Giorgia Latini

No, gli sbarchi a settembre non sono tornati «alle stelle»

«Porti aperti e gli ingressi in Italia tornano alle stelle».

Pubblicato: 26 set 2019
Data origine: 25 set 2019
Macroarea questioni sociali

La deputata leghista Giorgia Latini, in un post su Facebook del 25 settembre 2019, ha scritto che in seguito alla presunta riapertura dei porti operata dal nuovo governo giallo-rosso, il numero di migranti sbarcati in Italia sarebbe tornato «alle stelle».

Giorgia Latini si sbaglia.

Un po’ di cifre

Secondo i dati del Viminale, aggiornati al 26 settembre 2019, nell’ultimo mese sono sbarcati in Italia 1.908 migranti. Dunque 1.908 è la cifra a cui la deputata Latini fa riferimento quando afferma che i numeri degli ingressi in Italia sono «tornati alle stelle».

Ma questo numero è particolarmente elevato?

Guardando ai dati degli ultimi cinque anni (2015-2019), la risposta è negativa. I dieci mesi con il maggior numero di sbarchi – riportati nel grafico sottostante – facevano registrare arrivi dieci volte superiori, o più.

Ad esempio a giugno 2017 sono sbarcate 23.526 persone, a luglio del 2016 ne sono arrivate 23.552, a ottobre 2016, mese record finora, sono giunte in Italia via mare 27.384 persone.

graph

Grafico 1: Mesi record di sbarchi in Italia e sbarchi a settembre 2019 – Fonte: Rielaborazione di Pagella Politica su dati del Ministero dell'Interno

Su 57 mesi, da gennaio 2015 a settembre 2019, quello in corso si posiziona 42° per numero di sbarchi.

È però vero che la cifra registrata a settembre 2019 sia la più alta da luglio 2018 (quando gli sbarchi erano stati 1.969).

Il verdetto

Giorgia Latini ha dichiarato che il numero di migranti sbarcati in Italia sarebbe tornato «alle stelle».

Guardando ai numeri, si può notare come le 1.908 persone sbarcate a settembre 2019 rappresentino la cifra più alta che si sia avuta da luglio 2018 (escluso). Ciononostante, affermare che i numeri registrati dopo l’insediamento del governo giallo-rosso sono schizzati «alle stelle» è senz’altro un’esagerazione.

La deputata leghista si merita pertanto una “Pinocchio andante”.

Logo
Logo
Logo
Logo