Pubblicato: lunedì 15 marzo 2021
Photo: Ansa
Fact-checking: il discorso dell’elezione di Letta a segretario del Pd

Il 14 marzo l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta è stato eletto segretario del Partito democratico dall’Assemblea nazionale del partito.

Prima del voto, Letta ha tenuto un discorso di circa un’ora, dove ha esposto i punti principali su cui intende rilanciare l’iniziativa del Pd. Abbiamo verificato sette dichiarazioni del neosegretario, che non ha commesso particolari imprecisioni, a parte in un caso.

Il Covid-19 ha fatto scendere la speranza di vita

«È scesa la speranza di vita drammaticamente per la prima volta nella storia recente del nostro Paese» (min. 7:08)

Vero – Come avevamo già verificato nel fact-checking del neopresidente del Consiglio Mario Draghi in Senato, l’epidemia di Covid-19 ha fatto calare la speranza di vita nel nostro Paese.

Il fenomeno era già stato individuato verso la fine dell’anno scorso da Stefano Mazzucco, professore di demografia all’Università di Padova. E di recente è stato confermato dall’Istat, nel suo ultimo rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes) in Italia, pubblicato il 10 marzo 2021. L’epidemia «ha annullato, completamente nel Nord e parzialmente nelle altre aree del Paese, i guadagni in anni di vita attesi maturati nel decennio», ha scritto l’Istat. «È un arretramento che richiederà parecchio tempo per essere pienamente recuperato».

A livello nazionale, dai circa 83 anni di speranza di vita del 2019 si è scesi nel 2020 fino a quasi 82 anni. Alcune oscillazioni ci sono state anche in anni recenti, ma molto meno marcate (Grafico 1).

Grafico 1. Speranza di vita alla nascita per ripartizione geografica, anni 2010-2020 – Fonte: Istat

L’Italia è tra gli ultimi nell’Ue per i dati sull’università

«Non possiamo essere l’ultimo Paese d’Europa, o tra gli ultimi Paesi d’Europa, per giovani che frequentano e concludono l’università» (min. 30:12)

Vero – Secondo i dati Eurostat più aggiornati, usciti a ottobre 2020, nel 2019 l’Italia era penultima nell’Unione europea per percentuale di persone tra i 30 e i 34 anni che avevano completato con successo un percorso universitario. Circa il 28 per cento, contro una media europea del 40 per cento (Grafico 2).

Grafico 2. Persone di 30-34 anni laureate o con altri titoli universitari – Fonte: Eurostat

«Nel corso del tempo è aumentata la probabilità per le nuove generazioni di laurearsi – ha scritto l’Istat nel suo ultimo rapporto Bes – ma negli ultimi quattro anni, a differenza di quanto accade nel resto d’Europa, la crescita della quota di laureati in Italia si è interrotta».

No, l’Italia non per oltre la metà fatta di montagne

«Il 53 per cento della superficie del nostro Paese è montana» (min. 48:22)

Pinocchio andante – Secondo l’Istat, la superficie dell’Italia è composta per il 35,2 per cento da montagne, dal 41,6 per cento da colline e dal 23,2 per cento da pianure. Dunque circa un terzo del nostro Paese è montano, non più della metà.

Nel 2020 la povertà è cresciuta

«La povertà purtroppo sta crescendo» (min. 52:30)

Vero – Secondo le stime preliminari pubblicate da Istat il 4 marzo, nel 2020 le famiglie che in Italia vivono in povertà assoluta sono aumentate di 335 mila unità, arrivando a oltre 2 milioni. Gli individui in povertà assoluta sono cresciuti di oltre un milione, salendo a 5,6 milioni (quasi un residente su dieci). Nel 2019 si era registrato invece un calo, dopo anni di crescita costante.

La pena di morte non esiste solo in Europa?

«Solo nel nostro continente non c’è la pena di morte» (min. 52:45)

C’eri quasi – In base ai dati raccolti in una mappa interattiva dalla ong Ensemble contre la peine de mort, che si batte per l’abolizione della pena di morte nel mondo, esiste un Paese in Europa con la pena di morte, la Bielorussia, che però non fa parte dell’Unione europea.

In Sudamerica ci sono quattro Paesi con la pena di morte, ma che di fatto non la applicano più. In Brasile, Cile e Perù la pena è stata abolita per crimini ordinari (le ultime esecuzioni sono state rispettivamente nel 1855, nel 1985 e nel 1979). Nella Guyana è invece in corso una moratoria e l’ultima esecuzione è avvenuta nel 1997.

In Oceania l’unico Paese con la pena di morte è la Papua Nuova Guinea, anche se l’ultima esecuzione è avvenuta negli anni Sessanta.

I governi dell’ultimo decennio hanno quasi tutti avuto maggioranze diverse

«7 governi, in 10 anni, con 6 primi ministri che hanno tutti o quasi avuto maggioranze diverse» (min. 1:01:41)

Vero – Dal 2011 ad oggi in Italia ci sono stati sette governi, contando quello attuale. I presidenti del Consiglio sono stati sei: Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, Giuseppe Conte (per due incarichi di fila) e Mario Draghi.

L’esecutivo attuale è supportato da quasi tutto l’arco parlamentare, fatta eccezione per Fratelli d’Italia e altri parlamentari, per esempio quelli espulsi dal Movimento 5 stelle. Anche il governo tecnico di Monti aveva ricevuto un’ampia fiducia in Parlamento, con il solo voto contrario della Lega Nord. I due governi Conte sono stati invece supportati prima da M5s e Lega, poi da M5s, Pd, Italia viva e Liberi e uguali.

Più articolato è stato invece il percorso delle maggioranze di governo nella XVII legislatura. Il governo Letta – insediatosi ad aprile 2013 – è stato un governo di larghe intese, che ha inizialmente ricevuto il supporto del Pd, Popolo della libertà, Scelta civica e altri partiti più piccoli. A novembre 2013 il centrodestra si è spaccato, con il ritorno di Forza Italia e la nascita del Nuovo centrodestra (Ncd) del ministro Angelino Alfano, a supporto del governo. Una maggioranza simile ha poi appoggiato sia il governo Renzi – insediatosi a febbraio 2014 e dimessosi a dicembre 2016 – sia il governo Gentiloni.

Dal 2018 a oggi oltre 200 parlamentari hanno cambiato gruppo

«Quasi 200 cambi di casacca ci sono stati in questa legislatura» (min. 1:02:28)

C’eri quasi – Secondo i calcoli di Openpolis, dall’inizio della XVIII legislatura ad oggi ci sono stati 213 cambi di gruppo parlamentare, quindi più di 200: 140 cambi sono avvenuti alla Camera, coinvolgendo 125 deputati, mentre 73 al Senato, coinvolgendo 64 senatori (Grafico 3).

Grafico 3. Cambi di gruppo in Parlamento nell’attuale legislatura – Fonte: Openpolis

In conclusione

Abbiamo verificato sette dichiarazioni che Enrico Letta ha fatto all’Assemblea nazionale del Pd: il neosegretario non ha commesso particolari errori, salvo in un caso.

Non è vero infatti che l’Italia è per oltre metà composta da montagne, ma per circa un terzo. Letta ha ragione quando dice che con il Covid-19 la speranza di vita in Italia è scesa; che il nostro Paese è tra gli ultimi nell’Ue per i dati sull’università; che la povertà è in crescita; e che in 10 anni ci sono stati sette governi supportati quasi tutti da maggioranze diverse.

Per Letta, invece, due “C’eri quasi” sull’Europa unico continente senza la pena di morte e sui «quasi 200 cambi di casacca» in questa legislatura.

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