I recenti successi degli atleti italiani nell’atletica e nel nuoto hanno riportato l’importanza dello sport al centro del dibattito pubblico del nostro Paese. I grandi eventi, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio fino, come nel caso più recente, agli Europei delle singole discipline diventano spesso un’occasione per i politici di celebrare i risultati delle atlete e degli atleti italiani e rivendicare l’attenzione dedicata allo sport. Il 18 agosto, in un’intervista con Il Messaggero, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha collegato i successi sportivi alla promozione dell’Italia all’estero: «la politica estera si fa anche con quello che fanno i nostri italiani», ha detto, sostenendo che raggiungere ottimi risultati nello sport sia «un incredibile traino».
Lo sport, però, non è fatto solo di grandi eventi e sta diventando sempre più centrale nella vita degli italiani, dato che il numero di persone fisicamente attive è in crescita e quello dei sedentari è ai minimi storici. A questa crescita della pratica si è accompagnato anche un aumento del peso dell’economia dello sport, che oggi genera circa l’1,5 per cento del PIL. Al di là del dato positivo, il movimento sportivo italiano cresce soprattutto grazie all’iniziativa privata, mentre gli investimenti pubblici sono carenti e ciò si nota per esempio dal mancato rinnovo degli impianti.
Lo sport, però, non è fatto solo di grandi eventi e sta diventando sempre più centrale nella vita degli italiani, dato che il numero di persone fisicamente attive è in crescita e quello dei sedentari è ai minimi storici. A questa crescita della pratica si è accompagnato anche un aumento del peso dell’economia dello sport, che oggi genera circa l’1,5 per cento del PIL. Al di là del dato positivo, il movimento sportivo italiano cresce soprattutto grazie all’iniziativa privata, mentre gli investimenti pubblici sono carenti e ciò si nota per esempio dal mancato rinnovo degli impianti.