Il centrodestra ha vinto anche le elezioni regionali in Sicilia

L’esponente di Forza Italia Renato Schifani sarà il nuovo presidente della Regione, secondo classificato l’ex sindaco di Messina Cateno De Luca. Abbiamo raccolto tutti i risultati
ANSA
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Il 25 settembre, oltre alle elezioni politiche, si sono tenute le elezioni regionali in Sicilia per la scelta del nuovo presidente della Regione e per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana (Ars). Come alle politiche, anche alle regionali in Sicilia la coalizione di centrodestra ha vinto con un ampio margine e il nuovo presidente della Regione sarà Renato Schifani, esponente di Forza Italia ed ex presidente del Senato.

In alcuni casi, le elezioni regionali siciliane hanno rispecchiato le percentuali dei partiti alle politiche, in altri ci sono state delle differenze sostanziali: ecco i risultati delle liste e dei principali candidati.

Come funzionano le regionali in Sicilia

È bene innanzitutto precisare che le elezioni regionali siciliane sono diverse da quelle nelle altre regioni italiane. La Sicilia è infatti una delle cinque regioni italiane a statuto speciale, con un maggior grado di autonomia rispetto a quelle ordinarie. In particolare, la Sicilia non è amministrata da un Consiglio regionale ma possiede un proprio organo legislativo, l’Assemblea regionale siciliana (Ars). Questa è composta da 70 deputati e opera come un vero e proprio Parlamento. I seggi sono ripartiti tra i vari collegi provinciali e gli elettori votano delle liste provinciali collegate a loro volta alle liste regionali, il cui capolista è il candidato presidente.

La vittoria del centrodestra

In Sicilia, la coalizione di centrodestra, formata da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega più le liste Popolari e autonomisti e Nuova democrazia cristiana ha presentato come candidato presidente Renato Schifani (Forza Italia): inizialmente il candidato sarebbe dovuto essere il presidente uscente Nello Musumeci, ora con Fratelli d’Italia (ed eletto al Senato), ma le resistenze di Lega e Forza Italia hanno portato Musumeci a «fare un passo di lato» e ritirare la candidatura. Al suo posto il centrodestra ha scelto l’ex presidente del Senato Schifani che, secondo la quarta proiezione Opinio-Rai delle ore 17:45 del 26 settembre, ha ottenuto il 42 per cento dei voti.

Il partito più votato in queste elezioni regionali è stato Fratelli d’Italia, con il 15,8 per cento delle preferenze. Forza Italia ha ottenuto il 12 per cento dei voti, mentre la Lega il 7,6 per cento.

Anche alle elezioni politiche la coalizione di centrodestra è stata la più votata in Sicilia, vincendo la maggioranza dei collegi uninominali sia al Senato sia alla Camera. Diversamente dal dato delle elezioni regionali, però, alle elezioni politiche, in Sicilia, Fratelli d’Italia non è stato il primo partito, dato che la forza politica nazionale più votata nell’isola è stata il Movimento 5 stelle.

Gli sconfitti

Con quasi 20 punti percentuali dietro a Schifani, il secondo classificato alle elezioni regionali è Cateno De Luca, ex sindaco di Messina, che con la sua lista regionale De Luca sindaco di Sicilia-Sud chiama nord ha ottenuto il 23,3 per cento delle preferenze. Escludendo le altre liste provinciali collegate, la sola lista di De Luca, Sud chiama Nord, ha ottenuto il 15 per cento delle preferenze, dietro solo a Fratelli d’Italia e Movimento 5 stelle.

Il partito di De Luca era in corsa anche alle elezioni politiche, e in Sicilia ha registrato un piccolo successo, vincendo nei collegi uninominali alla Camera e al Senato che comprendevano la città di Messina. Nella prossima legislatura, Sud chiama Nord avrà dunque almeno due rappresentanti in Parlamento.

A seguire, la candidata del Partito democratico e della lista provinciale Cento passi per la Sicilia, Caterina Chinnici, si è classificata terza, con il 16,6 per cento dei voti. La lista del Partito democratico si è fermata al 12,5 per cento, un dato in linea con la performance del partito alle elezioni politiche, dove in Sicilia, al Senato, ha ottenuto l’11,8 per cento dei voti. 

Dietro la candidata del Partito democratico c’è Nuccio Di Paola, il candidato del Movimento 5 stelle, che ha ottenuto il 16,3 per cento dei voti (la lista del Movimento 5 stelle è però la seconda più votata con il 15,4 per cento). Per il Movimento 5 stelle il risultato delle elezioni regionali è molto diverso rispetto a quello delle politiche, dove il partito di Giuseppe Conte è risultato il primo partito in Sicilia, vincendo anche alcuni collegi uninominali, come quelli al Senato e alla Camera di Palermo.

Il candidato di Azione-Italia viva, Gaetano Armao, è arrivato quinto: la sua lista si è fermata all’1,5 il per cento e non ha superato la soglia del 5 per cento, sotto la quale non si eleggono parlamentari all’Assemblea regionale siciliana. In Sicilia, l’alleanza guidata da Carlo Calenda è risultata la quinta forza politica anche alle elezioni politiche, ma con una percentuale di voti più alta – il 4,5 per cento al Senato – rispetto al dato delle regionali.

Per quanto riguarda l’affluenza, alle elezioni regionali siciliane ha votato il 48,6 per cento degli aventi diritto, in rialzo di due punti percentuali rispetto alle elezioni regionali del 2017, quando l’affluenza aveva raggiunto il 46,7 per cento.

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