Pubblicato: venerdì 3 settembre 2021
Photo: Palazzo Chigi
Il fact-checking di Draghi in conferenza stampa

Il 2 settembre il presidente del Consiglio Mario Draghi ha tenuto una conferenza stampa dove ha parlato, tra le altre cose, di campagna vaccinale, Afghanistan e immigrazione.

Abbiamo verificato cinque dichiarazioni dell’ex presidente della Banca centrale europea, che non ha commesso errori significativi.

Quanti sono i vaccinati in Italia

«Verso la fine di settembre sarà vaccinata l’80 per cento della popolazione. Già oggi il 70 per cento è completamente vaccinato»

Come abbiamo verificato di recente, in base ai ritmi attuali delle vaccinazioni, è vero che entro la fine di settembre sarà molto probabilmente raggiunto l’obiettivo dell’80 per cento di popolazione dai 12 anni in su completamente vaccinata.

È poi sostanzialmente corretta anche la percentuale del 70 per cento. Secondo i dati ufficiali della struttura commissariale, al 2 settembre il totale delle persone completamente vaccinate in Italia era di quasi 38 milioni e 300 mila persone, ossia il 70,9 per cento della popolazione vaccinabile, quella dai 12 anni in su. La percentuale scende invece intorno al 61 per cento circa se si prende la popolazione nel suo complesso.

Quanto sono vaccinati i giovani

«Dei giovani tra i 16 e i 19 anni circa il 70 per cento ha ricevuto almeno una dose di vaccino e quasi metà è pienamente vaccinata»

In base alle statistiche pubblicamente disponibili, aggiornate al 27 agosto, Draghi cita dei dati arrotondali un po’ per eccesso (anche se è probabile che il presidente del Consiglio abbia dati più aggiornati). In quella data il 64,2 per cento della popolazione tra i 16 e i 19 anni aveva ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 44,5 per cento era stato completamente vaccinato.

Quanto sono vaccinati gli insegnanti

«Il 91,5 per cento degli insegnanti ha ricevuto almeno una dose di vaccino»

Anche in questo caso le statistiche pubblicamente disponibili più aggiornate fanno riferimento al 27 agosto. In quella data l’87,5 per cento del personale scolastico – che oltre agli insegnanti, comprende anche altre categorie lavorative – aveva ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il personale scolastico completamente vaccinato era l’84,3 per cento, con ampie differenze tra le regioni. Come abbiamo detto sopra, è comunque probabile che il presidente del Consiglio abbia a disposizione dei dati più aggiornati, non ancora pubblicamente disponibili.

Inoltre, come abbiamo spiegato di recente, questi dati sono stati contestati da diverse regioni – generalmente quelle in fondo alla classifica – e potrebbero essere imprecisi per difetto. La campagna vaccinale per il personale scolastico è infatti stata avviata e interrotta più volte a partire da gennaio, anche a causa dei cambiamenti relativi alle indicazioni di somministrazione per il vaccino di AstraZeneca.

Quanti occupati ci sono in più

«Il mercato del lavoro va bene: ci sono circa – se non sbaglio – mezzo milione di occupati in più»

Il problema di questa dichiarazione è che Draghi non dà un riferimento temporale preciso: non è chiaro, dunque, rispetto a quando ci sarebbero oggi in Italia «mezzo milione di occupati in più». È molto probabile che il presidente del Consiglio prenda come riferimento il 2021: secondo i dati Istat più aggiornati, pubblicati il 1° settembre, a luglio 2021 nel nostro Paese c’erano circa 550 mila occupati in più rispetto a gennaio 2021. Siamo ancora però lontani dai livelli pre-pandemia: rispetto a febbraio 2020 il numero degli occupati è ancora inferiore di oltre 260 mila unità.

Come sono i numeri sull’immigrazione

«E i numeri di quest’anno [sui migranti] non sono spaventosi, abbiamo avuto anni molto peggiori di questi»

Al di là del giudizio soggettivo sulla «spaventosità» o meno dei numeri, Draghi fa un confronto corretto tra i dati registrati negli ultimi anni.

Dall’inizio del 2021 al 1° settembre gli sbarchi di migranti in Italia sono stati quasi 40 mila, circa il doppio di quelli registrati nello stesso periodo del 2020, oltre sette volte quelli del 2019 e il doppio del 2018. Come abbiamo verificato più volte, i numeri registrati tra il 2014 e il 2017 sono stati però più alti. A luglio 2021 sono arrivati sulle coste italiane circa 8.600 migranti, ad agosto quasi 10.300. Nelle estati tra il 2014 e il 2017, in particolare nei mesi di luglio, gli sbarchi mensili erano superiori alle 20 mila unità.

In conclusione

Abbiamo verificato cinque dichiarazioni fatte in conferenza stampa dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che non ha commesso errori significativi.

L’obiettivo di vaccinare completamente l’80 per cento della popolazione over 12 entro fine settembre è a portata di mano ed è vero che circa sette italiani su dieci, con più di 12 anni di età, sono già stati completamente vaccinati (percentuale che scende al 61 per cento se si considera tutta la popolazione residente).

In base ai dati più aggiornati pubblicamente disponibili, relativi al 27 agosto, oltre il 64 per cento della popolazione tra i 16 e i 19 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino e circa il 44,5 per cento è stata completamente vaccinata. Circa l’87,5 per cento del personale scolastico ha ricevuto invece almeno una dosa di vaccino. È comunque probabile che il presidente del Consiglio abbia a disposizione dati più aggiornati, ma non pubblicamente consultabili.

Il «mezzo milione di occupati in più» di cui parla Draghi, senza dare riferimenti temporali precisi, fa molto probabilmente riferimento ai dati registrati a luglio 2021 rispetto all’inizio dell’anno, mentre ci sono ancora oltre 230 mila occupati in meno rispetto al periodo pre-pandemia.

Infine, è vero che i numeri sugli sbarchi del 2021, seppure più alti del 2020 e del 2018, rimangono su livelli più bassi del triennio 2014-2017.

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