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Le nuove misure del governo per camionisti, agricoltori e pescatori

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che contiene aiuti sul gasolio e nuove regole per l’autotrasporto
ANSA/Luigi Salsini
ANSA/Luigi Salsini
Nella tarda mattinata di giovedì 22 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto-legge per far fronte al caro carburanti, con una serie di aiuti in particolare per il settore degli autotrasportatori, quello agricolo e quello della pesca. Il provvedimento punta a contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti, sostenere la liquidità delle imprese e rendere più trasparenti i rapporti nella filiera dell’autotrasporto. Sono previste anche nuove disposizioni sulla digitalizzazione dei documenti che accompagnano le merci.

Il provvedimento è un decreto-legge, quindi un atto approvato dal Consiglio dei ministri che ha forza di legge e che entra immediatamente in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Entro 60 giorni dalla pubblicazione, però, deve essere convertito in legge, anche con modifiche, altrimenti decade. Comunque, il testo ufficiale del decreto, che ora passa all’esame del Parlamento, non è ancora pubblicamente disponibile ma Pagella Politica lo ha potuto visionare.

Credito d’imposta sul gasolio per i camion

Il primo intervento del nuovo decreto-legge riguarda il credito d’imposta riconosciuto alle imprese di autotrasporto per l’acquisto di gasolio. Il provvedimento modifica le disposizioni già previste, aumentando le risorse disponibili e ridefinendo i periodi agevolati. Il credito d’imposta è un’agevolazione fiscale che permette alle imprese di ridurre le imposte e gli altri debiti fiscali da versare allo Stato, compensando una parte delle spese sostenute per il carburante. La misura era già stata introdotta dal governo a marzo 2026 per attenuare l’impatto del caro gasolio sui costi degli autotrasportatori, riconoscendo un contributo calcolato sulla maggiore spesa sostenuta rispetto ai prezzi di febbraio dello stesso anno.

In particolare, con il nuovo decreto-legge, il periodo per gli acquisti su cui riconoscere il credito da marzo a settembre viene ridotto a quello da marzo ad agosto, con un incremento delle risorse di 66,4 milioni di euro. Per gli acquisti effettuati dal 1° settembre al 5 ottobre 2026 viene invece previsto uno specifico credito d’imposta, con un limite complessivo di 60 milioni di euro. Quest’ultima agevolazione potrà essere utilizzata esclusivamente in compensazione fiscale entro il 31 dicembre 2027, tenendo conto dei tempi necessari per l’esame delle domande.

Nuove regole sui contratti degli autotrasportatori

Una delle novità più importanti riguarda poi i rapporti economici tra autotrasportatori e committenti, soprattutto quando il contratto di trasporto non è stato stipulato per iscritto.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà pubblicare e aggiornare ogni tre mesi le percentuali minime e massime che rappresentano l’incidenza del carburante sui costi del trasporto. Questi valori saranno differenziati in base alle classi di peso dei veicoli e calcolati utilizzando i costi indicativi di esercizio delle imprese. Per i contratti non scritti, le percentuali minime diventeranno un parametro obbligatorio per calcolare la componente del prezzo relativa al carburante. Le fatture emesse per le prestazioni effettuate dall’entrata in vigore della disposizione dovranno indicare separatamente questa quota. Per i nuovi contratti scritti, invece, i valori ministeriali minimi e massimi costituiranno un riferimento, senza eliminare la libertà delle parti di concordare il prezzo del trasporto. I contratti scritti dovranno inoltre riportare il costo del carburante al momento della stipula e la sua incidenza sulle prestazioni concordate. L’obiettivo è rendere più chiara la componente energetica delle tariffe e facilitare gli adeguamenti economici.

La sospensione del leasing dei camion 

Per sostenere la liquidità delle imprese di autotrasporto merci per conto di terzi iscritte all’Albo nazionale, il decreto introduce una sospensione dei canoni di leasing dei veicoli utilizzati nell’attività. Il leasing è una forma di finanziamento che consente alle imprese di utilizzare un veicolo pagando canoni periodici a una società che ne mantiene la proprietà. Alla scadenza del contratto, l’impresa può generalmente scegliere di acquistare il mezzo pagando una somma prestabilita, attraverso il cosiddetto riscatto.

La sospensione prevista dal decreto-legge riguarda le rate in scadenza tra il 1° novembre 2026 e il 31 marzo 2027, che vengono rinviate fino a quest’ultima data. Le imprese potranno anche scegliere di sospendere soltanto il rimborso della quota capitale. I pagamenti sospesi saranno distribuiti lungo un piano di rimborso prorogato, senza necessità di particolari formalità. Anche la scadenza finale del contratto sarà spostata per un periodo equivalente alla sospensione. Durante la sospensione, le società di leasing non potranno revocare i contratti a causa della sospensione. Gli interessi maturati resteranno dovuti secondo quanto stabilito dal contratto oppure dagli accordi raggiunti tra le parti.

Il contributo sul carburante agricolo e per la pesca

Per le imprese agricole il decreto-legge prevede innanzitutto un contributo a fondo perduto destinato a compensare una parte dei maggiori costi sostenuti per il carburante tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026.

L’aiuto sarà pari al 20 per cento della spesa sostenuta, fino a un massimo di 45 centesimi per litro. Lo stanziamento complessivo previsto è di 60 milioni di euro per il 2026. Entro cinque giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) dovrà definire modalità e termini per presentare i documenti che dimostrano gli acquisti, e nei successivi trenta giorni dovrà procedere al pagamento. Sono inoltre stanziati 14,4 milioni di euro per potenziare e innovare le infrastrutture tecnologiche e i sistemi informativi dell’AGEA.

Anche le imprese della pesca potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto per il carburante acquistato tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026. In questo caso l’aiuto sarà pari al 10 per cento della spesa sostenuta, entro un limite complessivo di 10 milioni di euro per il 2026. Le procedure saranno definite dalla Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto. Nei trenta giorni successivi è previsto il pagamento diretto sui conti comunicati dalle imprese beneficiarie.

Le coperture finanziarie 

Secondo le stime contenute nel decreto-legge, le misure per agricoltura e pesca comporteranno una spesa complessiva di 84,4 milioni di euro nel 2026.

La copertura sarà assicurata attraverso 40 milioni derivanti dalla modifica di precedenti stanziamenti, 30 milioni dalle disponibilità residue di un fondo per la riassicurazione dei rischi, 5,4 milioni da un fondo speciale di conto capitale e 9 milioni da risorse del Ministero dell’agricoltura.

La regola del gioco sta per cambiare, arrivaci preparato.

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