Marco Bussetti

Gli insegnanti italiani sono i più anziani d'Europa

«Abbiamo gli insegnanti più vecchi d’Europa ma presto moltissimi di loro andranno in pensione e dunque si farà largo ai giovani».

Pubblicato: 06 set 2018
Data origine: 31 ago 2018
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In un’intervista con il Corriere della Sera, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha dichiarato che gli insegnanti italiani sono i più anziani d'Europa. Ha poi aggiunto che presto molti di loro andranno in pensione e lasceranno spazio ai giovani.

Verifichiamo qual è la situazione.

L’età degli insegnanti in Italia

Il Ministero dell’Istruzione pubblica ogni anno dati relativi al numero di insegnanti della scuola pubblica italiana, fornendo informazioni sul loro livello di istruzione, sul tipo di posto, sul genere e la fascia di età. I dati raccolgono le informazioni relative agli insegnanti di scuola primaria e secondaria (di primo e di secondo grado), fatta eccezione per quelli impiegati nelle province autonome di Trento, Bolzano e Aosta. Ovviamente sono esclusi dai dati anche gli insegnanti delle scuole private.

Per verificare la dichiarazione di Bussetti abbiamo scaricato e analizzato i dati più recenti (anno scolastico 2016/2017) presenti sul sito del Ministero, pubblicati a febbraio 2018. Complessivamente, lo scorso anno hanno insegnato nelle scuole pubbliche italiane oltre 850.000 persone (855.734 unità): di queste, 730.523 erano docenti di ruolo e 125.211 supplenti.

Per quanto riguarda l’età, il sito del MIUR indica le fascia d’età (e non l’età esatta) del corpo docente.

Partendo dagli insegnanti di ruolo, lo scorso anno solo il 2,6% degli insegnanti aveva meno di 34 anni, mentre il 20,6% aveva tra i 35 e 44 anni e il 36,9% tra i 45 e i 54 anni. Il 39,9% dei docenti - la categoria più ampia - aveva invece oltre 54 anni di età.

Diversa la distribuzione per quanto riguarda i supplenti. La categoria più ampia è in questo caso quella degli insegnanti con un’età compresa tra i 35 e i 44 anni (43,7%), seguita dai “giovani” (meno di 34 anni, 30,3%). Lo scorso anno solo il 4,8% dei supplenti aveva oltre 54 anni di età, mentre il 21,2% aveva tra i 45 e i 54 anni.

Abbiamo davvero gli insegnanti più vecchi d’Europa?

Per un confronto con gli altri Paesi europei, abbiamo guardato agli ultimi dati disponibili sul database europeo Eurostat.

L’ultima pubblicazione di Eurostat sull’argomento fa riferimento ai dati del 2015, ma sul sito sono già disponibili i dati del 2016.

In Italia nel 2016 la maggioranza degli insegnanti (52,9%) aveva superato i 50 anni di età. L’Italia è così prima in Europa per percentuale di insegnanti over 50 e l'unico paese in cui i docenti sotto i 50 anni costituiscono una minoranza.

Grafico 1: Insegnanti in Europa per fascia d’età (educazione primaria e secondaria di I e II grado)* - Dati: Eurostat (2016)

Qualche stima: quanti insegnanti andranno in pensione nei prossimi anni?

In un comunicato pubblicato il 12 luglio, l’INPS ha dichiarato di aver certificato il riconoscimento del diritto alla pensione per oltre 36.700 lavoratori del “settore scuola” (tra insegnanti e personale ATA), che sono quindi andati in pensione a partire dal 1° settembre.

Al momento non ci risulta che siano disponibili dati ufficiali su quanti insegnanti andranno in pensione nei prossimi anni.

Il quotidiano economico Italia Oggi ha pubblicato alcune stime, senza tuttavia fornire dettagli su come siano state prodotte. Abbiamo contattato la segreteria della redazione di Italia Oggi per avere maggiori informazioni sulla metodologia, ma per il momento non abbiamo ricevuto risposta.

Secondo una prima stima - pubblicata dal quotidiano il 22 maggio 2018 - a normativa vigente sarebbero tra i 20.000 e i 25.000 gli insegnanti che il prossimo anno potrebbero avere i requisiti anagrafici e/o contributivi richiesti per andare in pensione al primo settembre 2019 (la stima non tiene conto di alcuni casi di pensione anticipata volontaria, come per esempio l’opzione donna).

È probabile però, come è stato spesso dichiarato negli ultimi mesi dai diversi esponenti dell'esecutivo, che il nuovo governo modificherà l'attuale regime pensionistico.

Due le proposte più dibattute: la cosiddetta "Quota 100", che nella sua versione integrale permetterebbe agli insegnanti di andare in pensione quando la somma tra l'età anagrafica e gli anni di contributi arriverà a 100 (con almeno 31 anni di anzianità contributiva), e una sua versione più restrittiva, che aggiunge ai requisiti della "quota 100" l’obbligo di avere un’età anagrafica non inferiore ai 64 anni.

Sempre Italia Oggi ha stimato quanti docenti andrebbero in pensione nel 2019 se venisse approvata l’una o l’altra opzione. Secondo il quotidiano, con la "quota 100" i docenti ad andare in pensione a partire da settembre 2019 sarebbero oltre 100.000, che si ridurrebbero a metà in caso venisse aggiunto il requisito minimo dei 64 anni di età.

Il verdetto

ll Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha dichiarato al Corriere della Sera che in Italia gli insegnanti della scuola pubblica sono i più anziani di tutta l'Europa, sottolineando come presto andranno in pensione e, quindi, lasceranno posto ai giovani.

Abbiamo verificato la sua affermazione a partire dai dati Eurostat 2016, che permettono di confrontare la classe di età degli insegnanti italiani con quella dei loro colleghi europei. Bussetti dice la verità: l’Italia è prima in Europa per percentuale di insegnanti over 50, e unico paese in cui i docenti sotto i 50 anni rappresentano una minoranza.

Anche in assenza di dati precisi sembra comunque vero che nei prossimi anni molti docenti andranno in pensione lasciando dunque posto ai giovani.

Marco Bussetti merita un "Vero".


* Nota: per realizzare la tabella abbiamo sommato i dati riguardanti il numero di insegnanti per fascia d’età operanti a ciascun livello di istruzione (primaria, secondaria di I grado, secondaria di II grado). Il dataset Eurostat 2016 non include dati per le seguenti categorie (perché raccolti secondo un diverso criterio): Danimarca e Serbia (educazione primaria); Irlanda e Serbia (educazione secondaria di primo grado; Danimarca, Islanda, Serbia e Macedonia (educazione terziaria). Data l’assenza di dati disponibili, la Serbia è stata esclusa dalla tabella; per gli altri Paesi le percentuali sono calcolate sui soli dati disponibili.

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Vero
«Abbiamo gli insegnanti più vecchi d’Europa ma presto moltissimi di loro andranno in pensione e dunque si farà largo ai giovani»
Corriere della Sera
venerdì 31 agosto 2018
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