Mercoledì 22 luglio Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, ha presentato i contenuti di una proposta di legge per rafforzare la protezione delle vittime di caporalato. Depositata alla Camera il 12 maggio, la proposta punta a introdurre un sistema organico di protezione, assistenza e reinserimento lavorativo per chi è vittima di questo sistema di sfruttamento e decide di collaborare con la giustizia.
L’iniziativa, a prima firma di Gribaudo e sottoscritta da altri deputati del Partito Democratico, arriva dieci anni dopo l’approvazione della legge del 2016 che inasprì le pene per i caporali, cioè chi arruola e sfrutta la manodopera, e introdusse nuove misure per contrastare il fenomeno. Per la deputata del PD, questa proposta di legge compie «un nuovo passo avanti integrando e completando quella norma di civiltà», in quanto prevede un sistema strutturato di protezione al fianco dell’azione penale.
La proposta di legge non ha ancora iniziato l’esame in commissione e per entrare in vigore dovrà prima essere approvata nello stesso testo da entrambe le Camere. Ma cosa contiene esattamente?
L’iniziativa, a prima firma di Gribaudo e sottoscritta da altri deputati del Partito Democratico, arriva dieci anni dopo l’approvazione della legge del 2016 che inasprì le pene per i caporali, cioè chi arruola e sfrutta la manodopera, e introdusse nuove misure per contrastare il fenomeno. Per la deputata del PD, questa proposta di legge compie «un nuovo passo avanti integrando e completando quella norma di civiltà», in quanto prevede un sistema strutturato di protezione al fianco dell’azione penale.
La proposta di legge non ha ancora iniziato l’esame in commissione e per entrare in vigore dovrà prima essere approvata nello stesso testo da entrambe le Camere. Ma cosa contiene esattamente?