I vaccini donati e consegnati dall’Italia sono meno di quanto promesso

Ansa
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Dalla scorsa estate l’Italia ha iniziato a donare ad altri Paesi alcune dosi di vaccino contro la Covid-19. La promessa iniziale era stata quella di donare 15 milioni di dosi entro la fine del 2021, poi salite a 45 milioni con un annuncio fatto dal presidente del Consiglio Mario Draghi a settembre.

Stiamo mantenendo la parola data? In base alle elaborazioni di Pagella Politica, se si guardano i numeri a disposizione sulle dosi effettivamente consegnate, l’obiettivo promesso dal nostro governo non è ancora stato raggiunto.

Come avvengono le donazioni

La maggior parte delle donazioni dei vaccini contro la Covid-19 viene fatta attraverso Covax, un’iniziativa gestita dalla Coalition for epidemic preparedness innovations (Cepi), la Global alliance for vaccines and immunization (Gavi) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Il programma riceve le donazioni di dosi dai vari Paesi partner e le assegna a Paesi a basso reddito oppure, in misura minore, a Paesi che pagano un prezzo calmierato. Le consegne sono gestite dal Fondo delle Nazioni unite per l’infanzia (Unicef). Le donazioni dei vaccini possono comunque avvenire anche direttamente tra singoli Paesi, attraverso accordi bilaterali.

Come abbiamo anticipato, a settembre l’Italia ha promesso di donare entro la fine dell’anno 45 milioni di dosi. Già all’epoca, dati alla mano, c’erano dubbi sull’effettiva capacità del nostro Paese di mantenere la parola data.

A che punto siamo?

La fonte principale dei dati sulle donazioni di vaccini, sia con Covax sia con accordi bilaterali, è la Covid-19 vaccine market dashboard dell’Unicef, un database che però presenta alcune lacune e imprecisioni. Inoltre i dati di questa dashboard sono consultabili ma non scaricabili, e non è presente neppure l’andamento nel tempo delle donazioni. Insomma, sebbene sia la fonte principale a disposizione, la piattaforma dell’Unicef non è il massimo dal punto di vista della trasparenza e da tempo sono già stati fatti appelli per avere una maggiore e migliore accessibilità dei dati.

Per leggere le statistiche sulle donazioni, bisogna tenere a mente una distinzione fondamentale: da un lato ci sono le dosi che un Paese ha deciso di donare e che sono state assegnate, dall’altro lato ci sono le dosi effettivamente consegnate ad altri Paesi. Ci sono poi le dosi soltanto annunciate, per le quali le pratiche concrete di donazione non sono state avviate.

Unendo i dati di Covax con le comunicazioni ufficiali del Ministero degli Esteri italiano, si scopre che al 27 dicembre l’Italia si è impegnata a donare 54,9 milioni di dosi, assegnando 22,7 milioni di dosi Johnson & Johnson, 20,9 milioni di dosi Astrazeneca, 8,8 milioni di dosi Pfizer e 2,5 milioni di dosi Moderna.

Per quanto riguarda le dosi “assegnate”, dunque, abbiamo raggiunto una cifra superiore alle 45 milioni di dosi promesse a settembre. Il problema è che non tutte le 54,9 milioni di dosi “assegnate” sono state consegnate. Di queste, al 27 dicembre risultano effettivamente inviate ad altri Paesi 15 milioni di dosi Astrazeneca, 13,4 milioni di dosi Johnson & Johnson, 2,6 milioni di dosi Pfizer e 1,9 milioni di dosi Moderna (Grafico 1). In totale, stiamo parlando di quasi 33 milioni di dosi, cifra assai più bassa dei 45 milioni promessi.
Grafico 1. Dosi donate dall’Italia per tipo di vaccino al 27 dicembre 2021 – Fonte: Elaborazioni di Pagella Politica

A chi stiamo donando di più

Al 27 dicembre, l’Egitto è il Paese a cui l’Italia ha assegnato il numero più alto di dosi assegnate, 6,3 milioni, di cui 3,4 milioni effettivamente consegnate. Al secondo posto troviamo l’Indonesia, con 6,2 milioni di dosi assegnate, di cui 5,2 milioni già consegnate (Mappa 1).
Mappa 1. Dosi donate dall’Italia per Paese ricevente, tipo di vaccino e stato della consegna, al 27 dicembre 2021 – Fonte: Elaborazioni di Pagella Politica
Oltre al programma Covax, tre Paesi hanno ricevuto dosi attraverso accordi bilaterali: la Tunisia (1,5 milioni di dosi Astrazeneca), il Ruanda (857 mila dosi AstraZeneca) e la Libia (240 mila dosi Astrazeneca).

Ricapitolando: la promessa di Draghi di donare 45 milioni di dosi di vaccino contro la Covid-19 ad altri Paesi entro il 2021 appare mantenuta solo se si considerano i 54,9 milioni di dosi di vaccino rese disponibili e “assegnate”. Guardando alle dosi effettivamente consegnate, al momento si è fermi a meno di 33 milioni, di cui la quasi totalità Astrazeneca e Johnson & Johnson.

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