Pubblicato: mercoledì 12 febbraio 2020
Sui social i politici parlano delle foibe molto più che della Shoah

Il 10 febbraio si è celebrato in Italia il “Giorno del ricordo”, istituito nel 2004 dal Parlamento italiano «in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale». La data ricorre nel giorno in cui, nel 1947, fu firmato il trattato di pace che ha assegnato l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia.

Come spiega la Treccani, per quanto riguarda la vicenda storica delle foibe c’è incertezza sul numero dei morti, ma «nel complesso, un ordine di grandezza tra le 4.000 e le 5.000 vittime sembra attendibile».

Pochi giorni fa invece, il 27 gennaio, si è celebrata un’altra ricorrenza, la “Giornata della memoria”, istituita nel 2000 «in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti», che tra il 1939 e il 1945 segnarono almeno sei milioni di morti.

Senza entrare nella sfera dei giudizi storici o politici, abbiamo analizzato la comunicazione fatta dai sei principali leader politici italiani sui social durante queste due giornate, raccogliendo i contenuti sul tema delle due ricorrenze il 27 gennaio e il 10 febbraio (e i giorni successivi a entrambe le date) pubblicati sulle pagine ufficiali Facebook, Twitter e Instagram.

I leader di partito selezionati sono sei: Matteo Salvini della Lega; Luigi Di Maio del Movimento 5 stelle (il ministro degli Esteri è l’ex capo politico del M5s, ma sui social rimane il pentastellato con più seguito); Nicola Zingaretti del Partito democratico; Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia; Silvio Berlusconi di Forza Italia e Matteo Renzi di Italia Viva.

Oltre l’80 per cento dei contenuti social è dedicato alle foibe

Questi politici hanno dato tutti uguale spazio a foibe e Shoah sui social? La risposta, in breve, è no (Grafico 1): nel complesso, oltre l’80 per cento dei contenuti sui social è stato dedicato alle foibe, con uno spazio più ristretto dedicato alla Shoah (solo un politico su sei ha fatto eccezione).

Grafico 1. I post sui social dedicati alle foibe e alla Shoah pubblicati da sei leader politici il 10-11 febbraio e il 27-28 gennaio 2020 – Fonte: Dati elaborati da Pagella Politica

Ma andiamo a vedere che cosa dicono nel dettaglio i numeri elaborati da Pagella Politica (e qui consultabili).

Salvini è il politico più attivo, 9 post su 10 sono sulle foibe

Tra il 10 (“Giorno del ricordo”) e l’11 febbraio, il leader della Lega Matteo Salvini ha pubblicato 39 post sui social, così suddivisi: 13 su Facebook, 17 su Twitter e nove su Instagram.

Gli stessi contenuti (video e foto) sono stati condivisi nello stesso modo sulle tre pagine social ufficiali, dove il messaggio generale trasmesso da Salvini è che i morti delle foibe sono stati vittime dei «comunisti» e che da alcuni sono ancora considerati come «morti di serie B».

Tra il 27 gennaio (“Giorno della memoria”) e il 28 gennaio, i post sui social dedicati da Salvini alla Shoah sono stati in totale tre, tutti uguali: una foto dell’ex ministro dell’Interno riproposta su Facebook, Twitter e Instagram, con il messaggio: «Oggi si celebra il Giorno della Memoria: che non si ripeta mai più la violenza del passato».

Il 10 febbraio, Salvini è stato inoltre in visita alla foiba di Monrupino e in quella di Basovizza (con Giorgia Meloni), vicino a Trieste, come dimostrano alcune foto postate sulle sue pagine social, mentre l’immagine pubblicata in memoria delle vittime della Shoah è vecchia. La foto è stata scattata a dicembre 2018, quando a dicembre 2018 è stato in visita al memoriale di Yad Vashem a Gerusalemme.

Pochi contenuti per Di Maio

Per quanto riguarda le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, l’ex capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio ha pubblicato il 10 febbraio un messaggio su Facebook, senza riprenderlo né su Twitter né su Instagram.

«Uccisi e gettati in fosse carsiche, le foibe, simbolo del terrore, uccisi nei campi di prigionia, o costretti all’esodo e poi a lungo dimenticati», ha scritto il ministro degli Esteri. «Erano migliaia di italiani, perlopiù civili, della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia, e vennero eliminati dalle milizie comuniste jugoslave al termine della seconda guerra mondiale e subito dopo. Di quell’eccidio abbiamo il dovere di fare sopravvivere il ricordo, ricordo che si deve trasformare in insegnamento ed esaltazione dei valori di pace».

Discorso simile vale per la “Giornata della memoria” dedicata ai morti nei campi di concentramento nazisti, ricordati da Di Maio il 27 gennaio con un post su Instagram (non su Facebook e Twitter), e il messaggio: «Ricordare, non solo oggi, nel #GiornodellaMemoria, ma ogni giorno».

