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Che cosa sappiamo sul disegno di legge di Bilancio per il 2027

Dal fisco ai giovani, il governo ha riassunto le principali proposte in comunicato stampa, ma manca ancora il testo ufficiale
Fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri
Fonte: Presidenza del Consiglio dei ministri
Il 28 ottobre il governo ha approvato il disegno di legge di Bilancio per il 2027. Si tratta di uno dei provvedimenti più importanti dell’anno, perché stabilisce le principali entrate e spese dello Stato per il prossimo anno.

Il testo del disegno di legge di Bilancio non è ancora disponibile, ma le misure principali sono state anticipate dal governo in un comunicato stampa e presentate in una conferenza stampa. Per ulteriori dettagli bisognerà aspettare la pubblicazione del testo che sarà presentato in Parlamento nei prossimi giorni. Il disegno di legge di Bilancio infatti, per entrare in vigore, dovrà essere approvato in via definitiva da Camera e Senato entro il 31 dicembre.

Nel complesso, secondo quanto dichiarato dal governo, la manovra vale circa 26 miliardi di euro per il 2027 e 27 miliardi di euro per il 2028. Queste cifre indicano il valore complessivo degli interventi previsti dal governo per i prossimi due anni. «La filosofia che governa anche questa manovra di Bilancio è stata quella di concentrare le risorse, non moltissime, che avevamo a disposizione, sulle stesse priorità alle quali ci siamo dedicati nei quattro anni che sono passati: famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto, incentivi al lavoro, incentivi alle imprese, salute dei cittadini», ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa. Vediamo allora alcuni degli interventi previsti dalla manovra.

Fisco e lavoro

Il governo propone di estendere l’aliquota Irpef del 33 per cento fino a 55 mila euro di reddito annuo, una misura che, secondo le stime date da Meloni, si tradurrebbe in un beneficio massimo di circa 500 euro l’anno. La manovra conferma inoltre la tassazione agevolata al 5 per cento sugli aumenti di stipendio ottenuti con i rinnovi dei contratti nel settore privato. È stata poi proposta l’estensione fino al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi previsti per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali (ZES), ossia aree dove sono previste agevolazioni per favorire gli investimenti e l’occupazione.

Per i lavoratori under 30 viene poi elevato a 2 mila euro il limite di esenzione dei fringe benefit, cioè beni e servizi che le aziende possono riconoscere ai propri dipendenti oltre lo stipendio, insieme ad altre agevolazioni dedicate in particolare a giovani e donne.

Una delle misure proposte dal governo riguarda l’aumento da 85 mila a 100 mila euro del limite di ricavi o compensi annui per accedere al regime forfettario, che permette a chi lavora in proprio di pagare una tassa agevolata al posto dell’Irpef. Questo intervento è uno dei cavalli di battaglia della Lega ed era previsto nel programma con cui il centrodestra si è candidato alle elezioni del 2022. La soglia di esenzione dall’IVA resterà invece a 85 mila euro. Meloni ha spiegato che c’è tempo un anno per negoziare con la Commissione europea, perché per estendere questa soglia è necessaria l’autorizzazione dell’UE. 

Per i giovani lavoratori con meno di 30 anni, è previsto invece un premio pari a 2.500 euro tassato all’1 per cento, che si potrà ricevere in dodici mensilità o in un’unica soluzione. Ma i requisiti precisi dovranno però essere chiariti dal testo del disegno di legge.

Inoltre, per il prossimo anno sono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e, se il disegno di legge sarà approvato senza modifiche, diventerà strutturale l’esenzione del bollo per le auto a benzina o gasolio fino a 80 kW e per i motocicli. Sempre a proposito di auto, «introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate. Cioè, ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo», ha aggiunto la presidente del Consiglio.

Casa, famiglia e natalità

Alcuni degli interventi previsti sono dedicati alla casa. Tra questi, il governo propone di abbassare l’aliquota della cedolare secca dal 10 al 5 per cento per gli affitti a canone concordato. La cedolare secca è un’imposta che i proprietari possono scegliere di pagare sui redditi derivanti dagli affitti, in alternativa alla tassazione ordinaria. Nel caso in cui l’inquilino abbia meno di 35 anni, l’aliquota scenderà ulteriormente all’1 per cento. Il governo propone inoltre di estendere la cedolare secca anche agli affitti degli immobili commerciali, come negozi e botteghe. 

In ambito di famiglia e natalità, il governo ha proposto di potenziare e rendere strutturale il bonus mamme, cioè un’integrazione al reddito per madri lavoratrici con almeno due figli e un reddito non superiore a 40 mila euro. È inoltre prevista l’istituzione di un fondo di risparmio per ogni bambino nato nel 2027. Lo Stato verserà 100 euro all’anno per ogni neonato fino al compimento dei 18 anni. Anche le famiglie potranno aggiungere soldi al fondo, che potrà essere utilizzato soltanto una volta raggiunta la maggiore età.

Il governo prevede poi di ampliare il congedo parentale retribuito all’80 per cento, facendolo passare da tre a quattro mesi. I mesi salgono a cinque per il secondo figlio e a sei per il terzo, con la possibilità di utilizzarli entro i sei anni di età del bambino. Introduce inoltre per i genitori che hanno un lavoro autonomo, un voucher fino a 500 euro mensili per un massimo di tre mesi utilizzabili per finanziare servizi di baby-sitting ed educazione all’infanzia.

Gli interventi per la sanità

In ambito sanitario, vengono incrementate di 3,4 miliardi di euro le risorse del Fondo sanitario nazionale, che raggiungerà così i 146,3 miliardi di euro nel 2027.

Le risorse saranno destinate anche all’innalzamento dei tetti di spesa oltre i quali scatta il cosiddetto payback, un meccanismo che obbliga le aziende farmaceutiche e di dispositivi medici a coprire parte della spesa pubblica che supera i tetti previsti dalla legge. Per le aziende farmaceutiche che investono in Italia è prevista anche una riduzione degli importi da rimborsare. La manovra prevede inoltre di aggiornare le tariffe dei ricoveri ospedalieri per malattie acute, finanziare interventi per l’Alzheimer e le altre demenze, e rafforzare l’indennità per il personale dei pronto soccorso.

Una misura è dedicata alle persone over 75 con una pensione fino a 28 mila euro all’anno. Per loro viene previsto un buono di 300 euro da utilizzare per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Secondo le stime presentate da Meloni, la misura riguarderebbe 5,5 milioni di persone e avrebbe un costo complessivo di 1,6 miliardi di euro. 

Mezzogiorno e agricoltura

Nella manovra poi c’è spazio per interventi dedicati al Sud Italia. In particolare, viene rafforzato il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica del Mezzogiorno, con risorse pari a 2,4 miliardi di euro nel 2027 e di 1,25 miliardi nel 2028. Si tratta di un’agevolazione fiscale riconosciuta alle imprese che effettuano determinati investimenti nelle regioni interessate. 

Alcuni interventi sono poi dedicati all’agricoltura e alla pesca. Tra questi, come ha spiegato Meloni, il governo intende confermare le agevolazioni sull’Irpef degli agricoltori e sul gasolio agricolo. La presidente del Consiglio ha parlato di un «azzeramento» dell’Irpef, ma è ancora chiaro a quali redditi si applicherà l’esenzione.  

Viene inoltre prorogata al 1° luglio 2027 la sospensione della plastic tax e della sugar tax, cioè rispettivamente l’imposta indiretta per disincentivare la produzione di plastica monouso e l’imposta sulle bibite analcoliche zuccherate.

La regola del gioco sta per cambiare, arrivaci preparato.

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