Alle ore 15 del 25 maggio si sono chiusi i seggi per le elezioni amministrative nei 743 comuni in tutta Italia chiamati alle urne questo fine settimana per la scelta dei nuovi sindaci e il rinnovo dei consigli comunali. Tra i comuni che sono andati al voto ci sono 18 città capoluogo, tra cui Venezia, Reggio Calabria e Salerno. In attesa dei risultati del voto, l’affluenza finale è stata del 60 per cento, in calo di circa cinque punti rispetto alle precedenti tornate elettorali nelle stesse città, che si sono tenute in alcuni casi nel 2021 e in altri nel 2022. Il dato nazionale dell’affluenza non comprende Sicilia e Friuli-Venezia Giulia, che adottano una piattaforma diversa per la raccolta dei risultati elettorali.
Tra i capoluoghi al voto l’affluenza maggiore è stata registrata ad Andria, in Puglia, dove i votanti sono stati il 66,8 per cento, mentre quella più bassa è stata registrata a Mantova, dove la partecipazione alle urne si è fermata al 52,5 per cento. In generale, l’affluenza più alta si è registrata nei comuni dell’Umbria, dove è arrivata a circa il 76 per cento, mentre quella più bassa si è registrata tra i comuni del Molise, dove ha votato meno del 50 per cento degli aventi diritto.
Al momento è in corso lo spoglio dei voti, e i risultati ufficiali arriveranno con tutta probabilità nella prima serata. Tra le città principali, a Venezia è in vantaggio il candidato del centrodestra Simone Venturini, che secondo i primi exit poll avrebbe tra il 47 e il 51 per cento dei voti, mentre il candidato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle Andrea Martella, sarebbe tra il 40 e il 44 per cento. Ancora più netto il vantaggio del centrodestra a Reggio Calabria, dove il candidato di Forza Italia Francesco Cannizzaro sarebbe tra il 64 e il 68 per cento, mentre il candidato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle Domenico Battaglia sarebbe invece tra il 21 e il 25 per cento. A Salerno è invece in netto vantaggio l’ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, sostenuto da liste civiche di centrosinistra, intorno al 60 per cento dei voti.
Nei comuni con più di 15 mila abitanti, se nessuno dei candidati sindaco otterrà almeno il 50 per cento più uno dei voti, sarà necessario un turno di ballottaggio tra i due più votati al primo turno. Il turno di ballottaggio si terrà sabato 7 e domenica 8 giugno.
Tra i capoluoghi al voto l’affluenza maggiore è stata registrata ad Andria, in Puglia, dove i votanti sono stati il 66,8 per cento, mentre quella più bassa è stata registrata a Mantova, dove la partecipazione alle urne si è fermata al 52,5 per cento. In generale, l’affluenza più alta si è registrata nei comuni dell’Umbria, dove è arrivata a circa il 76 per cento, mentre quella più bassa si è registrata tra i comuni del Molise, dove ha votato meno del 50 per cento degli aventi diritto.
Al momento è in corso lo spoglio dei voti, e i risultati ufficiali arriveranno con tutta probabilità nella prima serata. Tra le città principali, a Venezia è in vantaggio il candidato del centrodestra Simone Venturini, che secondo i primi exit poll avrebbe tra il 47 e il 51 per cento dei voti, mentre il candidato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle Andrea Martella, sarebbe tra il 40 e il 44 per cento. Ancora più netto il vantaggio del centrodestra a Reggio Calabria, dove il candidato di Forza Italia Francesco Cannizzaro sarebbe tra il 64 e il 68 per cento, mentre il candidato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle Domenico Battaglia sarebbe invece tra il 21 e il 25 per cento. A Salerno è invece in netto vantaggio l’ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, sostenuto da liste civiche di centrosinistra, intorno al 60 per cento dei voti.
Nei comuni con più di 15 mila abitanti, se nessuno dei candidati sindaco otterrà almeno il 50 per cento più uno dei voti, sarà necessario un turno di ballottaggio tra i due più votati al primo turno. Il turno di ballottaggio si terrà sabato 7 e domenica 8 giugno.