Zingaretti è l'unico leader che ha dedicato più spazio alla Shoah

Il segretario del Partito democratico è l’unico leader politico tra i sei analizzati ad aver dedicato maggior spazio, nella sua comunicazione sui social network, al Giorno della memoria rispetto al Giorno del ricordo.

Per celebrare il “Giorno del ricordo”, il 10 febbraio Nicola Zingaretti ha pubblicato due immagini su Facebook e Instagram (quattro post in totale) e nulla su Twitter. Una è una grafica con una foto della foiba di Basovizza con scritto «Non dimenticare», l’altra è una foto di Zingaretti in Largo Vittime delle Foibe a Roma.

Tra il 27 e il 28 gennaio, Zingaretti ha invece pubblicato sette contenuti social dedicati alla “Giornata della memoria”: tre su Facebook, due su Twitter e due su Instagram. In uno di questi, il segretario del Pd ha espresso solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz.

Meloni è la seconda politica più attiva

Tra il 10 e l’11 febbraio, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha pubblicato sui social 16 post dedicati alla “Giornata del ricordo” e alle vittime delle foibe: sei su Facebook, cinque su Twitter e cinque su Instagram.

I contenuti pubblicati sono molto simili a quelli di Salvini, che Meloni ha tra l’altro incontrato il 10 febbraio durante la commemorazione avvenuta nella foiba di Basovizza.

In generale, il messaggio veicolato da Meloni è che la «sinistra» – rappresentata in un caso dal quotidiano la Repubblicae in un altro dal vignettista Vauro – “sminuisca” le vittime delle foibe.

Per quanto riguarda la “Giornata della memoria”, il 27 gennaio la leader di Fratelli d’Italia ha pubblicato la stessa immagine (una foto dell’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz) su Facebook, Twitter e Instagram con un identico messaggio: «Ricordare perché non accada mai più, ricordare per non dimenticare gli orrori del passato, ricordare per costruire un futuro migliore. Il Giorno della Memoria sia ogni giorno».

Berlusconi si “dimentica” della Shoah

Il 10 febbraio il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram una stessa grafica animata, con questo messaggio: «Non dimentichiamo le vittime delle Foibe, coloro che furono condannati ad una morte atroce per la sola colpa di essere italiani e di non volersi assoggettare alla tirannide. Un pensiero per i tanti italiani dell’Istria e della Dalmazia che hanno dovuto abbandonare le loro case, la loro terra, le loro radici per conservare la libertà e l'identità nazionale. Istituimmo questo Giorno del Ricordo a perenne monito sulle tragiche conseguenze dell'ideologia comunista e del nazionalismo esasperato».

In memoria delle vittime della Shoah, il 27 gennaio Berlusconi non ha postato nessun contenuto sulle sue pagine social ufficiali.

Tre post a uno per Renzi

In ricordo dei morti delle foibe, il 10 febbraio il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram la stessa foto, che mostra l’ex presidente del Consiglio a Basovizza, in una visita fatta il 12 agosto 2019.

«Tempo fa sono stato con la mia famiglia a #Basovizza», ha scritto Renzi. «Il Giorno del Ricordo contro le foibe significa educare le nuove generazioni. Quella tragedia è stata a lungo cancellata dalla storia. Voglio che tutti i ragazzi sappiano, ricordino, vigilino. Perché non accada mai più».

Per quanto riguarda la “Giornata della memoria”, su Facebook e Instagram Renzi non ha pubblicato nulla, mentre su Twitter, il 27 gennaio, ha riportato un passaggio della sua newsletter Enews dello stesso giorno, in cui veniva ricordata la ricorrenza in questione.

Conclusione

In totale Pagella Politica ha raccolto 81 contenuti pubblicati dai sei principali leader politici italiani in ricordo delle vittime delle foibe e delle Shoah. Oltre l’81 per cento circa di questi post (66 in totale) hanno riguardato il “Giorno del ricordo”, mentre il restante 18 per cento (15 contenuti) la “Giornata della memoria”.

Con 42 post, il politico più “attivo” è stato Matteo Salvini, che ha dedicato 39 contenuti (e una visita sui luoghi della tragedia) per commemorare i morti delle foibe e tre contenuti (con una sua foto risalente al 2018) per ricordare lo sterminio nazista.

Il leader politico con meno contenuti pubblicati è stato Luigi Di Maio, con un messaggio dedicato alle foibe e uno alla Shoah.

Su 19 post complessivi, Giorgia Meloni ne ha dedicati 16 alle foibe, mentre Nicola Zingaretti è stato l’unico politico a pubblicare più contenuti per la “Giornata della memoria” (sette) rispetto a quelli per il “Giorno del ricordo” (quattro).

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