Marco Marsilio

No, l’Abruzzo non si affaccia su «tre mari». Ma è vero che non ha un’autorità di sistema portuale

«Se togliamo la Basilicata, che non ha particolare estensione di costa e di porti presenti sul suo territorio e il Molise, per lo stesso ragionamento, l’Abruzzo è l’unica regione che si affaccia su due mari, anzi su tre mari, compreso lo Ionio – quindi tra l’Adriatico, il Tirreno e lo Ionio – che non ha un’autorità di sistema portuale»

Pubblicato: 09 giu 2021
Data origine: 08 giu 2021
Macroarea economia

Nelle ultime ore ha suscitato molte critiche e sorrisi una frase pronunciata l’8 giugno dal governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio (Fratelli d’Italia) durante una seduta straordinaria del Consiglio regionale.

«Se togliamo la Basilicata, che non ha particolare estensione di costa e di porti presenti sul suo territorio, e il Molise, per lo stesso ragionamento, l’Abruzzo – ha detto Marsilio – è l’unica regione che si affaccia su due mari, anzi su tre mari, compreso lo Ionio, quindi tra l’Adriatico, il Tirreno e lo Ionio, che non ha un’Autorità di sistema portuale».

In questa frase geograficamente strampalata, definita da alcuni giornali come una «gaffe», c’è però una verità. Vediamo il perché.

Il mare d’Abruzzo

Partiamo dalla parte più semplice, quella relativa alla geografia dell’Abruzzo. Come si vede dalla Mappa 1, la regione è bagnata soltanto dal Mare Adriatico, con circa 130 chilometri di coste.

Mappa 1. La geografia dell’Abruzzo – Fonte: Google Maps

Il Molise è bagnato soltanto dal Mare Adriatico, mentre la Basilicata dal Mar Ionio e dal Tirreno. La Puglia è bagnata sia dall’Adriatico che dallo Ionio, la Sicilia e la Calabria dal Tirreno e dallo Ionio, e la Sardegna dal Tirreno. La Campania, infine, soltanto dal Tirreno.

Dunque nessuna regione al Sud «si affaccia» su «tre mari», men che meno l’Abruzzo di Marsilio.

Tramite il suo ufficio stampa, il presidente Marsilio ha poi voluto chiarire quello che era il senso corretto della sua frase: «L’Abruzzo è l’unica regione italiana (escluse le “piccole” Molise e Basilicata), di tutte quelle che si affacciano sui tre mari, Adriatico, Ionio e Tirreno, a non avere una propria Autorità portuale. Questo il concetto del presidente Marsilio espresso durante l’intervento». «Se poi a qualche consigliere di minoranza piace buttare un discorso serio in burletta, possiamo pure accontentarlo aggiungendo che l’Abruzzo, oltre ad affacciarsi su tre mari, ha anche le Alpi e il Lago di Garda. Se basta così poco per farli contenti...», si legge in una nota.

Sull’assenza di un’Autorità di sistema portuale in Abruzzo Marsilio ha ragione, ma va dato un po’ di contesto.

La questione dei porti

Durante il Consiglio regionale, poco prima della frase strampalata sui «tre mari», il presidente abruzzese ha infatti dichiarato che «l’Abruzzo non esiste sulla cartina geografica», parlando del progetto dei cosiddetti “corridoi europei” dei trasporti. Su questo tema ne abbiamo scritto molto in passato, a proposito del progetto della linea ferroviaria Torino-Lione (la celebre “Tav”).

Il Trans-european transport network (Ten-t) è un progetto europeo che mira a collegare meglio gli Stati membri dell’Ue con reti di trasporto ferroviarie, marittime e terrestri, in vari nodi considerati di rilevanza strategica. In effetti, guardando la mappa delle reti Ten-t, l’Abruzzo non è attraversato da nessuno dei nove corridoi (Mappa 2, cerchietto nero), così come altre regioni, tipo la Sardegna e il Molise.

Mappa 2. La rete dei corridoi europei – Fonte: Ue

Secondo Marsilio, uno dei colpevoli dell’“isolamento” della regione sarebbe la riforma delle Autorità di sistema portuale che, secondo lui, ha «cancellato l’Abruzzo dalla carta geografica».

Questa riforma è stata approvata nel 2016 e ha portato la riduzione delle autorità portuali allora esistenti da 24 a 15, accorpando oltre 50 porti italiani. Queste Autorità di sistema portuale, in parole semplici, sono centri decisionali strategici, che coordinano le attività commerciali e industriali dei singoli porti e da cui devono anche passare i corridoi europei.

Come si vede nella Mappa 3, per quanto riguarda l’Abruzzo, i due porti di Pescara e Ortona sono stati inseriti nell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, che ha sede nel porto di Ancona, nelle Marche. I due porti non erano comunque tra quelli considerati di rilevanza economica nazionale.

Mappa 3. Le Autorità di sistema portuale istituite nel 2016 – Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Con un decreto-legge del 2018 è stata poi creata la nuova Autorità di sistema portuale dello Stretto (con maggiore autonomia per i porti di Messina e Reggio Calabria), ma l’Abruzzo resta privo di una sede di questo tipo, insieme a Basilicata e Molise, come correttamente sottolineato da Marsilio. Tre regioni sulle 15 bagnate dal mare in Italia non hanno dunque un’Autorità di sistema portuale (la Liguria e la Puglia ne hanno due e la Sicilia tre, contando l’aggiunta recente di Messina).

Senza entrare nei dettagli del dibattito politico, sottolineiamo che da tempo si discute in Abruzzo sull’opportunità di avere un ruolo di maggiore protagonismo nelle rete dei trasporti europei, chiedendo di far passare un corridoio lungo tutto l’Adriatico. E di recente la questione è tornata di attualità con la discussione sui fondi europei destinati dal “Piano nazionale di ripresa e resilienza” ai porti italiani.

Al di là dei giudizi politici, i numeri dell’Associazione dei porti italiani (Assoporti) dicono che nel 2019 il porto di Ortona aveva movimentato poco più di un milione di tonnellate di merci, lo 0,2 per cento del dato nazionale, meno di un decimo delle tonnellate movimentate ad Ancona e tra le 10 quantità più basse registrate nei porti italiani. Non sono invece disponibili dati recenti su quello di Pescara.

Il verdetto

Nelle ultime ore ha fatto molto discutere una frase del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio (Fratelli d’Italia), secondo cui l’Abruzzo si affaccerebbe su «tre mari» – l’Adriatico, lo Ionio e il Tirreno – commettendo un grave errore di geografia.

L’Abruzzo è infatti bagnato soltanto dall’Adriatico, ma la frase di Marsilio faceva riferimento a un’annosa questione della regione meridionale: l’assenza di un’Autorità di sistema portuale e il ruolo dei porti abruzzesi nella rete dei corridoi europei.

Al di là del giudizio politico, Marsilio ha ragione quando dice che la sua regione, insieme a Basilicata e Molise, è priva di un’autorità di questo tipo. Ma i numeri sui traffici delle merci mostrano che l’Abruzzo ha comunque un ruolo molto marginale a livello nazionale – e di conseguenza continentale – sul commercio via mare.

In ogni caso, sommati lo strafalcione geografico e l’affermazione sull’Autorità di sistema portuale, Marsilio si merita un “Nì”.

Logo
Logo