Pubblicato: martedì 22 giugno 2021
Gli errori di Fratelli d’Italia sui “furbetti” del reddito di cittadinanza

Aggiornamento 23 giugno, ore 14:00 – L'ufficio stampa della Guardia di Finanza ha confermato a Pagella Politica che i «50 milioni di euro» indebitamente percepiti dai beneficiari del reddito di cittadinanza sono tutti relativi all'erogazione del sussidio.

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Nelle ultime ore diversi esponenti di Fratelli d’Italia hanno criticato sui social il reddito di cittadinanza, presentando in maniera fuorviante alcuni dati pubblicati dalla Guardia di Finanza il 21 giugno, nel suo bilancio operativo del 2020.

Nello specifico sono due le grafiche che stanno circolando e possono trarre in inganno gli elettori. Vediamole nel dettaglio.

La critica ingannevole di Silvestroni

Marco Silvestroni, capogruppo di Fdi nella Commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera, ha pubblicato un’immagine in cui vengono collegati al reddito di cittadinanza «7.303 reati fiscali», «800 milioni di euro di beni sequestrati», «9.414 truffatori ed evasori», «50 milioni di euro percepiti indebitamente», «76 mafiosi». La fonte, secondo Silvestroni (Immagine 1), sarebbe il Corriere della Sera (come vedremo più avanti, non è proprio così).

Immagine 1. La grafica pubblicata su Facebook da Silvestroni il 22 giugno

«Una vera e propria truffa ai danni della Nazione. Fratelli d’Italia è da sempre dalla parte dei lavoratori, non dei poltronari», ha commentato Silvestroni, attaccando la misura di contrasto alla povertà. Che cosa c’è di corretto in questi numeri?

I «50 milioni di euro»

I dati sono contenuti in un comunicato stampa pubblicato il 21 giugno dalla Guardia di Finanza, che ha riassunto le statistiche principali del bilancio sulla sua attività operativa relativa al 2020. Abbiamo contattato l’ufficio stampa della Guardia di Finanza, che ci ha spiegato come il bilancio non sia pubblico e che i dati del comunicato siano gli unici pubblicamente consultabili.

Nel comunicato si legge (pag. 3) che l’anno scorso i controlli dei finanzieri «hanno permesso di intercettare oltre 50 milioni di euro indebitamente percepiti e circa 13 milioni di euro di contributi richiesti e non ancora riscossi» per quanto riguarda i percettori del reddito di cittadinanza. «Per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore» sono stati denunciati «5.868 soggetti», e «tra questi figurano anche soggetti intestatari di ville e autovetture di lusso, evasori totali, persone dedite a traffici illeciti e facenti parte di associazioni criminali di stampo mafioso, già condannate in via definitiva». Abbiamo chiesto all’ufficio stampa della Guardia di Finanza se i «50 milioni» siano tutti relativi ai versamenti mensili del reddito di cittadinanza, e non ad altri versamenti indebiti, legati ad altre misure di sostegno al reddito o simili (per esempio l’indennità da disoccupazione o la pensione di invalidità) rilevate con i controlli sui percettori del reddito di cittadinanza. Al momento della pubblicazione dell’articolo siamo ancora in attesa di una risposta.

Questi sono gli unici dati relativi al reddito di cittadinanza contenuti nel comunicato. Tra le cifre citate da Silvestroni solo quella di «50 milioni» ha dunque un collegamento con il sussidio. Per avere un ordine di grandezza, sottolineiamo che i «50 milioni» indebitamente percepiti equivalgono allo 0,7 per cento del limite di spesa di oltre 7 miliardi di euro fissato per finanziare il reddito di cittadinanza nel 2020. I circa 5.900 soggetti denunciati equivalgono poi allo 0,3 per cento delle circa 1,6 milioni di domande accolte per il sussidio al termine del 2020. Si tratta insomma di percentuali inferiori all’1 per cento.

Ma vediamo le altre cifre menzionate dal deputato di Fratelli d’Italia a che cosa fanno riferimento.

Le altre cifre di Silvestroni

I «7.303 reati fiscali» di cui parla Silvestroni fanno riferimento a quelli scoperti con le indagini di polizia giudiziaria, negli interventi di lotta all’evasione e all’elusione fiscale. Non, dunque, al solo reddito di cittadinanza.

Gli «800 milioni di euro di beni sequestrati» non sono poi di percettori indebiti del reddito di cittadinanza, ma è «il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva», sempre in tema di frodi fiscali. Il dato di «9.414 truffatori ed evasori» non compare invece nel comunicato, che parla di 3.546 «evasori totali», ossia esercenti di attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, scoperti dai finanzieri. I dati della Guardia di Finanza non fanno neppure riferimento ai «76 mafiosi» di cui invece parla Silvestroni.

