Dopo il via libera alla riforma della legge elettorale promossa dal centrodestra, in Parlamento sono iniziate le manovre in vista delle prossime elezioni politiche, in programma nel 2027. In particolare, i partiti più grandi di destra e sinistra si stanno già dando da fare per aiutare i loro alleati più piccoli, cercando di aggirare le nuove norme sulla raccolta firme per candidarsi, che rischiano di portare all’esclusione delle forze politiche minori o nate da poco.
Il 12 ottobre, per esempio, il deputato di Fratelli d’Italia Luca Sbardella è passato al gruppo Misto aderendo insieme Manlio Messina – anche lui ex deputato del partito di Giorgia Meloni – alla nuova componente di Sud Chiama Nord, il partito meridionalista dell’ex sindaco di Messina Cateno De Luca, che fino a questo momento poteva contare su un solo deputato, Francesco Gallo. Tre giorni prima, il 9 ottobre, il senatore del Movimento 5 Stelle Luigi Nave è passato al gruppo Misto del Senato, nella componente di Alleanza Verdi-Sinistra. Secondo fonti del partito di Giuseppe Conte, Nave è solo “di passaggio” nella componente di AVS, dato che l’obiettivo è quello di formare una componente che rappresenti “Avanti-Partito Socialista Italiano” – tra i partiti eredi dello storico PSI – guidato da Enzo Maraio e Progetto Civico Italia, il nuovo partito dell’assessore romano Alessandro Onorato.
Queste due operazioni, una tra i partiti di maggioranza e una tra quelli di opposizione, hanno in comune il fine ultimo: esentare da un lato Sud Chiama Nord e dall’altro il PSI e Progetto Civico Italia dalle nuove norme sulla raccolta delle firme per candidarsi introdotte proprio con la nuova legge elettorale, che rischierebbero di estromettere questi partiti dalle prossime elezioni politiche. Presto, di operazioni del genere, se ne potrebbero aggiungere altre.
Il 12 ottobre, per esempio, il deputato di Fratelli d’Italia Luca Sbardella è passato al gruppo Misto aderendo insieme Manlio Messina – anche lui ex deputato del partito di Giorgia Meloni – alla nuova componente di Sud Chiama Nord, il partito meridionalista dell’ex sindaco di Messina Cateno De Luca, che fino a questo momento poteva contare su un solo deputato, Francesco Gallo. Tre giorni prima, il 9 ottobre, il senatore del Movimento 5 Stelle Luigi Nave è passato al gruppo Misto del Senato, nella componente di Alleanza Verdi-Sinistra. Secondo fonti del partito di Giuseppe Conte, Nave è solo “di passaggio” nella componente di AVS, dato che l’obiettivo è quello di formare una componente che rappresenti “Avanti-Partito Socialista Italiano” – tra i partiti eredi dello storico PSI – guidato da Enzo Maraio e Progetto Civico Italia, il nuovo partito dell’assessore romano Alessandro Onorato.
Queste due operazioni, una tra i partiti di maggioranza e una tra quelli di opposizione, hanno in comune il fine ultimo: esentare da un lato Sud Chiama Nord e dall’altro il PSI e Progetto Civico Italia dalle nuove norme sulla raccolta delle firme per candidarsi introdotte proprio con la nuova legge elettorale, che rischierebbero di estromettere questi partiti dalle prossime elezioni politiche. Presto, di operazioni del genere, se ne potrebbero aggiungere altre.