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Il limite di mandato per i sindaci non c’è solo in Italia, ma quasi

| 14 novembre 2023
La dichiarazione
«È un’anomalia tutta italiana, non esiste in nessun Paese europeo il limite di mandato. Forse, a memoria, solo in Portogallo, dove sono quattro i mandati»
Fonte: Tg 2 Post - Rai 2 | 8 novembre 2023
Ansa
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Verdetto sintetico
Il sindaco di Bari ha sostanzialmente ragione.
In breve
  • In Italia i sindaci dei comuni con più di 5 mila abitanti non possono svolgere più di due mandati consecutivi. Nei comuni con meno di 5 mila abitanti il limite è invece di tre mandati consecutivi. Ogni mandato dura in totale cinque anni. TWEET
  • Nella maggior parte dei Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, un limite simile non esiste, mentre è previsto in Portogallo e in Polonia. TWEET
L’8 novembre, ospite di Tg2 Post su Rai 2, il sindaco di Bari Antonio Decaro (Partito Democratico) ha chiesto di eliminare il limite di mandati dei sindaci previsto al momento in Italia. «Questa è un’anomalia tutta italiana: non esiste in nessun Paese europeo il limite di mandato», ha dichiarato Decaro a sostegno della sua richiesta. Il presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) ha poi precisato che, oltre che in Italia, un limite simile esiste «forse solo in Portogallo», dove sarebbe fissato a un massimo di «quattro mandati». 

Abbiamo verificato e Decaro ha sostanzialmente ragione.

Il limite di mandati

Il Testo unico sull’ordinamento degli enti locali stabilisce che i sindaci dei comuni italiani con più di 5 mila abitanti non possono svolgere più di due mandati consecutivi. Nei comuni con meno di 5 mila abitanti il limite è invece di tre mandati consecutivi. Ogni mandato dura in totale cinque anni. 

In base alle verifiche di Pagella Politica, al momento i sindaci di città capoluogo di regione già al secondo mandato sono otto: il sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi (centrodestra), quello di Bari Decaro (centrosinistra), quello di Firenze Dario Nardella (centrosinistra), quello di Genova Marco Bucci (centrodestra), quello di Milano Giuseppe Sala (centrosinistra), quello di Perugia Andrea Romizi (centrodestra), quello di Trieste Roberto Dipiazza (centrodestra) e quello di Venezia Luigi Brugnaro (centrodestra). Tutti questi sindaci non potrebbero dunque ricandidarsi alle prossime elezioni comunali e dovrebbero attendere altri cinque anni per potersi ripresentare. 

Negli ultimi mesi, oltre a Decaro e all’Anci, diversi sindaci di comuni capoluogo come quello di Firenze Nardella e quello di Pesaro Matteo Ricci, entrambi esponenti del PD, si sono detti favorevoli a eliminare il limite dei due mandati consecutivi, sostenendo in pratica che questo limite bloccherebbe la loro attività di amministratori e non permetterebbe ai cittadini di votarli nuovamente, nel caso avessero apprezzato il loro operato. 

Al momento la legge prevede una sola eccezione al limite di mandati. Un sindaco di un comune con più di 5 mila abitanti può svolgere un terzo mandato consecutivo se uno dei mandati precedenti è durato meno di due anni, sei mesi e un giorno per una causa diversa dalle dimissioni volontarie, come per esempio una mozione di sfiducia

Ma davvero il limite di mandati dei sindaci è previsto solo nel nostro Paese?

Lunghe carriere

In base alle verifiche di Pagella Politica, nella maggior parte dei Paesi europei non esiste un limite ai mandati per i sindaci. In Francia i sindaci durano in carica sei anni e possono essere rieletti più volte consecutivamente senza vincoli. Come ha spiegato il sito di fact-checking francese Les Surligneurs a Pagella Politica, negli ultimi anni in Francia non c’è mai stata una vera e propria discussione sulla possibilità di introdurre un limite ai mandati, sebbene si siano verificati casi di sindaci rieletti varie volte, mantenendo il loro incarico per decenni. Questo non è accaduto solo nei comuni più piccoli, ma anche nelle città principali. Un caso esemplare è Jacques Chaban-Delmas, esponente della resistenza francese negli anni Quaranta del Novecento e politicamente vicino a Charles de Gaulle. Nato nel 1915 e morto nel 2000, Delmas è stato sindaco di Bordeaux per quasi cinquant’anni, da ottobre 1947 a giugno 1995, ricoprendo per alcuni anni l’incarico di primo ministro e di presidente dell’Assemblea nazionale, il ramo principale del Parlamento francese. 

