Enrico Letta

Senza la Lombardia, l’Italia è (quasi) come Germania e Danimarca

«Ci sono due Italie: c’è la Lombardia, che è diventato l’epicentro mondiale dell’epidemia da Covid-19, e c’è il resto del Paese, che ha cifre tedesche o danesi»

Pubblicato: 23 apr 2020
Data origine: 22 apr 2020
Macroarea questioni sociali

Il 22 aprile, in un’intervista a La Repubblica, l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta (Partito democratico) ha commentato l’attuale emergenza coronavirus, dicendo che la Lombardia «è diventata l’epicentro mondiale dell'epidemia da Covid-19», mentre «il resto del Paese ha cifre tedesche o danesi».

I numeri ufficiali gli danno ragione o no? Abbiamo verificato.

I dati sul contagio in Italia

Secondo i dati più aggiornati della Protezione civile, dall’inizio dell’epidemia al 22 aprile (ore 17) i casi registrati di nuovo coronavirus in Italia erano in totale 187.327, così suddivisi: 69.092 in Lombardia (36,9 per cento) e 118.235 nel resto del Paese (63,1 per cento).

Le morti registrate erano invece 25.085, 12.740 in Lombardia (50,8 per cento) e 12.345 (49,2 per cento) in tutte le altre regioni.

Ricordiamo che la Lombardia è la regione più popolosa d’Italia, con 10 milioni e 61 mila abitanti su circa 60 milioni e 400 mila.

In base ai dati ufficiali – che molto probabilmente sono una stima per difetto di quelli reali – in Lombardia il tasso di contagio da nuovo coronavirus è dunque attualmente di 6,9 casi confermati ogni mille abitanti, con circa 1,3 morti da coronavirus ogni mille abitanti.

Le restanti regioni italiane, messe insieme, hanno invece circa 50 milioni e 340 mila abitanti. Qui abbiamo dunque 2,3 casi confermati ogni mille abitanti (un terzo del dato lombardo) e 0,2 deceduti ogni mille abitanti (meno di un quarto del dato lombardo).

È vero dunque che la Lombardia è stata fino ad ora non solo l’area del nostro Paese più colpita dall’epidemia di Covid-19, ma anche una con i numeri più alti di tutto il mondo.

Questa regione, poi, è stata una delle prime a registrare dei focolai di nuovo coronavirus in Europa a febbraio ed è molto probabile che da qui siano partiti successivamente decine di casi poi accertati in diversi Paesi del mondo.

Ma anche se non è possibile fare confronti precisi tra le varie regioni delle singole nazioni del mondo (per esempio, alcuni Paesi fanno molti più tamponi di altri, e dunque rilevano più casi), altre regioni sono finite per avere numeri simili alla Lombardia. Si tratta comunque di casi eccezionali rispetto al panorama mondiale.

Per esempio, la città di New York, negli Stati Uniti, con i suoi quasi 8 milioni e 400 mila abitanti – un numero non troppo distante da quello lombardo – ha registrato fino ad oggi quasi 140 mila contagiati da nuovo coronavirus e quasi 10 mila morti.

A New York, fino ad oggi si sono registrati 16,7 contagiati ogni mille abitanti (oltre il doppio di quelli della Lombardia) e 1,2 decessi ogni mille abitanti (un numero in linea con quello della regione del Nord Italia).

Un Paese come la Spagna, poi, tra le diverse comunità autonome sta registrando anch’esso numeri molto alti, sia tra i contagiati che tra i morti.

Ma al di là di questi confronti approssimativi – per i quali bisognerebbe tenere conto di molti altri fattori, come per esempio la data di inizio dell'epidemia, la densità abitativa, l’età media e il numero medio di patologie pregresse nella popolazione – è vero che se togliamo dal conto nazionale italiano i dati della Lombardia, abbiamo numeri in linea con quelli della Germania e della Danimarca?

La risposta è: quasi.

I dati della Germania e della Danimarca

Secondo i dati più aggiornati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), da inizio epidemia al 23 aprile (ore 13) in Germania erano stati registrati 145.694 casi di nuovo coronavirus, con 4.879 decessi. In Danimarca i casi erano invece stati fino a quella data 7.695 con 370 morti.

Vediamo come si rapportano questi dati al numero degli abitanti.

La Germania ha una popolazione di poco più di 83 milioni di abitanti. Questo significa che fino ad oggi ha registrato 1,7 casi di contagio confermati ogni mille abitanti (mentre il resto d’Italia senza la Lombardia 2,3) e 0,06 morti ogni mille abitanti (contro lo 0,2 delle regioni italiane, senza la Lombardia).

In Danimarca invece, con una popolazione di poco più di 5 milioni e 600 mila abitanti, i casi di contagio confermati sono stati finora 1,4 ogni mille abitanti (anche in questo caso un dato un po’ più basso di quello dell’Italia senza Lombardia) e i morti da Covid-19 0,07 ogni mille abitanti, un numero simile alla Germania e poco inferiore a quello delle regioni italiane, non contando la Lombardia.

Ricordiamo però che questi confronti vanno presi con le pinze: sono utili per avere un’idea di come si sta diffondendo il contagio in certi Paesi, ma per essere precisi bisognerebbe normalizzare i dati anche per molti altri parametri (come la data di inizio dell'epidemia, la densità abitativa, l’età media e il numero medio di patologie pregresse nella popolazione)

In ogni caso, come mostra il Grafico 1, Letta fa un confronto sostanzialmente corretto.

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Grafico 1. Casi confermati di Covid-19 e decessi in rapporto alla popolazione – Fonte: Protezione civile e Oms

Il verdetto

Secondo Enrico Letta, se non si considerassero i numeri della Lombardia, l’Italia avrebbe dati sul contagio da nuovo coronavirus uguali a quelli di Germania e Danimarca.

Abbiamo verificato e l’ex presidente del Consiglio ha quasi ragione.

Fino ad oggi, la Lombardia ha registrato 6,9 casi di contagio confermati e 1,3 morti ogni mille abitanti, mentre il resto delle regioni italiane numeri decisamente più bassi: 2,3 contagiati e 0,2 morti ogni mille abitanti.

Questi dati sono più in linea con quelli della Germania e della Danimarca rispetto a quelli della Lombardia, anche se sono comunque maggiori rispetto ai due Paesi europei.

In Germania, fino ad oggi si sono registrati infatti 1,7 casi di contagio confermati e 0,06 morti ogni mille abitanti, mentre in Danimarca 1,4 casi e 0,07 morti.

“C’eri quasi” dunque per Letta.

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