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Con una sentenza depositata il 21 marzo, la Corte Costituzionale ha stabilito che anche le persone singole (i single) possono adottare minori stranieri in stato di abbandono. Commentando la sentenza, la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella ha dichiarato che «nell’interesse del minore l’opzione migliore è, e resta, l’adozione in un contesto familiare con mamma e papà». A sostegno della sua posizione, Roccella ha aggiunto: «È la stessa sentenza della Corte che ribadisce la legittimità di “una indicazione di preferenza” per le adozioni da parte dei coniugi».
Ma è davvero così? Vediamo perché le parole della ministra non riflettono fedelmente quanto affermato dalla Corte Costituzionale.
Con una sentenza depositata il 21 marzo, la Corte Costituzionale ha stabilito che anche le persone singole (i single) possono adottare minori stranieri in stato di abbandono. Commentando la sentenza, la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella ha dichiarato che «nell’interesse del minore l’opzione migliore è, e resta, l’adozione in un contesto familiare con mamma e papà». A sostegno della sua posizione, Roccella ha aggiunto: «È la stessa sentenza della Corte che ribadisce la legittimità di “una indicazione di preferenza” per le adozioni da parte dei coniugi».
Ma è davvero così? Vediamo perché le parole della ministra non riflettono fedelmente quanto affermato dalla Corte Costituzionale.