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No, i Neet in Italia non sono 3 milioni

| 29 febbraio 2024
La dichiarazione
«In questo Paese ci sono milioni di ragazzi, 3 milioni di Neet che non studiano e non lavorano»
Fonte: È sempre Cartabianca | 27 febbraio 2024
ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
Verdetto sintetico
Il deputato del Partito Democratico esagera.
In breve
  • I “Neet” sono i giovani che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione. TWEET
  • Secondo Istat, nel terzo trimestre 2023 i Neet in Italia (15-29 anni) erano meno di 1,5 milioni. Questa cifra sale a quasi 2,2 milioni se si considerano le persone fino a 34 anni di età. TWEET
  • Nel 2022 l’Italia aveva la seconda percentuale più alta di Neet nella popolazione tra i 15 e i 29 anni tra tutti gli Stati membri dell’Ue. TWEET
Il 27 febbraio, ospite a È sempre Cartabianca su Rete 4, il deputato del Partito Democratico Marco Furfaro ha dichiarato (min. 1:54:34) che in Italia ci sono «3 milioni di Neet», ossia ragazzi e ragazze che «non studiano e non lavorano».

Secondo i dati più recenti, il numero indicato da Furfaro – che nella segreteria del PD è responsabile delle iniziative politiche, di contrasto alle disuguaglianze e welfare – è esagerato.

Quanti Neet ci sono in Italia

La sigla “Neet” viene dall’espressione inglese “neither in employment or in education or training”, che in italiano è traducibile con: “né occupato né iscritto a un corso di studi o di formazione professionale”. 

Nei suoi report, quando parla di Neet, generalmente Istat fa riferimento ai «giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o formazione». In base ai dati più aggiornati dell’istituto di statistica nazionale, nel terzo trimestre del 2023 i Neet in questa fascia d’età in Italia erano meno di 1,5 milioni. Se si considerano come “giovani” anche i cittadini fino a 34 anni di età, allora il numero dei Neet sale a poco meno di 2,2 milioni, una cifra comunque più bassa dei 3 milioni citati da Furfaro.

Come mostra il grafico, il numero dei Neet in Italia nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni è iniziato a calare dalla seconda metà del 2021, con un leggero rialzo nel terzo trimestre del 2023.
Nonostante i miglioramenti, l’Italia resta comunque uno dei Paesi europei con i dati peggiori per quanto riguarda i Neet. Secondo i dati Eurostat più aggiornati, infatti, nel 2022 circa il 19 per cento della popolazione italiana tra i 15 e i 29 anni era composto da Neet. Detto altrimenti, quasi un giovane su cinque non era occupato né studiava. Questa percentuale è la seconda più alta dell’Unione europea, dietro solo alla Romania (Grafico 2).
Grafico 1. Percentuale di Neet nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni. La barra blu indica le donne, quella viola gli uomini – Fonte: Eurostat
Grafico 1. Percentuale di Neet nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni. La barra blu indica le donne, quella viola gli uomini – Fonte: Eurostat
L’Ue ha fissato l’obiettivo che entro il 2030 al massimo il 9 per cento della popolazione di ogni Stato membro tra i 15 e i 29 anni sia composto da Neet. Nel 2022 la media dei 27 Stati membri era pari all’11,7 per cento, con grandi differenze tra i Paesi. Lo Stato più “virtuoso” erano i Paesi Bassi, con solo il 4,2 per cento di giovani Neet.

Ricordiamo che Istat considera come “occupato” chi, nella settimana di raccolta dei dati, ha detto di aver lavorato almeno un’ora retribuita o chi è momentaneamente assente dal lavoro. Questa è la metodologia usata a livello internazionale e non falsa le rilevazioni sul mondo del lavoro, come abbiamo spiegato qui più nel dettaglio. I disoccupati non hanno un lavoro, ma lo stanno cercando. Gli inattivi invece non hanno un lavoro e non lo stanno cercando. 

Il verdetto

Secondo Marco Furfaro in Italia ci sono «3 milioni di Neet», ossia ragazzi che «non studiano e non lavorano». Il deputato del PD esagera.

Secondo Istat, nel terzo trimestre 2023 i Neet in Italia (15-29 anni) erano meno di 1,5 milioni. Questa cifra sale a quasi 2,2 milioni se si considerano le persone fino a 34 anni di età. Nel 2022 l’Italia aveva la seconda percentuale più alta di Neet nella popolazione tra i 15 e i 29 anni tra tutti gli Stati membri.

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