Il 28 febbraio il governo Meloni ha approvato un disegno di legge «in materia di energia nucleare sostenibile». In concreto, l’obiettivo è gettare le basi per tornare a produrre energia nucleare in Italia dopo oltre trent’anni.
Al momento, nonostante circolino da giorni alcune bozze, il testo ufficiale del provvedimento non è ancora pubblicamente disponibile. Il suo contenuto è stato riassunto dal governo in un comunicato stampa, ed è stato presentato durante una conferenza stampa e in alcune interviste dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Dunque, bisognerà aspettare i prossimi giorni per avere maggiori dettagli, che potranno comunque cambiare.
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri, infatti, è un disegno di legge delega. Non è un provvedimento immediatamente operativo: prima deve essere esaminato, ed eventualmente modificato, sia dalla Camera sia dal Senato. Al suo interno, il disegno di legge contiene una serie di princìpi che, dopo l’approvazione del testo da parte del Parlamento, il governo dovrà seguire per reintrodurre la produzione di energia nucleare in Italia. Per questo motivo si parla di “delega”: con l’approvazione del disegno di legge, il governo è delegato a intervenire sul tema del nucleare grazie al via libera del Parlamento.
Al momento, nonostante circolino da giorni alcune bozze, il testo ufficiale del provvedimento non è ancora pubblicamente disponibile. Il suo contenuto è stato riassunto dal governo in un comunicato stampa, ed è stato presentato durante una conferenza stampa e in alcune interviste dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Dunque, bisognerà aspettare i prossimi giorni per avere maggiori dettagli, che potranno comunque cambiare.
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri, infatti, è un disegno di legge delega. Non è un provvedimento immediatamente operativo: prima deve essere esaminato, ed eventualmente modificato, sia dalla Camera sia dal Senato. Al suo interno, il disegno di legge contiene una serie di princìpi che, dopo l’approvazione del testo da parte del Parlamento, il governo dovrà seguire per reintrodurre la produzione di energia nucleare in Italia. Per questo motivo si parla di “delega”: con l’approvazione del disegno di legge, il governo è delegato a intervenire sul tema del nucleare grazie al via libera del Parlamento.