico ad aprile 2026. Il trattato prevede che si rinnovi ogni cinque anni automaticamente, senza bisogno di comunicazioni tra le due parti. Se una parte vuole però sospendere il rinnovo automatico, lo deve comunicare all’altra, come avvenuto nel caso del governo Meloni. In questo caso, il ministro Guido Crosetto ha comunicato la decisione al suo omologo israeliano Israel Katz. In base allo stesso trattato, dal momento della notifica di Crosetto scatterà un periodo di sei mesi in cui il rinnovo dell’accordo sarà sospeso. Alla scadenza di questi sei mesi, quindi intorno alla metà di ottobre 2026, l’accordo cesserà effettivamente di validità, salvo eventuali altre decisioni da parte del governo italiano.

Siamo tutti dalla stessa parte

Se sei qui, è perché credi anche tu in un’informazione politica libera, indipendente da partiti, influenze e agende.
Da 14 anni verifichiamo quello che dicono i politici, e oltre 5.000 fact-checking dopo continuiamo a fare la nostra parte mettendo al centro i fatti e i numeri.
Se pensi che questo lavoro serva, puoi darci una mano.
SOSTIENI IL GIORNALISMO INDIPENDENTE
Newsletter

Politica di un certo genere

Ogni martedì
In questa newsletter proviamo a capire perché le questioni di genere sono anche una questione politica. Qui un esempio.

Ultimi articoli