Il 2 marzo il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto hanno riferito in Parlamento sulla situazione in Medio Oriente, dopo gli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l’Iran e le successive operazioni militari iraniane in diversi Paesi del Golfo Persico, come Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.
Nel corso dell’informativa di fronte alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, i due ministri hanno affrontato diversi aspetti della crisi: dagli obiettivi dichiarati dell’operazione militare contro l’Iran e le sue possibili conseguenze politiche, alla sicurezza nell’area del Golfo e alla tutela dei cittadini italiani presenti nella regione.
Sono stati inoltre richiamati i rischi di un allargamento del conflitto, l’impatto sulle rotte energetiche e commerciali – in particolare nello Stretto di Hormuz – e la necessità di valutare eventuali strumenti per adeguare la presenza militare italiana, nel rispetto del Parlamento. Gli interventi dei due ministri sono poi stati criticati da diversi esponenti delle opposizioni, che hanno definito «gravi e preoccupanti» gli scenari descritti da Crosetto e Tajani.
Nel corso dell’informativa di fronte alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, i due ministri hanno affrontato diversi aspetti della crisi: dagli obiettivi dichiarati dell’operazione militare contro l’Iran e le sue possibili conseguenze politiche, alla sicurezza nell’area del Golfo e alla tutela dei cittadini italiani presenti nella regione.
Sono stati inoltre richiamati i rischi di un allargamento del conflitto, l’impatto sulle rotte energetiche e commerciali – in particolare nello Stretto di Hormuz – e la necessità di valutare eventuali strumenti per adeguare la presenza militare italiana, nel rispetto del Parlamento. Gli interventi dei due ministri sono poi stati criticati da diversi esponenti delle opposizioni, che hanno definito «gravi e preoccupanti» gli scenari descritti da Crosetto e Tajani.