Pubblicato: giovedì 2 luglio 2020
Photo: Fratelli d'Italia
Sulle distanze in piazza aveva ragione Giorgia Meloni

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni il 25 giugno ha criticato su Twitter la decisione della prefettura di Roma di autorizzare la presenza di «solo 2000 persone in una piazza di 14.000 mq: una ogni 7 mq» alla manifestazione del 4 luglio in piazza del Popolo a Roma indetta dal centrodestra e chiamata “Insieme per l’Italia del lavoro”.

Per prima cosa diciamo che i due dati citati da Meloni sono corretti: il numero di 2.000 persone è stato confermato anche dall’AdnKronos il 24 giugno (abbiamo provato a contattare a nostra volta la prefettura di Roma, senza ricevere risposta) e i 14 mila metri quadrati sono in effetti – come abbiamo verificato grazie allo strumento del sito Mapchecking – all’incirca la superficie di Piazza del Popolo, dove si svolgerà la manifestazione del 4 luglio.

Alla critica di Meloni, che chiedeva «secondo quali protocolli» il numero fosse stato limitato a 2.000 persone, alcuni utenti hanno risposto facendo notare che se si eleva al quadrato la distanza di sicurezza di 1,5 metri e la si moltiplica per pi greco (3,14), l’operazione cioè che si fa per calcolare l’area di un cerchio, si ottengono esattamente i 7 metri quadrati citati da Meloni.

Questo conto, che è stato ripreso e rilanciato dal Movimento 5 stelle su Facebook in un post che definiva la leader di Fdi “imbarazzante”, ha però due problemi.

In base al decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) dell’11 giugno 2020 (art. 1), «lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte». Questa distanze sociali, non specificate per le manifestazioni, nel resto del Dpcm sono nella maggior parte dei casi pari a un metro, non a un metro e mezzo.

Abbiamo provato a contattare la prefettura di Roma per sapere se fosse stata data una qualche disposizione specifica nel loro territorio di competenza per aumentare la distanza a 1,5 metri ma, come detto, non abbiamo avuto risposta.

Ma, al di là di questo, anche se fosse corretta la distanza di 1,5 metri, il calcolo che porta ai 7 metri quadrati opposto alle rimostranze di Meloni è sbagliato: con un raggio di distanza pari a 1,5 metri, due persone si troverebbero a distanza di 3 metri. Quindi il calcolo andrebbe fatto non su un raggio di un metro e mezzo, ma su un diametro di tali dimensioni (o su un raggio di 75 cm).

Di conseguenza i metri quadrati necessari per persona sono circa un quarto (circa 1,75) e le persone che potrebbero stare in una piazza di 14 mila metri quadrati rispettando la distanza di sicurezza il quadruplo (ottomila).

Forse anche per questo la prefettura di Roma ha rivisto le proprie precedenti decisioni e, come riferito dalla stessa Meloni in un’intervista a LaRepubblica del 28 giugno, «adesso, guardi un po’ la prefettura ne consente 4.200». La leader di Fdi ha inoltre pubblicato un post sulla sua pagina Facebook per rispondere al post del Movimento 5 stelle che l’aveva presa di mira.

Logo
Logo
Logo
Logo