Pubblicato: martedì 16 giugno 2020
Ci sono parecchi dubbi sul documento sui soldi venezuelani del M5s

Il 15 giugno il quotidiano spagnolo Abc ha pubblicato un articolo in cui ha sostenuto che il regime venezuelano di Nicolás Maduro ha finanziato nel 2010 il Movimento 5 stelle con 3,5 milioni di euro, contenuti in una valigia.

Abc aveva già in passato, nel 2016, pubblicato una notizia simile su Podemos, formazione di sinistra spagnola accusata di aver ricevuto dal Venezuela circa 7 milioni di euro. In quel caso la notizia aveva in effetti alcune conferme e lo stesso parlamento venezuelano si era occupato della questione.

La notizia riguardo il M5s, ripresa anche dai principali quotidiani italiani, sarebbe sostenuta in particolare da un documento dei servizi segreti venezuelani in cui si dà conto, appunto, di questa operazione.

L’immagine del documento diffusa da Abc presenta però una serie di problemi che fanno emergere dubbi sulla sua autenticità. Andiamo a vedere i dettagli.

Che cosa dice il documento

Nella lettera in questione si legge che i servizi segreti venezuelani confermano l’invio di una valigia contenente 3,5 milioni di euro in contanti, destinati a Gianroberto Casaleggio «promotore di un movimento si sinistra rivoluzionario e anticapitalista» in Italia.

Al di là delle smentite da parte dei diretti interessati, come il console venezuelano a Milano Gian Carlo Di Martino (entrato in carica proprio nel 2010), Davide Casaleggio e il governo di Caracas, la falsità del documento sembrerebbe essere dimostrata sia da alcuni dettagli dell’immagine sia da alcuni elementi del suo contenuto.

Figura 1: Il presunto documento dei servizi segreti venezuelani diffuso da Abc

Che cosa non torna nell’immagine del documento

Pagella Politica ha contattato un professionista nel settore della grafica che ha fatto rilevare come l’immagine del documento presenti diverse incongruenze: le pieghe del foglio non sono coerenti con l'inclinazione delle lettere in concomitanza della piega, le differenze cromatiche sono troppo nette all'interno del foglio, si passa da bianco a panna in maniera netta e poco credibile, e i bordi del lato destro del foglio così frastagliati sembrano frutto di uno scontorno grossolano fatto con un programma informatico di modifica delle immagini.

Il viceministro allo Sviluppo economico Stefano Buffagni (M5s)ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un’analisi dell’immagine del documento, dove vengono evidenziati diversi errori – oltre a quelli già citati, si noterebbero anche dettagli che fanno pensare a un foglio nuovo photoshoppato su uno vecchio e alterazioni del logo – e dove lo scoop di Abc viene bollato come «fake news».

Che cosa non torna nel contenuto del documento

Secondo un’analisi dell’Agenzia Nova, ripresa dal Corriere della Sera, ci sono poi alcune incongruenze a livello di contenuto del presunto documento.

Per prima cosa, la dizione «Ministerio de la Defensa» che si legge nell’intestazione del documento sarebbe incompleta: manca infatti «del poder popular», un’aggiunta che è stata imposta a tutti i ministeri nel 2007 (come si può notare sul sito ufficiale del ministero venezuelano).

Il timbro in blu sull’intestazione sarebbe poi datato, sostituito nel 2006 – dunque quattro anni prima del presunto documento, datato 2010 – con uno nuovo in cui il cavallo è in posizione differente. Questa incongruenza è stata segnalata anche da David Puente su Open.

Infine, sempre secondo quanto riporta Agenzia Nova, data e firma sembrano aver subito alterazioni.

Perché Casaleggio parla di una vecchia fake news?

Il blog delle stelle ha pubblicato la difesa di Casaleggio dalle accuse contenute nell’articolo di Abc, e qui tra le altre cose si legge: «Io non so perché i giornali italiani non approfondiscano minimamente la notizia scoprendo, ad esempio, che se ne parlò anche negli anni scorsi, ma finì nel nulla come tutte le fake news».

Abbiamo fatto ricerche autonome ma non abbiamo trovato traccia di questa presunta vecchia notizia falsa. Abbiamo anche chiesto, ripetutamente, al M5s e all’Associazione Rousseau di fornirci prova del fatto che la notizia fosse girata già negli anni scorsi e che si era poi dimostrata falsa, ma non abbiamo finora ricevuto nessuna risposta.

In attesa di risposta, dobbiamo comunque dire che a noi non risulta che questa notizia sia stata data in passato e si sia già rivelata falsa.

La difesa dell’autore

Sull’altro piatto della bilancia, a favore della veridicità del documento, ci sono le rassicurazioni del giornalista spagnolo autore dello scoop, Marcos García Rey. Questi, intervistato dal Corriere della Sera, ha assicurato di aver ricevuto il documento da una fonte attendibile e sperimentata, e di averne verificato il contenuto con fonti umane e documentali.

In conclusione

L’immagine del documento dei servizi segreti venezuelani, che dimostrerebbe un finanziamento al M5s, fornita dal quotidiano spagnolo Abc presenta una serie di problemi che fanno dubitare della sua veridicità: le pieghe del foglio, i colori, i contorni, il timbro, la data, sono tutti elementi che sembrano in qualche modo alterati e ritoccati.

Inoltre, anche da un punto di vista del contenuto del documento, alcune espressioni usate (come l’espressione imprecisa per il Ministero della Difesa) e l’utilizzo di un timbro vecchio di qualche anno rispetto alla data riportata sembrano dare forza all’ipotesi che si tratti di un falso.

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