Casi simili si sono verificati in Germania, dove pure non esiste il limite di mandati per i sindaci. Per esempio, come ci hanno spiegato i fact-checker tedeschi di Correctiv, Herbert Schmalstieg, storico membro del Partito Socialdemocratico tedesco, è stato ininterrottamente sindaco di Hannover, la capitale della Bassa Sassonia, per 34 anni, dal 1972 al 2006. 

In Spagna non esistono limiti di mandato per i sindaci, che non sono però eletti direttamente dai cittadini ma tra i membri dei consigli comunali dopo le elezioni. Nel Regno Unito ci sono invece quattro tipi di sindaco a seconda del tipo di comune, e non tutti sono eletti direttamente dai cittadini. In ogni caso non esiste un limite ai mandati. 

Tra gli altri Paesi europei, il limite dei mandati non è previsto nemmeno in Danimarca e a Malta. In Danimarca il mandato dei sindaci dura quattro anni e, come hanno spiegato a Pagella Politica i fact-checker danesi di Tjekdet, non c’è mai stata una discussione sulla possibilità di introdurre un limite alla rielezione. A Malta è eletto sindaco (pag. 16) il candidato al consiglio comunale che ha ottenuto il maggior numero di voti tra i candidati della lista che ha vinto le elezioni. Il sindaco dura in carica cinque anni alla pari del consiglio comunale e, come confermato dai colleghi di The Times of Malta, può essere rieletto senza limiti. Curiosità: a ottobre il governo maltese, guidato dal Partito Laburista, ha annunciato un progetto di legge per consentire ai cittadini tra i 16 e i 18 anni di diventare sindaci (al momento possono essere soltanto eletti in consiglio comunale).

In altri Paesi europei il limite di mandati dei sindaci non esiste, ma negli ultimi anni ci sono state discussioni sulla possibilità di introdurlo. I colleghi fact-checker greci di Ellinika Hoaxes hanno spiegato a Pagella Politica che nel 2018 è stata discussa in Grecia una proposta di legge per introdurre un limite di due mandati consecutivi, simile all’Italia, ma l’iniziativa è stata respinta. Alcuni tentativi di introdurre vincoli alla rielezione dei sindaci sono stati fatti in passato in Lettonia, ma sono falliti, come ci ha spiegato il sito di giornalismo investigativo lettone Re:Baltica

Il dibattito in Romania è invece piuttosto recente. Il 6 ottobre scorso il primo ministro romeno Marcel Ciolacu, leader del Partito Socialdemocratico, ha dichiarato che se i cittadini romeni vogliono un limite di massimo due mandati consecutivi per i sindaci il governo è disposto a introdurlo a partire dal 2024.

Dove esiste un limite

In Europa ci sono comunque almeno due Paesi in cui il limite di mandati per i sindaci esiste: il Portogallo e la Polonia. In Portogallo tutti i sindaci, indipendentemente dalla grandezza del comune, non possono svolgere più di tre mandati consecutivi (non quattro come affermato da Decaro). Ogni mandato dura in totale quattro anni. In Portogallo il limite al numero di mandati dei sindaci è stato introdotto a novembre 2005 in seguito a un accordo tra il Partito Socialista, il Partito Socialdemocratico e il Blocco di Sinistra, dopo un lungo dibattito parlamentare. 

In Polonia il mandato dei sindaci dura al massimo quattro anni e, come confermato a Pagella Politica dai fact-checker polacchi di Demagog, ogni sindaco può essere svolgere al massimo due mandati di fila. In Polonia il limite di mandati per i sindaci è stato introdotto a novembre 2018 e negli anni successivi è stato contestato da alcuni osservatori, secondo cui sarebbe una limitazione al diritto di voto degli elettori.

Il verdetto

Secondo Antonio Decaro il limite dei mandati per i sindaci è «un’anomalia tutta italiana» e non esiste in nessun altro Paese europeo, fatta eccezione per il Portogallo. Abbiamo verificato e il sindaco di Bari ha sostanzialmente ragione.

In Italia i sindaci di comuni con più di 5 mila abitanti non possono svolgere più di due mandati consecutivi. Nei comuni con meno di 5 mila abitanti il limite è invece di tre mandati consecutivi. Ogni mandato dura in totale cinque anni. Nella maggior parte dei Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, un limite simile non esiste, mentre è previsto in Portogallo e in Polonia.

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