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Meloni ha ragione: nel 2023 il Sud è cresciuto più del resto del Paese

| 26 giugno 2024
La dichiarazione
«Nel 2023 il Prodotto interno lordo delle regioni del Mezzogiorno è cresciuto più della media italiana, cioè è cresciuto dell’1,3 per cento quando la media italiana era una crescita dello 0,9 per cento [...]. Gli occupati nel Mezzogiorno sono aumentati del 2,6 per cento su base annua, anche qui dato superiore alla media nazionale, che invece cresce dell’1,8 per cento»
Fonte: YouTube | 25 giugno 2024
ANSA/CIRO FUSCO
ANSA/CIRO FUSCO
Verdetto sintetico
La presidente del Consiglio cita statistiche corrette.
In breve
  • Secondo Svimez, nel 2023 il Pil del Mezzogiorno è cresciuto dell’1,3 per cento rispetto al 2022, mentre il numero degli occupati è aumentato del 2,6 per cento. Entrambe queste due percentuali sono più alte della media nazionale. TWEET
  • Queste stime sono state confermate il 25 giugno da Istat. TWEET
Il 25 giugno, in un video pubblicato sui suoi canali social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha elencato alcuni risultati positivi sulla crescita dell’economia e dell’occupazione nelle regioni meridionali. Secondo Meloni, infatti, nel 2023 il Prodotto interno lordo (Pil) delle regioni del Mezzogiorno è aumentato dell’1,3 per cento rispetto al 2022, «più della media italiana», pari invece allo 0,9 per cento. La presidente del Consiglio ha aggiunto che gli occupati nel Mezzogiorno «sono aumentati del 2,6 per cento su base annua», contro una crescita media nazionale dell’1,8 per cento. 

Come fonte, Meloni ha citato l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, meglio nota con la sigla “Svimez”, che fa ricerca sulle condizioni economiche delle regioni meridionali.

Abbiamo verificato e le percentuali citate da Meloni sono corrette, confermate anche da Istat.

La crescita del Pil al Sud

Il 19 giugno Svimez ha pubblicato le sue stime più aggiornate sulla crescita dell’economia nel Mezzogiorno, che comprende sette regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. 

Secondo i calcoli di Svimez, nel 2023 il Pil italiano è aumentato dello 0,9 per cento rispetto al 2022, con una crescita diversa tra le diverse macroaree del Paese. «Nel 2023, la crescita del Pil delle regioni meridionali è stata superiore a quella delle altre macro-aree: +1,3 per cento contro +1 per cento del Nord-Ovest, +0,9 per cento del Nord-Est e +0,4 per cento del Centro», ha scritto Svimez, secondo cui «il Sud non cresceva più del resto del Paese dal 2015».

L’associazione ha aggiunto che l’aumento più alto del Pil nelle regioni meridionali è stato sostenuto soprattutto dal settore delle costruzioni (+4,5 per cento, quasi un punto percentuale in più della media del Centro-Nord), «a fronte di una più contenuta contrazione del comparto industriale (-0,5 per cento) e di una crescita dei servizi dell’1,8 per cento». «Sulla crescita del Pil del Mezzogiorno ha inciso in maniera rilevante l’avanzamento degli investimenti pubblici cresciuti, nel 2023, del 16,8 per cento al Sud, contro il +7,2 per cento del Centro-Nord», ha sottolineato Svimez.

Il 25 giugno Istat ha aggiornato le sue stime sulla crescita dell’economia italiana nel 2023. Secondo l’istituto nazionale di statistica, «nel 2023 la crescita economica è stata più intensa nel Mezzogiorno, che nel 2022 aveva mostrato andamenti al di sotto della media nazionale, e nel Nord-Ovest». Nello specifico il Pil delle regioni meridionali è cresciuto in volume dell’1,3 per cento contro il +1 per cento nel Nord-Ovest, il +0,8 per cento nel Nord-Est e il +0,5 per cento al Centro. Di fatto, a parte leggere variazioni, le stime dell’Istat coincidono con quelle pubblicate da Svimez.

La crescita dell’occupazione

Secondo Meloni, nel 2023 non solo il Pil del Mezzogiorno è cresciuto più del resto del Paese, ma anche il numero degli occupati.

Nelle sue stime, Svimez ha calcolato che lo scorso anno gli occupati nel Mezzogiorno sono cresciuti del +2,6 per cento rispetto al 2022, a fronte di una media nazionale del +1,8 per cento. La crescita nel Nord-Ovest è stata pari al +1,5 per cento, nel Nord-Est al +1,9 per cento, mentre al Centro al +1,2 per cento. Anche queste percentuali sono confermate, di fatto, dalle stime di Istat, secondo cui nel 2023 gli occupati nel Mezzogiorno sono aumentati del 2,5 per cento.
Grafico 1. La crescita del Pil e del numero di occupati nelle macroaree italiane – Fonte: Istat
Grafico 1. La crescita del Pil e del numero di occupati nelle macroaree italiane – Fonte: Istat

Il verdetto

Secondo Giorgia Meloni, nel 2023 il Pil del Mezzogiorno e il numero degli occupati sono cresciuti di più della media italiana. Abbiamo verificato e la presidente del Consiglio ha ragione. 

Istat, confermando le stime pubblicate alcuni giorni fa da Svimez, ha confermato che l’anno scorso il Pil delle regioni meridionali è aumentato dell’1,3 per cento rispetto al 2022, a fronte di una crescita nazionale dello 0,9 per cento. Gli occupati nel Mezzogiorno sono cresciuti del 2,5 per cento, a fronte di una crescita nazionale dell’1,8 per cento.

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