Nicola Zingaretti  -  Quanto denaro riceve (e versa) l'Ungheria

 
«L'Ungheria riceve 4,5 miliardi dall'Unione Europea. Quasi 5 volte in più di quelli che versa, che sono circa 900 milioni […]. L'unica cosa seria che Salvini potrebbe chiedere a Orban è un riequilibrio dei versamenti e dei flussi che riceve».
  economia | Pubblicato:03.09.2018 | Origine:28.08.2018 | Fonte dichiarazione

In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti - nonché candidato alla segreteria del Partito Democratico - ha dichiarato che l’Ungheria riceve dalla Ue circa cinque volte più di quanto versi. Nello specifico, l’esponente PD ha affermato che l’UE dà 4,5 miliardi di euro a Budapest a fronte di appena 900 milioni all’anno di contributi ricevuti.

Di conseguenza, Zingaretti ha chiesto al Ministro dell’Interno Salvini di fare pressione sul primo ministro ungherese per correggere questo squilibrio. Andiamo a verificare la sua affermazione.

Le cifre della Commissione Europea

L’Ungheria è entrata a far parte dell’Unione Europea nel maggio del 2004 insieme ad altri 9 paesi (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia), portando i membri dell’Unione da 15 a 25 (negli anni successivi si sono poi aggiunti Bulgaria, Romania e Croazia)

Da allora ha ricevuto in totale dall’UE 51,82 miliardi di euro e ha versato 11,37 miliardi – un rapporto di circa 1 a 4,5.

Nel 2017, in particolare, l’Ungheria ha ricevuto 4,091 miliardi dall’Unione contro gli 820,8 milioni di euro versati: un rapporto di quasi 1 a 5 (4,98).

Il dato a cui si riferisce Nicola Zingaretti riguarda invece il 2016. Quell’anno, infatti, il totale dei contributi ricevuti dall’Unione è ammontato a 4,546 miliardi, contro i 969,4 milioni inviati dal governo di Budapest a Bruxelles. Un rapporto sempre vicino a 1 a 5 (4,71).

Grafico 1: Totale dei fondi inviati dall’Unione Europea all’Ungheria per il periodo 2014-2017 – Fonte: Commissione Europea

Grafico 2: Totale dei contributi versati dall’Ungheria all’Unione Europea per il periodo 2014-2017 – Fonte: Commissione Europea

L’Ungheria rispetto agli altri Paesi europei

L’Ungheria è un ricevitore netto di fondi dall’Unione - a differenza ad esempio dell’Italia, che è un contributore netto. Nel 2017, con 3,1 miliardi di attivo, l'Ungheria si è piazzata al quarto posto in termini assoluti per il numero di miliardi ricevuti dall’UE - al netto dei contributi versati - preceduta da Polonia (al primo posto con oltre 8,5 miliardi di euro di attivo), Grecia (3,7 miliardi) e Romania (3,3 miliardi).

Grafico 3: Differenza tra i contributi versati all’UE quelli ricevuti per i 28 membri dell’Unione nel 2017 – Fonte: Commissione Europea

Inoltre, detiene la terza posizione in termini relativi - cioè in percentuale del proprio reddito nazionale lordo - dietro solamente a Lituania e Bulgaria.

Un meccanismo automatico di finanziamento

Sebbene il presidente della Regione Lazio abbia sollecitato il Ministro dell’Interno Salvini a chiedere al primo ministro ungherese di riequilibrare la differenza tra i soldi versati e quelli ricevuti dall’Unione, il governo di Budapest non ha voce in capitolo su questa cifra.

In primo luogo, l’ammontare di contributi versati da ogni Paese viene stabilito, a livello generale, in base a una percentuale fissa sull’Iva accumulata annualmente da ogni Paese e a un’aliquota sul Reddito Nazionale Lordo di ogni stato membro. Ciò significa che tale cifra varia di anno in anno in funzione della ricchezza movimentata e prodotta da ogni Paese.

In secondo luogo, i contributi UE vengono solitamente calibrati per aggiustare gli squilibri macroeconomici tra i Paesi dell’Unione. In altre parole, maggiori risorse sono stanziate per quelle nazioni che sono caratterizzate da un minore benessere economico e il Pil pro capite ungherese nel 2017 è il quintultimo nell’Unione (12.600 euro), davanti a quello di Polonia, Croazia, Romania e Bulgaria.

Un modo per avere una modifica dello squilibrio ungherese, ovvero per fare dell’Ungheria un contributore netto dell’Unione, sarebbe quindi quello di far crescere l’economia ungherese ad un ritmo più elevato di quello degli altri partner europei. Oppure modificare i criteri di distribuzione delle risorse stabiliti dai trattati europei.

Il verdetto

Nicola Zingaretti ha affermato che l’Ungheria beneficia di trasferimenti di denaro UE in quantità cinque volte superiore a quanto non contribuisca. Un divario che l’esponente democratico quantifica in circa 3,6 miliardi di euro – 4,5 miliardi ricevuti contro i 900 milioni inviati a Bruxelles. In aggiunta, il Presidente della Regione Lazio ha sollecitato il Ministro Salvini a chiedere al primo ministro Orbán di riequilibrare il rapporto tra quanto versato e quanto ricevuto dalle istituzioni comunitarie.

Sebbene le cifre citate non siano le più recenti, Nicola Zingaretti ha ragione quando afferma che l’Ungheria riceve in media aiuti economici dall’Unione Europea per un importo di cinque volte superiore a quanto non versi. Una circostanza che si è verificata, a grandi linee, sia nel 2016 che nel 2017. Allo stesso tempo, chiedere di esercitare pressione nei confronti del primo ministro ungherese ha poco senso, poiché il totale dei contributi versati e ricevuti da ciascun Paese dipende da regole fisse stabilite dalle norme europee che dunque non possono essere cambiate unilateralmente.

Per Zingaretti un “C’eri quasi”.

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C'eri quasi
«L'Ungheria riceve 4,5 miliardi dall'Unione Europea. Quasi 5 volte in più di quelli che versa, che sono circa 900 milioni […]. L'unica cosa seria che Salvini potrebbe chiedere a Orban è un riequilibrio dei versamenti e dei flussi che riceve».
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martedì 28 agosto 2018

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