Il referendum del 22 e 23 marzo è un referendum costituzionale “confermativo”: le elettrici e gli elettori sono chiamati a decidere se approvare o respingere una legge di revisione della Costituzione già approvata dal Parlamento.
Al seggio si riceverà un’unica scheda e si può scegliere tra due opzioni: Sì o No. Il quesito riportato sulla scheda sarà il seguente: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?».
In breve, gli elettori dovranno decidere se confermare la riforma costituzionale della separazione delle carriere dei magistrati promossa dal governo Meloni e approvata dal Parlamento. La riforma prevede il divieto per i giudici e i pubblici ministeri di passare da un ruolo all’altro, la distinzione del Consiglio superiore della magistratura (CSM) in due organi distinti, uno per i giudici e uno per i pm, e la creazione di un’Alta Corte disciplinare, a cui sarebbe affidato il compito di giudicare i magistrati dal punto di vista disciplinare, al posto dell’attuale CSM. Maggiori informazioni sul contenuto della riforma le puoi trovare nella nostra Guida al referendum oppure in questo video che abbiamo pubblicato su YouTube.
Insomma: chi vota “Sì” conferma la riforma, che entrerà in vigore secondo le modalità previste dalla legge. Chi vota “No” la respinge, e il testo approvato dal Parlamento decade.
Al seggio si riceverà un’unica scheda e si può scegliere tra due opzioni: Sì o No. Il quesito riportato sulla scheda sarà il seguente: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?».
In breve, gli elettori dovranno decidere se confermare la riforma costituzionale della separazione delle carriere dei magistrati promossa dal governo Meloni e approvata dal Parlamento. La riforma prevede il divieto per i giudici e i pubblici ministeri di passare da un ruolo all’altro, la distinzione del Consiglio superiore della magistratura (CSM) in due organi distinti, uno per i giudici e uno per i pm, e la creazione di un’Alta Corte disciplinare, a cui sarebbe affidato il compito di giudicare i magistrati dal punto di vista disciplinare, al posto dell’attuale CSM. Maggiori informazioni sul contenuto della riforma le puoi trovare nella nostra Guida al referendum oppure in questo video che abbiamo pubblicato su YouTube.
Insomma: chi vota “Sì” conferma la riforma, che entrerà in vigore secondo le modalità previste dalla legge. Chi vota “No” la respinge, e il testo approvato dal Parlamento decade.