Il 9 settembre, durante un question time alla Camera, la ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha rivendicato i risultati del governo sugli alloggi per gli studenti universitari. «Nel 2022, quando siamo arrivati, i posti letto erano 40 mila: quando lasceremo saranno quasi 120 mila», ha detto Bernini, descrivendo quindi un aumento di quasi tre volte dell’offerta disponibile. «Abbiamo garantito ai ragazzi e alle ragazze 63.220 luoghi che possono chiamare “casa”, anche lontano da casa, dove già adesso, a partire dal 1° settembre, si sono accesi computer e connessioni internet, dove si sono aperti libri e dove i ragazzi hanno cominciato a socializzare».
Poco dopo, in un post pubblicato su Facebook, la ministra ha ribadito il concetto: «Aver realizzato oltre 63 mila nuovi posti letto significa dare a migliaia di ragazze e ragazzi un luogo dove vivere e studiare». Il riferimento è agli interventi finanziati negli ultimi anni per aumentare gli alloggi universitari, in particolare attraverso le misure legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Poco dopo, in un post pubblicato su Facebook, la ministra ha ribadito il concetto: «Aver realizzato oltre 63 mila nuovi posti letto significa dare a migliaia di ragazze e ragazzi un luogo dove vivere e studiare». Il riferimento è agli interventi finanziati negli ultimi anni per aumentare gli alloggi universitari, in particolare attraverso le misure legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).