La politica, lo sappiamo, sa essere creativa. Persino nei momenti più “grigi”, come per esempio l’esame della riforma della legge elettorale. E in effetti una notevole creatività è stata dimostrata dai partiti di opposizione in questi giorni in Commissione Affari costituzionali alla Camera, dove è in corso l’esame degli emendamenti alla riforma delle regole per l’elezione di deputati e senatori. Il testo della riforma, voluta dal centrodestra, era stato presentato a febbraio, ma a fine maggio la maggioranza che sostiene il governo Meloni lo ha sostituito con un altro per far fronte alle richieste di modifica e di correzione da parte degli esperti. Ora i deputati in commissione hanno iniziato a esaminare e votare i 479 emendamenti al nuovo testo. Di questi, solo quattro sono stati presentati dai partiti di centrodestra, mentre i restanti sono tutti delle opposizioni, tra cui quelli sulle preferenze (su questo ci torneremo più avanti).
Difesa
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