E il Corriere della Sera?

Come abbiamo anticipato, il deputato di Fratelli d’Italia ha indicato come fonte il Corriere della Sera.

In un articolo pubblicato il 22 giugno nell’edizione cartacea, il quotidiano milanese ha in effetti presentato i dati del bilancio della Guardia di Finanza, contestualizzando però in maniera corretta i numeri (le cifre dei «76 mafiosi» e dei «9.414 truffatori ed evasori» non compaiono nel pezzo) e dedicando soltanto le ultime righe dell’articolo ai «50 milioni» indebitamente percepiti da beneficiari del reddito di cittadinanza.

La grafica sui «6 miliardi» di «danni allo Stato»

Ancora Silvestroni, molti altri parlamentari del suo partito (come, tra gli altri, Nicola Calandrini, Riccardo Zucconi, Galeazzo Bignami) e la pagina Facebook ufficiale di Fratelli d’Italia hanno pubblicato il 21 giugno un’altra grafica, che riprende il titolo di un articolo di Affari Italiani: «Gdf: reddito di cittadinanza per 50 milioni, danni allo Stato per 6 miliardi». Con un sottotitolo che recita: «La Gdf ha scoperto nel 2020 oltre 3 mila evasori totali, appalti irregolari per 5mld, 156mln di prodotti contraffatti e sequestrato 71mln di mascherine irregolari» (Immagine 2).

Immagine 2. La grafica pubblicata il 21 giugno dalla pagina Fb di Fratelli d’Italia e da altri parlamentari del partito

Anche in questo caso il collegamento tra il reddito di cittadinanza i «danni allo Stato per 6 miliardi» è ingannevole: sembra infatti che il responsabile dei danni miliardari all’erario sia proprio la misura di contrasto alla povertà introdotta nel 2019 dal governo Lega-Movimento 5 stelle.

L’articolo di Affari Italiani non spiega a che cosa faccia riferimento nello specifico il dato dei «6 miliardi», che pure mette nel suo titolo.

Abbiamo verificato e il dato in effetti compare (pag. 2) nel comunicato della Guardia di Finanza sul bilancio di attività del 2020. Questa cifra è però relativa ai danni per l’erario per quanto riguarda gli illeciti in materia di spesa pubblica – dai fondi europei agli incentivi per le imprese – per i quali sono stati segnalati alla magistratura 4.328 persone. Non è chiaro dal comunicato se i 50 milioni relativi ai percettori del reddito di cittadinanza siano un sottoinsieme o meno.

Sono presenti nel comunicato – ma non hanno a che fare con il reddito di cittadinanza – gli appalti irregolari per 5 miliardi di euro (un valore 100 volte superiore ai 50 milioni indebitamente percepiti dai percettori del sussidio); i 156 milioni di prodotti industriali contraffatti; e circa «71,7 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale» sequestrati per reati di frode in commercio. Anche in questo caso dal comunicato non si capisce se si tratti di sottoinsieme dei 6 miliardi o meno. Siamo comunque in attesa di risposta dall’ufficio stampa delle Fiamme gialle.

In conclusione

Nelle ultime ore molti parlamentari di Fratelli d’Italia stanno criticando il reddito di cittadinanza, presentando in maniera fuorviante i dati del bilancio operativo del 2020 della Guardia di Finanza.

L’anno scorso i finanzieri hanno individuato «50 milioni» di euro indebitamente percepiti (lo 0,7 per cento dello stanziamento totale) da circa 5.900 beneficiari del reddito di cittadinanza (lo 0,3 per cento dei beneficiari totali). Abbiamo contattato l’ufficio stampa della Guardia di Finanza per capire se questi soldi sono tutti riconducibili al reddito di cittadinanza, o anche ad altri sussidi illegittimamente ricevuti dai percettori del reddito, ma siamo ancora in attesa di risposta.

Ma questi sono gli unici dati contenuti nel comunicato della Guardia di Finanza relativi al sussidio, mentre il deputato Marco Silvestroni ha pubblicato anche altre statistiche senza fonte.

Altre statistiche citate dai parlamentari di Fdi – come i «6 miliardi» di danni all’erario e gli oltre 3.500 evasori totali scoperti nel 2020 – fanno poi riferimento all’attività generale dei finanzieri, e non alle indagini specifiche relative al reddito di cittadinanza.

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