Andrea Rossi

No, questa legislatura non ha il record di “cambi di casacca”

«Questa legislatura ha registrato il record di “cambi di casacca” fissato a 259. Se consideriamo il numero totale dei parlamentari, cioè 945, con un breve calcolo arriviamo alla conclusione che quasi il 30% dei parlamentari ha cambiato schieramento»

Pubblicato: 29 giu 2021
Data origine: 29 giu 2021
Macroarea istituzioni

Il 29 giugno il deputato del Partito democratico Andrea Rossi ha riassunto su Facebook le proposte del suo partito per modificare il regolamento della Camera e ridurre il fenomeno del “trasformismo parlamentare”, ossia il cambio di gruppo parlamentare da parte dei deputati e dei senatori. Tra le richieste avanzate dal Pd c’è l’eliminazione della possibilità di iscriversi a un altro gruppo parlamentare, una volta abbandonato quello in cui si è stati eletti.

Secondo Rossi, in questa legislatura i cosiddetti «cambi di casacca» sono già stati «259», un vero e proprio «record». Il deputato del Pd ha anche aggiunto che «quasi il 30 per cento» dei 945 parlamentari «ha cambiato schieramento».

Abbiamo verificato e Rossi è impreciso, sia sul primato che sulla percentuale dei parlamentari “trasformisti”. Vediamo perché.

Che cosa è successo in questa legislatura

Secondo le rilevazioni più recenti di Openpolis – una fondazione che raccoglie e analizza i dati sull’attività del Parlamento italiano – al 9 giugno 2021 i cambi di gruppo parlamentare avvenuti nell’attuale Legislatura XVIII erano stati 259, il dato citato da Rossi e contenuto anche in alcuni articoli di quotidiani che hanno presentato le nuove proposte del Pd.

A quella data 171 cambi di gruppo erano avvenuti alla Camera e 88 in Senato, tra le altre cose per la separazione di Italia viva dal Pd (settembre 2019), per le decine di defezioni all’interno del Movimento 5 stelle e, più di recente, per la nascita di Coraggio Italia, il nuovo partito del governatore della Regione Liguria Giovanni Toti e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

«Se consideriamo il numero totale dei parlamentari, cioè 945, con un breve calcolo arriviamo alla conclusione che quasi il 30 per cento dei parlamentari ha cambiato schieramento», ha scritto Rossi. Se non si contano i senatori a vita, è vero che alla Camera ci sono 630 deputati e al Senato 315 senatori, per un totale di 945 parlamentari, ma è scorretto equiparare il numero dei cambi di gruppo con quello dei parlamentari: uno stesso parlamentare, infatti, può aver cambiato gruppo più volte (come successo di recente con il deputato Emilio Carelli, passato dal M5s al Gruppo Misto e poi a Coraggio Italia). Nei 259 cambi di casacca registrati al 9 giugno, i parlamentari coinvolti erano 203 – 138 e 65 senatori – dunque il 21 per cento circa dei parlamentari, uno su cinque circa, e non uno su tre come lasciato intendere da Rossi.

Nelle ultime due settimane in Parlamento non ci sono stati grandi stravolgimenti che hanno modificato i numeri appena visti. Alla Camera non ci sono stati cambi di gruppo, e nemmeno al Senato. Qui il 26 giugno quattro senatori del Gruppo Misto, ex M5s, hanno aderito a una nuova componente del Gruppo Misto stesso (l’Alternativa c’è-Lista del Popolo per la Costituzione), ma appunto non c’è stato un cambio di gruppo parlamentare.

Che cosa è successo in passato

Veniamo adesso alla questione del primato. La soglia dei 259 “cambi di casacca” non è un «record», come dichiarato dal deputato del Pd Rossi. Ci sono state quattro legislature nella Seconda Repubblica, ossia dal 1994 in poi, con numeri più alti.

Secondo i calcoli di Openpolis, nella Legislatura XVII (2013-2017) i cambi di gruppo sono stati 566; nella Legislatura XIII (1996-2001) 404; nella Legislatura XII (1994-1996) 301; e nella Legislatura XVI (2008-2013) 261, un numero quasi identico a quello dell’attuale. Se si guarda al dato dei parlamentari coinvolti nei cambi, l’attuale legislatura, con 203 tra deputati e senatori, sale però al secondo posto dal 1994 ad oggi, dietro ai 347 della scorsa legislatura (Grafico 1).

Grafico 1. Cambi di gruppo parlamentare e parlamentari coinvolti nella Seconda Repubblica – Fonte: Openpolis

Come abbiamo scritto in passato, non è semplice fare un confronto con i dati dei primi decenni della Repubblica, non essendoci un database pubblicamente consultabile. È possibile comunque affermare, in base alle evidenze a disposizione, che i numeri sui cambi di gruppo parlamentare nella Prima Repubblica erano decisamente più bassi rispetto a quelli raggiunti negli ultimi 30 anni. Prendendo in considerazione i dati della Camera, per esempio, si scopre che il picco del trasformismo si è toccato durante la Legislatura IV (1963-1968), con 135 cambi tra i deputati, un dato già inferiore rispetto a quello raggiunto fino ad oggi in questa legislatura.

Il verdetto

Secondo il deputato del Pd Andrea Rossi, «questa legislatura ha registrato il record di “cambi di casacca” fissato a 259» e «quasi il 30 per cento dei parlamentari ha cambiato schieramento». Abbiamo verificato i numeri e Rossi esagera, per due motivi.

In primo luogo ad oggi i cambi di gruppo in Parlamento sono stati sì 259, ma hanno coinvolto 203 tra deputati e senatori, dunque il 21 per cento circa di tutti i parlamentari (ricordiamo che comunque la scadenza naturale della legislatura è nel 2023).

In secondo luogo, questi 259 cambi – per ora – non sono un primato, ma il quinto dato più alto nelle sette legislature della Seconda Repubblica, dal 1994 in poi. Il dato dei 203 parlamentari coinvolti raggiunge invece il secondo posto.

In conclusione, Rossi si merita un “Nì”.

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