Il 22 ottobre il governo ha approvato un decreto-legge in risposta alle proteste sul carovita delle ultime settimane. Il testo non è ancora stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, ma Pagella Politica ha potuto visionarlo in anticipo. Le misure contenute nel provvedimento si concentrano sul settore agricolo e su quello degli autotrasporti, tra i più colpiti dall’aumento del costo del carburante. In particolare, il governo ha introdotto una serie di misure per ridurre il prezzo del gasolio per queste categorie di impresa, attraverso crediti d’imposta o rimborsi diretti.
Il sostegno di breve periodo è importante, e stanziare risorse per aziende che hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento dell’economia può arrivare a essere una scelta obbligata. Quando si prendono decisioni economiche, però, bisogna sempre considerare che queste scelte hanno un costo. In particolare, uno degli aspetti più significativi di questo decreto-legge è che per finanziare un contributo a fondo perduto sul gasolio per agricoltori e pescatori il governo ha prelevato le risorse da un’altra misura che sarebbe dovuta andare a favore degli agricoltori, introdotta mesi fa, ma che lo stesso governo non ha mai attuato in concreto e che ora ha cancellato. Inoltre, sempre per finanziare le misure per gli agricoltori, sono stati tagliati altri capitoli di spesa che avrebbero potuto incidere indirettamente sul settore.
Il sostegno di breve periodo è importante, e stanziare risorse per aziende che hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento dell’economia può arrivare a essere una scelta obbligata. Quando si prendono decisioni economiche, però, bisogna sempre considerare che queste scelte hanno un costo. In particolare, uno degli aspetti più significativi di questo decreto-legge è che per finanziare un contributo a fondo perduto sul gasolio per agricoltori e pescatori il governo ha prelevato le risorse da un’altra misura che sarebbe dovuta andare a favore degli agricoltori, introdotta mesi fa, ma che lo stesso governo non ha mai attuato in concreto e che ora ha cancellato. Inoltre, sempre per finanziare le misure per gli agricoltori, sono stati tagliati altri capitoli di spesa che avrebbero potuto incidere indirettamente sul settore.