Pubblicato: giovedì 1 gennaio 1970
ISIS o Sisi? Un 'foto-checking'

Questo mese inauguriamo una nuova sezione di blogging che affiancherà la nostra normale attività di fact-checking delle dichiarazioni dei nostri politici. In questa sede, ci proponiamo di affrontare ed analizzare tematiche a sfondo nazionale ed internazionale, cercando di approfondire e chiarire argomenti complessi, e smentire miti o falsità che circolano sul web.

Inauguriamo il blog soffermandoci sulle tormentate vicende mediorientali, ed in particolare su una foto che è circolata su diversi media italiani nelle ultime settimane. Si è parlato molto della spettacolare avanzata dell’ISIS in Iraq e in Siria. I guerriglieri dell’autoproclamato Califfato, nell’intento di raggiungere un sistema di diritto retto interamente sulla sharia, hanno preso di mira il delicato mosaico etnico e confessionale iracheno, scontrandosi con i peshmerga curdi, attaccando gli sciiti, perseguitando le minoranze cristiane e yazidi.

Ad accompagnamento di alcuni articoli sul tema, molti media italiani hanno riportato una fotografia che dovrebbe mostrare alcune donne di religione yazidi e cristiana mentre vengono portate in gabbia al mercato di Mosul dai militanti dell’ISIS, al fine di essere messe in vendita sul mercato degli schiavi.

La foto, comprensibilmente, ha fatto scalpore: è dilagata su Twitter ed è stata ripresa da numerosi giornali e TG, tra cui il Messaggero e il TG3.

Indagando sulla foto, con l’assistenza degli esperti dell’ISPI e l’aiuto dei colleghi fact-checker Amr e Abbas dell’egiziano Morsimeter, abbiamo però scoperto che la foto ha una storia ben diversa. La scena ritratta non è quella del sequestro di donne a Mosul, bensì una protesta dei Fratelli Musulmani egiziani avvenuta ad Alessandria nel dicembre del 2013.

Per capire di cosa si tratta dobbiamo tornare all’ultima fase dell’intricatissima transizione egiziana, ovvero gli eventi susseguitesi al “colpo di stato popolare”, guidato dal generale Abd al-Fattah al Sisi, ai danni del primo presidente eletto democraticamente al Cairo, Mohammed Morsi, leader dei Fratelli Musulmani. La foto, scattata ad Alessandria, raffigura un gruppo di donne che protestano contro l’incarcerazione delle loro compagne attiviste dei Fratelli Musulmani, inscenando un finto imprigionamento. Il blog di cui sotto riporta la foto in data 7 dicembre 2013.

Il seguente video proviene invece da un notiziario egiziano, e dà la stessa interpretazione [di seguito la traduzione in italiano].

00.3 – 00.10: L’immagine che vi facciamo vedere oggi è molto triste.
00.10 – 00.26: I Fratelli Musulmani stanno utilizzando le ragazze nella foto che vedete in questo momento. Dopo il loro rilascio dal carcere, le hanno portate in sfilata per le strade di Alessandria su questo camioncino.

Insomma, un clamoroso falso. Altro che Iraq, la foto rappresenta vicende politiche egiziane avvenute ormai mesi fa. Non i guerriglieri dell’ISIS, bensì le proteste dei Fratelli Musulmani. Con questo non vogliamo in nessun modo sminuire l’efferatezza dei crimini dell’ISIS, né le abominevoli sofferenze subite dalle vittime dell’organizzazione, di cui numerosi e coraggiosi reporter e attivisti ci informano ogni giorno.

Tuttavia, questo non toglie che, nell’era dei social media, degli smartphone e della circolazione subitanea di immagini originate “dal basso”, il mondo dell’informazione, specialmente in contesti delicati come quello mediorientale, sia tenuto a verificare l’autenticità delle immagini che diffonde.

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