Il decreto-legge “Sicurezza”, che contiene misure per rendere più severo il controllo sulla sicurezza pubblica, è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio e poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 febbraio, entrando in vigore il giorno successivo. Secondo quanto stabilito dalla Costituzione, però, il Parlamento ha 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore di un decreto per convertirlo definitivamente in legge, altrimenti decade.
Entro la scadenza, fissata al 25 aprile, il testo deve quindi ricevere il via libera di entrambe le camere: al Senato il decreto è stato approvato il 17 aprile, e ora è passato alla Camera, dove il governo ha già preannunciato la questione di fiducia per chiudere l’esame nei pochi giorni rimasti. Con la questione di fiducia, i tempi dell’esame del testo da parte del Parlamento si riducono, perché cade la possibilità per le aule di votare modifiche al testo.
Entro la scadenza, fissata al 25 aprile, il testo deve quindi ricevere il via libera di entrambe le camere: al Senato il decreto è stato approvato il 17 aprile, e ora è passato alla Camera, dove il governo ha già preannunciato la questione di fiducia per chiudere l’esame nei pochi giorni rimasti. Con la questione di fiducia, i tempi dell’esame del testo da parte del Parlamento si riducono, perché cade la possibilità per le aule di votare modifiche al testo.