Oltre al referendum costituzionale sulla giustizia, il 22 e 23 marzo in due zone del Veneto si è votato per elezioni suppletive per eleggere i sostituti di due deputati che hanno lasciato il loro incarico. I collegi in cui si è votato sono stati rispettivamente quello della provincia di Rovigo e quello di Selvazzano Dentro, che comprende una serie di comuni in provincia di Padova. E in entrambi i casi hanno vinto i candidati del centrodestra. Nel collegio di Rovigo ha vinto il tesoriere della Lega Alberto Di Rubba con il 57 per cento dei voti, mentre nel collegio di Selvazzano Dentro ha vinto Giulio Centenaro, già consigliere regionale del partito di Matteo Salvini, con il 59,5 per cento dei voti.
Alla Camera Di Rubba sostituirà Alberto Stefani, eletto deputato nel 2022 nel collegio di Rovigo e poi eletto presidente della Regione Veneto a ottobre 2025, mentre Centenaro prenderà il posto di Massimo Bitonci, eletto deputato nel collegio di Selvazzano Dentro quattro anni fa e in seguito divenuto assessore regionale alle Imprese in Veneto dopo le elezioni dello scorso anno. I ruoli di presidente di regione e quello di assessore regionale sono incompatibili con quello di deputato, e per questo Stefani e Bitonci si sono dimessi dal Parlamento.
Nel collegio di Rovigo, Di Rubba ha staccato di molto Giacomo Bovolenta, sostenuto dal Partito Democratico, da Italia Viva e da Alleanza Verdi-Sinistra, arrivato secondo con il 35 per cento dei voti, mentre al terzo e ultimo posto si è piazzato Giuseppe Padoan (8 per cento), sostenuto dalla lista “Italia resiste libera”. Risultati simili si sono registrati nel collegio di Selvazzano Dentro, dove Centenaro ha vinto con ampio margine su Antonio Stivanello (31 per cento), sostenuto sempre da PD, Italia Viva e AVS, e arrivato secondo. Al terzo posto si è piazzato invece Mario Adinolfi (5 per cento), leader del Popolo della Famiglia, mentre al quarto e ultimo posto è arrivato Andrea Paccagnella (4 per cento), sostenuto da “Ora!”, il partito fondato dall’economista Michele Boldrin e dall’imprenditore Alberto Forchielli, alla sua prima partecipazione a un’elezione.
Alla Camera Di Rubba sostituirà Alberto Stefani, eletto deputato nel 2022 nel collegio di Rovigo e poi eletto presidente della Regione Veneto a ottobre 2025, mentre Centenaro prenderà il posto di Massimo Bitonci, eletto deputato nel collegio di Selvazzano Dentro quattro anni fa e in seguito divenuto assessore regionale alle Imprese in Veneto dopo le elezioni dello scorso anno. I ruoli di presidente di regione e quello di assessore regionale sono incompatibili con quello di deputato, e per questo Stefani e Bitonci si sono dimessi dal Parlamento.
Nel collegio di Rovigo, Di Rubba ha staccato di molto Giacomo Bovolenta, sostenuto dal Partito Democratico, da Italia Viva e da Alleanza Verdi-Sinistra, arrivato secondo con il 35 per cento dei voti, mentre al terzo e ultimo posto si è piazzato Giuseppe Padoan (8 per cento), sostenuto dalla lista “Italia resiste libera”. Risultati simili si sono registrati nel collegio di Selvazzano Dentro, dove Centenaro ha vinto con ampio margine su Antonio Stivanello (31 per cento), sostenuto sempre da PD, Italia Viva e AVS, e arrivato secondo. Al terzo posto si è piazzato invece Mario Adinolfi (5 per cento), leader del Popolo della Famiglia, mentre al quarto e ultimo posto è arrivato Andrea Paccagnella (4 per cento), sostenuto da “Ora!”, il partito fondato dall’economista Michele Boldrin e dall’imprenditore Alberto Forchielli, alla sua prima partecipazione a un’elezione.