Nella giornata di giovedì 2 luglio tutti i parlamentari che compongono la Commissione di vigilanza RAI, compresa la presidente Barbara Floridia (Movimento 5 Stelle) hanno lasciato il loro incarico.
Nella mattinata si erano dimessi per primi i parlamentari delle opposizioni insieme a Floridia. Nel pomeriggio, in risposta alle dimissioni delle opposizioni, si sono dimessi tutti i parlamentari di centrodestra che compongono la commissione, lasciando per la prima volta nella storia la Commissione di vigilanza RAI senza nessun componente e di fatto inattiva.
La Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, nota come Commissione di vigilanza RAI, è un organo bicamerale formato da 42 parlamentari (21 deputati e 21 senatori), e ha diversi compiti, tra cui confermare il presidente del Consiglio di amministrazione della RAI ed esercitare funzioni di controllo sul servizio pubblico radiotelevisivo. Le sue attività però sono quasi del tutto bloccate da oltre un anno e mezzo. Alla base dello stallo c’è la conferma mai avvenuta finora della nomina del nuovo presidente della RAI.
Nella mattinata si erano dimessi per primi i parlamentari delle opposizioni insieme a Floridia. Nel pomeriggio, in risposta alle dimissioni delle opposizioni, si sono dimessi tutti i parlamentari di centrodestra che compongono la commissione, lasciando per la prima volta nella storia la Commissione di vigilanza RAI senza nessun componente e di fatto inattiva.
La Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, nota come Commissione di vigilanza RAI, è un organo bicamerale formato da 42 parlamentari (21 deputati e 21 senatori), e ha diversi compiti, tra cui confermare il presidente del Consiglio di amministrazione della RAI ed esercitare funzioni di controllo sul servizio pubblico radiotelevisivo. Le sue attività però sono quasi del tutto bloccate da oltre un anno e mezzo. Alla base dello stallo c’è la conferma mai avvenuta finora della nomina del nuovo presidente della RAI.