Da oltre cinque anni una proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda di messaggi fascisti e nazisti è ferma alla Camera, e non sembra esserci l’intenzione da parte del Parlamento di approvarla. A inizio luglio Maurizio Verona, sindaco di Stazzema in provincia di Lucca, ha scritto ai componenti della commissione Giustizia della Camera per sollecitare la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare contro «la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti al fascismo e al nazismo», di cui è stato promotore tra il 2020 e il 2021.
Nella lettera, inviata a poco più di un mese dall’anniversario dell’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944, Verona ha espresso «delusione» per il fatto che il testo non sia mai stato calendarizzato in aula, nonostante le firme raccolte siano state 241 mila, quasi cinque volte la soglia minima di 50 mila prevista dalla Costituzione.
«La proposta di legge segnalata dal sindaco di Stazzema non è ancora stata trattata perché, come è noto, la Commissione Giustizia è una delle commissioni con il maggior carico di lavoro e con diverse proposte in scadenza. Appena ci sarà l’opportunità il Parlamento vedrà di approfondirla», ha dichiarato a Pagella Politica il presidente della Commissione Giustizia Ciro Maschio, deputato di Fratelli d’Italia. Maschio ha poi sottolineato che «la materia della propaganda fascista e razzista è già disciplinata dalla legge Scelba e dalla legge Mancino, quindi la materia su cui ci sollecita il sindaco di Stazzema non è priva di copertura normativa».
Nella lettera, inviata a poco più di un mese dall’anniversario dell’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944, Verona ha espresso «delusione» per il fatto che il testo non sia mai stato calendarizzato in aula, nonostante le firme raccolte siano state 241 mila, quasi cinque volte la soglia minima di 50 mila prevista dalla Costituzione.
«La proposta di legge segnalata dal sindaco di Stazzema non è ancora stata trattata perché, come è noto, la Commissione Giustizia è una delle commissioni con il maggior carico di lavoro e con diverse proposte in scadenza. Appena ci sarà l’opportunità il Parlamento vedrà di approfondirla», ha dichiarato a Pagella Politica il presidente della Commissione Giustizia Ciro Maschio, deputato di Fratelli d’Italia. Maschio ha poi sottolineato che «la materia della propaganda fascista e razzista è già disciplinata dalla legge Scelba e dalla legge Mancino, quindi la materia su cui ci sollecita il sindaco di Stazzema non è priva di copertura normativa».