Il 24 febbraio l’organizzazione non governativa (ONG) Mediterranea Saving Humans ha fatto sapere che il suo collaboratore don Mattia Ferrari è stato vittima di attacchi informatici come Luca Casarini, uno dei fondatori della ONG. Nelle scorse settimane, Casarini è stato avvisato da Meta, società proprietaria di WhatsApp, di essere stato spiato insieme ad altri attivisti e giornalisti attraverso il software Graphite, prodotto dalla società Paragon Solutions. Non è ancora chiaro chi abbia usato effettivamente questo software e il governo italiano, con cui Paragon Solutions aveva un contratto di fornitura, non ha dato finora informazioni sufficienti per fare chiarezza sulla vicenda.
Nei giorni scorsi, lo stesso governo ha fatto confusione in merito ad alcuni presunti atti secretati riguardanti il caso Paragon. In un primo momento ha detto di non poter dare informazioni aggiuntive oltre a quelle già fornite dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, perché gli atti sarebbero “classificati”, ossia di fatto secretati. Nel giro di poche ore, però, il governo ha cambiato versione e nel question time del 19 febbraio il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dato nuovi dettagli sulla vicenda.
In più, oltre ad aver cambiato versione, i rappresentanti del governo, in particolare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, hanno commesso imprecisioni dal punto di vista del diritto.
Nei giorni scorsi, lo stesso governo ha fatto confusione in merito ad alcuni presunti atti secretati riguardanti il caso Paragon. In un primo momento ha detto di non poter dare informazioni aggiuntive oltre a quelle già fornite dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, perché gli atti sarebbero “classificati”, ossia di fatto secretati. Nel giro di poche ore, però, il governo ha cambiato versione e nel question time del 19 febbraio il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dato nuovi dettagli sulla vicenda.
In più, oltre ad aver cambiato versione, i rappresentanti del governo, in particolare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, hanno commesso imprecisioni dal punto di vista del diritto.