Il 29 settembre il presidente di Futuro Nazionale Roberto Vannacci è stato ospite di Porta a Porta, su Rai1, dove ha commentato i risultati delle elezioni suppletive a Reggio Calabria e le principali questioni del dibattito politico. Tra le altre cose, Vannacci è tornato ad affrontare il tema della guerra in Ucraina, ribadendo la necessità di interrompere il sostegno militare al governo di Volodymir Zelensky.
A sostegno della sua posizione, Vannacci ha ricostruito (-1:29:40) quelle che sarebbero le cause del nuovo conflitto in Ucraina, iniziato dopo l’invasione russa partita il 24 febbraio 2022. «I problemi tra l’Ucraina e la Russia sono cominciati nel 2008 in seguito al vertice della NATO che ha invitato l’Ucraina ad aderire alla NATO», ha detto Vannacci. Secondo il leader di Futuro Nazionale, in quel vertice ci sarebbe stato «l’avvio delle trattative» per l’adesione non solo dell’Ucraina, ma della Georgia e della Moldavia, cosa che non sarebbe stata gradita dal presidente russo Vladimir Putin, che temeva l’allargamento a Est dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (ossia la NATO, ndr). Vannacci ha poi aggiunto che la NATO e l’Ucraina non avrebbero accettato tre «ultimatum» dati da Putin prima dell’invasione. «L’Ucraina non entra nella NATO, non vengono schierate truppe della NATO in Ucraina, non vengono schierati sistemi a lunga gittata della NATO in Ucraina», queste sono le condizioni che Putin avrebbe dato secondo Vannacci e che però non sarebbero state accettate.
Ma le cose stanno davvero così? In breve: Vannacci semplifica troppo le cause del conflitto in Ucraina, creando una narrazione non supportata nel complesso dalle fonti ufficiali. L’affermazione secondo cui i problemi tra Russia e Ucraina sarebbero cominciati nel 2008, in seguito alla decisione della NATO di aprire all’ingresso dell’Ucraina, contiene una parte di verità ma la tesi secondo cui la NATO e l’Ucraina non avrebbero accettato gli “ultimatum” di Putin è fuorviante.
A sostegno della sua posizione, Vannacci ha ricostruito (-1:29:40) quelle che sarebbero le cause del nuovo conflitto in Ucraina, iniziato dopo l’invasione russa partita il 24 febbraio 2022. «I problemi tra l’Ucraina e la Russia sono cominciati nel 2008 in seguito al vertice della NATO che ha invitato l’Ucraina ad aderire alla NATO», ha detto Vannacci. Secondo il leader di Futuro Nazionale, in quel vertice ci sarebbe stato «l’avvio delle trattative» per l’adesione non solo dell’Ucraina, ma della Georgia e della Moldavia, cosa che non sarebbe stata gradita dal presidente russo Vladimir Putin, che temeva l’allargamento a Est dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (ossia la NATO, ndr). Vannacci ha poi aggiunto che la NATO e l’Ucraina non avrebbero accettato tre «ultimatum» dati da Putin prima dell’invasione. «L’Ucraina non entra nella NATO, non vengono schierate truppe della NATO in Ucraina, non vengono schierati sistemi a lunga gittata della NATO in Ucraina», queste sono le condizioni che Putin avrebbe dato secondo Vannacci e che però non sarebbero state accettate.
Ma le cose stanno davvero così? In breve: Vannacci semplifica troppo le cause del conflitto in Ucraina, creando una narrazione non supportata nel complesso dalle fonti ufficiali. L’affermazione secondo cui i problemi tra Russia e Ucraina sarebbero cominciati nel 2008, in seguito alla decisione della NATO di aprire all’ingresso dell’Ucraina, contiene una parte di verità ma la tesi secondo cui la NATO e l’Ucraina non avrebbero accettato gli “ultimatum” di Putin è fuorviante.